Lazio: Santa Cruz no, Sculli vicino

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Per settimane, forse mesi, il nome di Roque Santa Cruz è stato accostato alla Lazio, ma alla fine della fiera l’attaccante ha preferito tornare alle origini, firmando per il Blackburn, squadra nella quale ha militato dal 2007 al 2009. Il paraguaiano torna ai Rovers in prestito dal Manchester City e conta di ripetere l’exploit della sua prima avventura al Blackburn (23 reti in 57 presenze. La Lazio dunque viene beffata sul filo di lana, a causa dell’eccessiva lentezza nella trattativa, come spiega il padre del calciatore:

La Lazio non è stata rapida e il Blackburn ha soddisfatto sia le richieste di mio figlio che quelle del City.

Il Milan presenta Cassano

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Antonio Cassano racconta il suo arrivo in rossonero seduto a fianco di Adriano Galliani. L’amministratore delegato del Milan mette subito le cose in chiaro:

Cassano è una scelta, non una scommessa.

Tra l’altro il giocatore era stato già vicino ai rossoneri

nell’estate 2006. Lui era al Real, nei primi mesi aveva giocato poco, poi arrivò Capello a Madrid e tutto si bloccò. Ci è sempre piaciuto; è il miglior talento calcistico italiano come ha detto Berlusconi.

Camoranesi, lo Stoccarda non lo vuole più

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Sulla carta lo Stoccarda ha uno squadrone (Pogrebnyak, Cacau, Gentner, Tasci, Kuzmanovic, Molinaro, ed anche Camoranesi), ma si trova al penultimo posto in Bundesliga dopo il girone d’andata. E’ evidente che c’è qualcosa che non va nello spogliatoio, e siccome quando la situazione precipita salta qualche testa, oltre a quella dell’allenatore ora potrebbe saltare anche quella di Mauro German Camoranesi.

Voci provenienti dagli ambienti societari parlano di dirigenti scontenti del calciatore che, è vero che non è costato nulla, ma ha un ingaggio piuttosto alto, potendo sfruttare un nome molto importante ed una coppa del mondo sollevata appena 5 anni fa. Ma le sole 7 partite condite da un’espulsione e tante settimane in infermeria non vanno giù ai dirigenti, che stanno già pensando di lasciarlo andare via.

Inter: Sanchez quasi sfumato, si punta Ganso

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Sembrava quasi fatta, ed invece all’ultimo momento tutto sembra bloccarsi, o almeno è un semplice rinvio di qualche settimana. Alexis Sanchez piace troppo a livello internazionale per farlo andar via così facilmente, e ora l’Udinese ha solo l’imbarazzo della scelta tra le squadre che vogliono ingaggiarlo, e può permettersi persino di tirare sul prezzo.

Nella trattativa si è inserito ufficialmente ieri il Chelsea che ha inviato offerta formale di 25 milioni di euro per il fantasista cileno. In pratica si tratta di pareggiare la richiesta dei friulani, visto che l’Inter aveva tentato di abbassare il prezzo a 18 milioni inserendo nell’accordo Biabiany, o addirittura a 15 aggiungendo all’ex Parma anche Obi. Ma ora la situazione si fa più complicata perché non c’è solo il Chelsea.

Bentornato Buffon

La Juve torna alla vittoria e conquista l’accesso ai quarti di Coppa Italia, ma la copertina della serata è tutta per lui, Gigi Buffon, tornato a difendere la porta della

Prandelli: troppi stranieri in Italia

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E’ difficile calarsi nel ruolo di ct di una nazionale, quando la squadra campione del massimo campionato del Paese di riferimento è composta interamente da giocatori stranieri. E’ quello che accade in Italia, dove l’Inter lo scorso anno ha conquistato tutto il conquistabile, presentando un undici titolare senza neanche un italiano. Non che la disfatta azzurra ai Mondiali sudafricani sia colpa della squadra nerazzurra, ci mancherebbe, ma è inutile lamentarsi allorché un selezionatore si ritrova a pescare in squadre non ai vertici per mettere su una nazionale presentabile. Era questo un problema di Lippi e continua ad esserlo per Prandelli, che rimpiange i tempi in cui gli stranieri si contavano sulla punta delle dita:

Quando giocavo, la mia esperienza è che alla Juventus io ero la riserva di giocatori che militavano in Nazionale, c’era molta più concorrenza e, poi, a volte, c’erano le grandi squadre che avevano un blocco di sette, otto giocatori in Nazionale. Era molto più facilitato il lavoro del commissario tecnico.

