Ligue 1: Il Lione vince lo scontro diretto e chiude i giochi

di Marco Mancini Commenta

E anche per quest’anno le Championnat non potrà dire più niente fino a giugno. Da 6 stagioni a questa parte il campionato francese si chiude tra marzo e aprile, e anche quest’anno non è stato da meno.
Nella supersfida di sabato il Lione si è sbarazzato definitivamente della seconda in classifica Bordeaux, ipotecando il settimo scudetto di fila.

A difesa dei girondini si può dire che il 4-2 finale è un risultato bugiardo, visti i valori in campo. Parte veloce il Lione con una doppietta di Bodmer in 24 minuti che avrebbe steso chiunque, ma non gli uomini di Blanc che, con Wendel, si sono rifatti sotto quasi subito. E la gara resta aperta anche sul terzo gol della capolista firmato da Benzema, riavvicinato dopo soli dieci minuti da Cavenaghi. E’ solo Keita che al quarto minuto di recupero chiude definitivamente partita e campionato. Ora i 6 punti di vantaggio sulla seconda, senza il pensiero della Champions, sembrano impossibili da recuperare.


Quando poi non hai più scontri diretti nelle prossime dieci gare, ma incontri squadre del calibro del Monaco, come nella prossima giornata, che non riesce a vincere da quasi due mesi, sei autorizzato a preparare i festeggiamenti.
La nuova squadra di Almiron (suo il gol dell’ultima vittoria) stenta ancora, anche se stavolta ha tutte le ragioni, dato che incontrava il Nancy, sempre più lanciato verso il terzo posto. Erano sfavoriti i monegaschi, ma se ti segni un autorete dopo quattro minuti vuol dire che non ti ci sei nemmeno messo d’impegno per mettere in difficoltà l’avversario.
Non molla subito dietro l’Olympique Marsiglia, vincitore per 2-0 in casa contro il St. Etienne, che si rilancia a pieno titolo per la corsa ad un posto tra le grandi d’Europa.

La concorrenza per la Champions non è molto agguerrita, dato che le dirette inseguitrici, Le Mans e Nizza, si tolgono punti a vicenda nello scontro diretto, e adesso dovranno stare attente a non perdere pure il posto in Uefa, visto l’avvicinarsi di 8 formazioni racchiuse in soli 3 punti.
A capeggiare le inseguitrici c’è il sorprendente Lorient, partito per salvarsi, e ora a caccia di una qualificazione in Europa, sfuggita per ora a causa dell’ostinatezza del Caen che non gli ha concesso un metro nell’ultima partita.
Fortuna che con lo stesso risultato (0-0) si sia fermato anche il Valenciennes, e che il Monaco abbia perso a Nancy, ma attenzione al Rennes che inguaia il Psg, ma fa un grosso passo avanti verso l’obiettivo stagionale.

Male i capitolini che non riescono a trovare il bandolo della matassa della loro disastrosa stagione. Non si capisce cosa non va nella squadra di Le Guen, visti i buoni risultati in coppa di Francia che li hanno portati a giocarsi la finale con il Lens, ma in campionato i calciatori si chiudono, non sono sereni, e adesso sono in piena zona retrocessione, a pari punti con il Sochaux, vittorioso nello scontro diretto con il Tolosa.
E non che la situazione dei loro avversari di coppa sia tanto meglio. Il Lens ha evitato l’onta della zona calda solo grazie ad un brutto 0-0 con l’Auxerre, che gli ha fatto guadagnare quel punto che lo fa essere avanti al Paris St. Germain, ma non sappiamo quanto possa durare.

Ultima curiosità: il Metz ha improvvisamente deciso di svegliarsi. Nelle ultime 4 gare ne ha vinte 3, inchinandosi solo davanti alla capolista, mettendosi in tasca 9 punti, esattamente quelli che era riuscito a portare a casa nelle 24 partite precedenti.
Peccato che sia un pò tardi, ma visto questo ritmo, forse i 13 punti di distacco dalla salvezza non sono così tanti.

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