Cafu torna a giocare?

Pare proprio di sì. L’ex pendolino di Roma e Milan, dopo tante soddisfazioni nel campionato italiano e con la maglia verdeoro, si era ritirato alla fine dello scorso anno così

Inter, 700mila euro per ogni punto

Nel calcio moderno non esistono le favole e quasi sempre vince chi si può permettere di spendere e spandere senza problemi in fase di campagna acquisti. Non sempre però è vero il contrario, nel senso che può capitare che un club si indebiti per mettere su una squadra competitiva, non raccogliendo poi i frutti sperati.

E allora andiamo ad analizzare la situazione della Serie A quando mancano solo sette giornate alla fine del campionato, prendendo spunto da un’indagine portata avanti da La Repubblica. Quello che ne vien fuori è un quadro curioso, sul quale varrebbe la pena riflettere.

Se il campionato finisse oggi, l’Inter potrebbe dire di aver speso 716mila euro per ogni punto conquisto (rapporto spese-risultato), il che significa che ha investito bene per quanto riguarda il cammino all’interno dei confini nazionali, dove il concetto di “spendere bene” sta per raggiungere almeno l’obiettivo scudetto. Ma non crediate che sia così automatico vincere in rapporto al valore della rosa.

Lippi-show alla Sapienza di Roma

Si sa che ogni volta che Lippi rilascia qualche dichiarazione, sono sempre titoloni sui giornali. Quando poi lo lasciano andare a ruota libera, allora non lo tiene più nessuno e diventa uno spettacolo in stile Fiorello. Ci manca solo che si metta a ballare, ma poco ci manca.

Davanti agli studenti della Sapienza di Roma il ct della nazionale sciorina aneddoti dei suoi ultimi anni da allenatore, meritevoli di un libro per ognuno. Da premettere comunque che all’Università romana il ct della nazionale ci è andato non per un one man show, ma per tenere una letio magistralis nell’ambito del tema La squadra di successo: gestire, valorizzare e integrare le differenze. E così, tra una lezione di vita ed un’altra, non potevano di certo mancare le sue battute e le esperienze di una vita tutt’altro che ordinaria.

Vieri si dà al poker

Di ritirarsi dal calcio non ci pensa proprio, ma sta già tenendo d’occhio un suo possibile ripiego. Visto che gli infortuni si susseguono in continuazione, Bobo Vieri è deciso ad

Udinese, missione possibile!

Se l’avventura europea si concludesse questa sera, sarebbero in pochi a lamentasi dalle parti di Udine, visto che i bianconeri mai prima d’ora erano riusciti ad andare tanto avanti in campo iternazionale. Ma già che ci siamo, perché non tentare un’impresa ancor più ardua, regalando ai tifosi il sogno più bello?

La semifinale di Coppa Uefa è lì ad un passo, ma per raggiungerla occorre una prestazione titanica contro una squadra, il Werder Brema, che non concederà nulla, forte del 3-1 guadagnato nella gara di andata. Peccato, perché a rivivere quella gara, ci si rende conto di come sia vero il detto “chi sbaglia, paga”. E l’Udinese ha molto da rimpiangere per le tante occasioni create e poi fallite da Quagliarella & Co.

Partire da un risultato simile non è semplice, ma i bianconeri hanno il diritto di crederci fino alla fine, per se stessi e per l’orgoglio nazionale.

Ligue 1: Lione in crisi e perde anche la vetta

Ora è ufficiale, il Lione è decisamente in crisi. Di questi tempi l’anno scorso i pluricampioni di Francia erano in vantaggio di una decina di punti sulle inseguitrici, quest’anno, a 7 giornate dalla fine, sono secondi in piena crisi di risultati.

Stavolta la stangata arriva contro il Monaco nel posticipo di domenica sera. In realtà contro i monegaschi arriva un pareggio per 2-2, ma tenendo conto che il Monaco non vince quasi mai e che per due volte la squadra del Principato va in vantaggio, recuperato solo a 10 minuti dalla fine, la situazione risulta più che preoccupante. Juninho non è più quello di una volta e Benzema non segna più come nel girone d’andata. Risultato è che dopo un 2008 straordinario, Marsiglia e Bordeaux hanno rosicchiato punti su punti fino alla domenica del sorpasso.

Champions League quarti di finale ritorno: Ronaldo-gol, avanti Manchester United. Arsenal, tris da semifinale

Porto-Manchester United 0-1

Arsenal-Villareal 3-0

Porto-Manchester United: gara delicatissima per gli inglesi che devono assolutamente vincere – o pareggiare con più di due reti all’attivo – per strappare la qualificazione in semifinale e raggiungere i connazionali del Chelsea (a cui capiteranno i favoritissimi del Barcellona). Bastano 6′ a Cristiano Ronaldo per mettere in mostra le motivazioni per le quali è stato insignito dell’ultimo Pallone d’Oro: il centrocampista fa partire un bolide da 35 metri che si insacca sotto l’incrocio dei pali.