Mondiale 2010: conosciamo il Portogallo

Un terzo ed un quarto posto, rispettivamente del ’66 e nel 2006: questi i migliori piazzamenti del Portogallo nelle kermesse mondiali. Per il resto si tratta solo di caselle vuote alla voce qualificazione o di eliminazioni al primo turno, senza neppure passare il girone. Il problema dei lusitani è che da sempre hanno avuto delle grandi individualità (basti pensare ad Eusebio o a Cristiano Ronaldo), ma non una squadra tale da supportare l’estro dei campioni.

Quest’anno la nazionale portoghese è riuscita a strappare il biglietto per il Sudafrica non senza sudore, considerando che nel girone di qualificazione ha inanellato una serie di pareggi  e sconfitte, prima di riprendersi nelle gare finali per guadagnare il secondo posto alle spalle della Danimarca. Poi il sorteggio ha voluto che nei play off Ronaldo & C. trovassero la Bosnia Herzegovina, squadra non certo espertissima in campo internazionale, ed hanno quindi raggiunto la qualificazione con un doppio 1-0.

Mondiale 2010: conosciamo la Corea del Nord

Pak Doo Ik, chi era costui? Chi ha qualche anno in più sul documento di identità lo ricorderà come il dentista più famoso della storia, colui che fece pagare un conto salatissimo all’Italia, buttandola fuori dai Mondiali del 1966. Fu quella la prima ed unica partecipazione della Corea del Nord ad una kermesse mondiale, con un risultato “storico”, considerando che riuscì a qualificarsi per i quarti di finale, per essere poi battuta dal Portogallo.

In terra sudafricana si ritroverà di fronte nuovamente i lusitani, oltre al Brasile ed alla Costa d’Avorio, e almeno sulla carta dovrebbe fungere da squadra materasso, tornandosene a casa dopo il girone di qualificazione. Ma la sua forza potrebbe essere proprio la scarsa notorietà dei suoi elementi (solo due giocano al di fuori dei confini nazionali) e chissà che non possa rappresentare una sorta di scheggia impazzita.

Mondiale 2010: conosciamo l’Italia

Il titolo “conosciamo l’Italia” potrebbe sembrare superficiale. Tutti conoscono la nazionale azzurra. O almeno così pensano. Infatti andando ad indagare, saranno davvero pochi quelli che hanno un’idea chiara di come giocherà l’Italia nel prossimo Mondiale, ed un motivo c’è: probabilmente Lippi non l’ha ancora deciso.

I moduli sono tanti, classico 4-4-2, il tridente oppure quello che più va di moda ultimamente, il 4-2-3-1, e probabilmente non ci sarà nemmeno un modulo fisso, visto che verrà adattato ad ogni esigenza. Una cosa però appare certa, e cioè che l’Italia di oggi non offre quella solidità e quella sicurezza che poteva dare nel 2006. Ripetere l’annata trionfale sarà dura, perché mancano molti giocatori chiave come Totti, ma anche quelli da cui ti puoi aspettare di tutto come Del Piero, ed a questo si aggiunge il fatto che l’ossatura della squadra ha 4 anni in più rispetto alla precedente edizione, e questo nel calcio conta molto.

La Juventus punta a vincere: Pazzini e Gilardino oggetti del desiderio

 Dopo una stagione deludente, la Juventus vuole tornare ai fasti pre Calciopoli. I primi passi sono stati le acquisizioni di Delneri e del ds Marotta, che hanno portato la Sampdoria al sogno chiamato Champions League. Ed è proprio alla squadra blucerchiata che i dirigenti bianconeri hanno chiesto informazioni su Giampaolo Pazzini. Da un ex viola a un viola: Alberto Gilardino. Ci sarebbe, infatti, anche l’attaccante azzurro in cima ai desideri degli operatori di mercato della Vecchia Signora.

