Europa League: Juventus – Manchester City 1-1

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Si conclude nel segno del pareggio l’avventura della Juventus in Europa League. Impegno inutile per la Vecchia Signora, che prima di scendere in campo è consapevole di non poter raggiungere la qualificazione al turno successivo. I cinque pareggi nelle gare precedenti hanno segnato le sorti degli uomini di Delneri, che questa sera scendevano in campo contro il Manchester City solo per sostenere un buon allenamento in vista delle prossime gare di campionato.

Formazione dunque largamente modificata rispetto alle ultime uscite e spazio agli elementi che spesso non riescono a trovare spazio, con l’innesto del giovane attaccante Niccolò Giannetti – che solitamente calca i campi del campionato Primavera – a far compagnia a capitan Del Piero.

Juventus vicino a Piazon, l’erede di Kakà

La Juventus sarebbe ad un passo dal concludere l’accordo per il trasferimento di Lucas Dominguez Piazon. Il giocatore compirà diciassette anni il mese prossimo e viene considerato da molti il nuovo Kakà perché proviene dalla stessa società – il San Paolo -, ed ha caratteristiche fisiche e tecniche molto simili – qualcuno ha azzardato paragoni pure con Lionel Messi quando è vicino alla porta.

In passato il giocatore brasiliano era stato vicino prima al Chelsea e poi al Milan. Nessuna delle due squadre era però riuscita a portare a termine la trattativa, perché il San Paolo aveva firmato una lettera di intenti con la famiglia – fino a 16 anni in Brasile non è possibile tesserare un giocatore -, che in seguito i genitori di Piazon avevano cercato di impugnare per svincolarsi dal club e guadagnare di più.

Cassano resta alla Samp, ma con lo stipendio dimezzato

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Né vincitori né vinti. La querelle tra Antonio Cassano ed il presidente della Sampdoria Garrone finisce in pareggio, ma allo stato delle cose nessuno può permettersi il lusso di cantar vittoria. Il Collegio Arbitrale della Lega ha finalmente espresso il proprio parere, imponendo il reintegro in rosa del fantasista di Bari Vecchia sin dal primo gennaio prossimo.

Reintegro in rosa non significa però che Fantantonio possa tornare a giocare al fianco di Pazzini & Co., visto che la società è libera di decidere chi far scendere in campo e chi no, e su questo Garrone è stato perentorio:

A prescindere dalla decisione del Collegio Arbitrale, Cassano non vestirà più la maglia della Samp. La sua esperienza con noi è finita.

Gli obiettivi di calciomercato: Lukaku

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Romelu Lukaku è un centravanti belga di origini congolesi che gioca nell’Anderlecht e in Nazionale. E’ alto un metro e novantuno centimetri per 97 chili di peso. Come potete immaginare è un attaccante dotato di grandi mezzi fisici – nonostante la giovane età, visto che ha diciassette anni – ma anche di buona tecnica e fiuto del gol.

Con poca fantastia è stato paragonato ad altri due poderosi centravanti di colore: Emmanuel Adebayor e Didier Drogba. Ha debuttato nella serie A belga nel maggio del 2009, lo stesso mese in cui ha firmato il suo primo contratto da professionista – ultimamente lo ha prolungato fino al 2015 per uno stipendio di 2,5 milioni di euro l’anno.

Juventus: 18 milioni per Buffon offerti dallo Zenit

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Sarà anche infortunato gravemente da giugno e con diversi acciacchi da un paio d’anni, ma Gigi Buffon fa ancora gola a molti club, ed il titolo di miglior portiere del mondo non viene di certo messo da parte per un calciatore che, nonostante i problemi fisici, ha appena 32 anni.

E così ecco che, di tanto in tanto, si affaccia qualche club miliardario a fare l’offertona alla Juventus. Stavolta è il turno dello Zenit che pare sia pronto ad offrire 18 milioni ai bianconeri più 6 all’anno al calciatore. Il club il cui allenatore è Luciano Spalletti ha appena vinto il campionato russo, ed il prossimo anno dovrà disputare la Champions League. Per questo sta pensando di rafforzare la rosa anche con un altro ex juventino, Domenico Criscito.