Coppa Italia ottavi: Juventus – Catania 2-0

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Ottavi di finale di Coppa Italia.
Stadio Olimpico, Torino:
Juventus-Catania 2-0
Reti:
35’ pt Krasic (J), 9′ st Pepe (J)

Juventus e Catania contrapposte in terra bianconera per guadagnare su campo il passaggio del turno di Tim Cup. Entrambe nutrono forti motivazioni e grandi aspettative dalla competizione nazionale: per gli etnei l’obiettivo è quello di arrivare il più lontano possibile nell’ottica per cui vincere significherebbe, oltre che traguardo storico, conquista di una posizione in Europa. Per gli juventini, invece, specie in tempi di magra in cui le competizioni e i trofei messi in bacheca non si vedono neppure con il lanternino, anche la Coppa Italia acquista una importanza determinante.

Le due squadre, in realtà, sono reduci da un periodo opaco di risultati: per ciascuno dei due club, due sconfitte consecutive: contro Parma e Napoli la Juventus (sette reti subite a fronte di una marcatura all’attivo), contro Roma e Inter il Catania (impegni proibitivi che hanno fruttato tre reti fatte e sei sul groppone). Il mercato dovrebbe rinforzare entrambe le rose anche se fino a ora l’unica novità in entrata è quella evidenziata dai bianconeri che possono contare su Luca Toni.

Bologna, altri due punti di penalizzazione

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Per la serie: i paradossi del calcio. C’è una squadra che lotta e suda ogni domenica sul campo per conquistare una tranquilla salvezza. C’è una dirigenza che per mesi non paga gli stipendi ai giocatori, gli stessi giocatori che ogni domenica si guadagnano il pane, tenendo in alto il nome della squadra. C’è una sentenza che annulla parte del lavoro fatto dagli stessi giocatori – non pagati – che si vedono togliere dei punti preziosi per la permanenza nella massima serie.

Parliamo del Bologna, costretto già ad indietreggiare di un punto in classifica all’inizio di dicembre, ed ora di nuovo penalizzato con la sottrazione di altri due punti. La vicenda è sempre quella che coinvolge la vecchia proprietà dei rossoblu, quella che faceva capo a Porcedda, già inibito per sei mesi in seguito al mancato esborso di stipendi e contributi per gli ultimi due mesi della scorsa stagione. Lo stesso ex patron ha avuto oggi altri sei mesi di inibizione, mentre Marras, amministratore delegato del club, aggiunge ai sei mesi rimediati nella prima udienza altri due mesi e 20 giorni per il mancato pagamento degli stipendi nel primo trimestre della stagione 2010-’11.

A che punto è la vendita della Roma?

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Ettore Viola – il figlio del compianto presidente giallorosso Dino – ha parlato della cessione della Roma Calcio durante la trasmissione 1927. Secondo questa fonte sul tavolo di Unicredit sarebbe arrivata solo un’offerta concreta, quella della Tosinvest Spa – per chi non la conosce si tratta della finanziaria della famiglia Angelucci – mentre altri imprenditori romani

una volta letti i conti sono scappati. Ci sono troppe cose poco chiare: il contratto di Trigoria, quello di alcuni dirigenti, e la faccenda del marchio.

Visto che una vera asta non c’è mai stata, la proposta di questa famiglia romana, a capo di un gruppo di 500 milioni di euro, sarebbe al ribasso – 110 milioni di euro mentre Unicredit ne vorrebbe come minimo una quarantina in più -, anche perché come dice Ettore Viola

più si risparmia con Unicredit, più si potrà investire sul rafforzamento tecnico della squadra.

Gli affari del mercato di gennaio nella Premier League

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Roque Santa Cruz è stato acquistato dal Manchester City nell’estate del 2009 e ha racimolato da allora la miseria di sei presenza da titolare in Premier League. Un bilancio micragnoso per l’ex-giocatore del Bayern Monaco e dei Blackburn Rovers. E con tanti giocatori davanti il futuro non sarà diverso. Il giocatore paraguaiano interessa alla Lazio, che rischia di farselo sfuggire a danno dei Balckburn Rovers perché gli inglesi gli assicurerebbero più soldi.

Niko Kranjcar è stato acquistato dal Tottenham nelle ultime ore del mercato estivo 2009 per soli quattro milioni di euro. Dopo un annata in cui aveva dimostrato tutto il suo valore – segnando anche sei reti -, oggi languisce in panchina a causa dell’arrivo di Rafael Van der Vaart, che ha conquistato subito White Hart Lane.

Calciomercato, il punto dopo 10 giorni di trattative

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Siamo esattamente ad un terzo del cammino del mercato di riparazione. 10 giorni fa si sono riaperte le danze, e la finestra di gennaio è stata stranamente ricca, dato che di solito è utilizzata per puntellare le rose con qualche ritocco, magari per sostituire qualche infortunato, e promette qualche colpo clamoroso anche nei prossimi giorni.

La trattativa più importante sicuramente l’ha messa a segno il Milan, sia in entrata che in uscita. E’ arrivato l’oggetto del desiderio di molti club, Antonio Cassano, che finora ha giocato due scorci di partita ed ha già fornito due assist; ma per far posto a lui è partito Ronaldinho, con tanto di polemiche che la metà bastavano.