Pazzini

Dopo aver vissuto stagioni difficili a Firenze, il “Pazzo” ha ritrovato sé stesso a Genova, che l’ha accolto come il nuovo Vialli. Ora su di lui si è mossa anche la Juventus, che pur avendo tanti attaccanti in rosa, sta sondando il terreno per portarlo a Vinovo. Il nuovo ds della Sampdoria, Doriano Tosi, contattato da Tuttomercatoweb.com, ha però, interrotto sul nascere ogni trattativa: “Io non ho ricevuto ad oggi nessuna proposta per Pazzini e poi ripeto che noi siamo legati ad un concetto base per noi molto importante, ossia che Pazzini e gli altri giocatori importanti non si cedono“.

Manchester United: Maicon e Tourè per rifarsi il look

 Eliminato dagli ottavi di Champions League dal Bayern Monaco e battuto dal Chelsea al fotofinish in Premier League, il Manchester United vuole tornare a vincere. Secondo Alex Ferguson, l’interista Maicon e il blaugrana Yayà Tourè sarebbero gli acquisti giusti per tornare a dominare in Inghilterra e in Europa.

Yayà Tourè

La stampa spagnola scrive oggi che i Red Devils avrebbero offerto al Barcellona 21 milioni di euro per portare il centrocampista all’Old Trafford. Il mediano sarebbe il tassello che mancherebbe ad Alex Ferguson per dare fiato e corsa a un reparto, che in questa stagione ha abbassato le sue prestazioni. Il Manchester United punta molto sulla fase difensiva e Yayà Tourè è un calciatore che si sposerebbe alla perfezione con gli schemi del tecnico scozzese.

Mondiale 2010: conosciamo la Costa d’Avorio

La Costa d’Avorio si presenta al prossimo mondiale con l’intenzione di migliorare almeno la posizione raggiunta quattro anni fa in terra tedesca, quando venne eliminata al primo turno, riportando una vittoria e due sconfitte. Del resto il calcio ivoriano ha fatto grandi passi avanti negli ultimi anni, affidandosi all’estro di parecchi suoi elementi che giocano in Europa ad altissimi livelli, a cominciare da quel Didier Drogba che nell’ultima stagione si è laureato capocannoniere in Premier League.

Vero è che nell’ultima uscita continentale (la Coppa d’Africa dello scorso inverno) la Costa d’Avorio non ha entusiasmato e, pur partendo tra le favorite, è stata buttata fuori nei quarti di finale. Ed è per questo che la federazione ivoriana ha deciso di dare una svolta all’ambiente, scegliendo un allenatore esperto come Sven Goran Eriksson, già ct dell’Inghilterra e del Messico e allenatore di diversi club prestigiosi.

Lo svedese si ritroverà ad allenare diverse stelle del calcio europeo, come Yaya Touré del Barcellona, Salomon Kalou del Chelsea, oltre al già citato Drogba e dovrà cercare di costruire una squadra intorno alle tante buone individualità. Le probabilità di passare il primo turno sono scarse, considerando che nello stesso girone ci sono Brasile e Portogallo (oltre alla Corea del Nord), ma le squadre africane hanno già dimostrato in passato di poter infastidire chiunque e chissà che la Costa d’Avorio non possa rivelarsi la mina vagante del girone.

Mondiale 2010: conosciamo il Camerun

Il Camerun è una di quelle squadre che fanno apprezzare il calcio africano, e che lo rispecchiano pienamente. Tanta corsa, forza fisica e qualche calciatore di qualità fanno della nazionale dei “leoni indomabili” una delle più temibili a livello africano, ma di cui stare attenti anche a livello internazionale.

Dopo la mancata qualificazione al Mondiale del 2006 a causa della lotteria dei calci di rigore, la nazionale di Eto’o si considera la più forte dai tempi di Roger Milla, bandiera della squadra per quasi un trentennio. Ma a differenza di quella nazionale degli anni ’80 in cui la qualità scarseggiava, nomi importanti vengono messi agli ordini di Paul Le Guen, uno degli allenatori emergenti più apprezzati a livello mondiale.