Mondiale 2022: gare a gennaio e strutture non adeguate, il caso Qatar manda in tilt la Fifa

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Le accuse sui “petroldollari” che avrebbero comprato la candidatura del Qatar si fanno sempre più insistenti, e nonostante le dure opposizioni dei vertici Fifa, dopo appena due settimane dell’assegnazione del Mondiale 2022 alla nazione araba, già molti dubbi e perplessità cominciano a sollevarsi.

Il primo, più ovvio, è il clima. I Mondiali da sempre si sono disputati tra giugno e luglio. Ma nel deserto arabo c’è il rischio di giocare partite a 45 gradi all’ombra, con un picco di spreco energetico immenso se si pensa all’aria condizionata che ci vorrà per sostenere le milioni di persone che si recheranno nella nazione. La proposta è stata avanzata inizialmente da Beckenbauer, poi è stata avvallata da Platini, ed ora pare che anche Blatter ci stia pensando: spostare il campionato del mondo a gennaio.

Europa League: Rossi doppietta-Villareal, Borussia Dortmund eliminato

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Non sono mancate le emozioni nella giornata di ieri di Europa League. L’ultima partita dei gironi scesi in campo nella serata ha regalato la qualificazione a 5 club, tra cui un grande Napoli. Ma sono anche altri gli italiani ad aver passato il turno, seppur con le magliette di squadre straniere.

Il più in vista è senza dubbio Giuseppe Rossi, sempre corteggiato dai club di A e che ieri sera ha portato da solo il Villareal (già qualificato) alla conquista dei tre punti ai danni del Brugges. Vanno in vantaggio i belgi, ma con due gol in 4 minuti Rossi fa fuori gli avversari e si candida a pezzo pregiato del mercato, se non quello di gennaio, almeno quello di giugno. Nel suo stesso girone è un altro italiano a passare il turno, Bruno Cirillo, che contribuisce alla vittoria del PAOK per 0-1 sulla Dinamo Zagabria, e riscatta almeno parzialmente una stagione nera che più nera non si può per le squadre greche.

Serie B

Serie B

La serie B, il cui nome per ragioni di sponsorizzazione è Serie Bwin, è il secondo campionato di calcio più importante d’Italia dopo la Serie A. Alla serie B partecipano 22 squadre professionistiche di tutto il Paese, tre delle quali retrocesse dalla serie A l’anno precedente e 4 promosse dalla Lega Pro.

Il calendario della serie B prevede due gironi, uno d’andata ed uno di ritorno, da disputarsi in gare decise per sorteggio e non modificabili, prima dell’inizio del campionato. Alla fine di ogni partita alla squadra vincente vengono assegnati 3 punti, alla perdente 0 (zero), in caso di pareggio un punto a testa. Alla fine del campionato le prime due squadre che hanno totalizzato più punti vengono automaticamente promosse in serie A mentre la terza, quarta, quinta e sesta disputano i play-offs. Allo stesso modo, le ultime tre vengono retrocesse direttamente in Lega Pro mentre la quart’ultima e la quint’ultima (a meno che non ci siano almeno 5 punti di distacco), disputano i play-out.

Napoli – Steaua Bucarest 1-0: fotogallery

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C’era una volta la zona Cesarini, così chiamata in onore di un calciatore che riusciva ad infilare la rete decisiva negli ultimi minuti di gioco. Oggi c’è la zona Mazzarri, come l’hanno ribattezzata dalle parti di Napoli, considerando che più volte in questa stagione i partenopei sono riusciti ad avere la meglio sul filo di lana, quando oramai le speranze sembravano essere perdute.

Stasera se ne è avuta l’ennesima dimostrazione, allorché Cavani al minuto numero 93 – e dunque in pieno recupero – è riuscito a svettare più in alto di tutti in area rumena, regalando ai suoi una qualificazione che oramai sembrava ben salda nelle tasche dello Steaua Bucarest, al quale bastava il pareggio per proseguire il cammino in Europa League.

Europa League: Napoli Steaua Bucarest 1-0

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L’Italia intera era con in campo questa sera con il Napoli, unica squadra nostrana ancora in corsa per la qualificazione al turno successivo di Europa League. Agli uomini di Mazzarri (squalificato) servivano assolutamente i tre punti, mentre lo Steaua Bucarest poteva anche accontentarsi di un pareggio sul terreno del San Paolo, visti i due punti in più in classifica nel gruppo K della competizione europea.

I padroni di casa devono fare a meno di Lavezzi sin dal primo minuto e l’impresa si fa ardua, ma la voglia di vincere c’è, così come l’imprecisione di Cavani, che al minuto numero 9 spedisce alto su sponda di Hamsik. Qualche minuto dopo sono i rumeni ad andare vicini al vantaggio, quando Angelov crea scompiglio nell’area partenopea, senza però riuscire ad infilare De Sanctis.

Losanna – Palermo 0-1: fotogallery

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E’ un Palermo senza pezzi da novanta quello che si presenta a Losanna per l’ultimo ed inutile atto dell’Europa League. La calssifica del girone F dice che i rosanero non possono in alcun modo sperare nella qualificazione al turno successivo, così come la compagine svizzera, relegata all’ultimo posto e già proiettata sul proprio campionato.

Logico quindi che Delio Rossi scelga una formazione anomala, lasciando riposare i campioni che finora hanno corso a perdifiato per assicurare al Palermo la terza posizione in classifica (o quinta, a seconda di come la si vuole leggere), dietro il Milan ed il terzetto Juventus, Napoli e Lazio.

Europa League: Losanna – Palermo 0-1

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Ultima gara europea per il Palermo di Delio Rossi, già eliminato nel girone F di Europa League, ma deciso più che mai a dimostrare di non essere la cenerentola della compagnia. L’avversaria di turno si chiamava Losanna, anch’essa già fuori dal gioco-qualificazione e presente sul campo solo ad onor di firma.

Delio Rossi si affida al turnover e lascia spazio a coloro che solitamente si godono lo spettacolo dalla panchina o dalla tribuna. Nonostante ciò, i rosanero cercano la vittoria per onorare al meglio la competizione e difendere i colori italiani in terra elvetica.

Mondiale per Club, Inter-Seongnam 3-0: fotogallery

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Nessuna sorpresa nella seconda semifinale del Mondiale per Club in scena ad Abu Dhabi, dove l’Inter era chiamata a dimostrare al mondo intero di non essere una squadra di brocchi e di avere ancora parecchia fame di vittorie. I coreani del Seongnam avevano sperato di ripetere l’impresa del Mazembe, che solo 24 ore prima aveva umiliato i supertitolati colleghi dell’International do Porto Alegre.

Speranze vane, visto che l’Inter dopo tre soli giri di lancette era già in vantaggio, grazie al gol messo a segno da Dejan Stankovic, lesto a raccogliere un suggerimento di Milito. Al minuto numero 32, poi, era capitan Zanetti a scrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori, mettendo la parola fine alle paure nerazzurre.

Mondiale per Club: Inter – Seongnam 3-0

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Semifinale del Mondiale per club.
Zayed Sport City, Abu Dhabi:
Inter-Seongnam 3-0
Reti:
3′ pt Stankovic (I), 32′ pt Zanetti (I), 28′ st Milito (I)

Quanti spunti di riflessione prima di dichiararci, per quattro giorni, tutti filo interisti per il semplice fatto di essere italiani: obiettivo dichiarato, per riconsegnare un po’ di lustro al calcio nostrano, è quello di strappare dalla bacheca del Barcellona, stracolma di trofei, il Mondiale per club e riportarlo in patria dopo 3 anni (nel 2007 lo vinse il Milan ai danni del Boca Juniors).

Banco di prova assai prestigioso e, sulla carta, non particolarmente difficile, per una squadra – quella alle dipendenze di Rafa Benitez – che nell’ultimo periodo si è smarrita rispetto all’armata che, con Josè Mourinho, aveva vinto tutto. Non brillano, gli ultimi nerazzurri, e pagano oltremodo un’infermeria che piena così con la si poteva immaginare di certo, altrimenti papà Moratti sarebbe ricorso eccome al mercato estivo. Invece confidando sulla forza di un collettivo sul quale non pareva necessario apportare ritocchi, l’Inter ha ignorato il calciomercato e cambiato, per l’addio prematuro del portoghese, soltanto il tecnico.