Calciopoli: ascoltati Nucini, Zamparini e il figlio di Facchetti

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Udienza del processo di Calciopoli all’insegna dell’imbarazzo. I Pubblici Ministeri come molti saprete, hanno avanzato una nuova istanza di ricusazione della presidente del tribunale Teresa Casoria – comunque sembra che anche se il giudice dovesse passare la mano si possa arrivare ad un verdetto.

Ma imbarazzo anche perché dall’ascolto dei testimoni interrogati sono emerse tante parole ma nessun elemento concreto. La deposizione più interessante – dal punto di vista giornalistico – è stata quella del patron del Palermo Zamparini, che ha ricordato un episodio: mentre era a Torino, Moggi avrebbe fatto una telefonata e lui avrebbe ottenuto per il suo Palermo l’arbitro richiesto – Rizzoli.

Champions: l’Inter cerca di salvare il calcio italiano

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Povera Italia! Calcisticamente parlando, il Belpaese non rappresenta più un’armata invincibile, anche se l’ultima Champions League fa bella mostra di sé proprio sulla bacheca di un club italiano. Sampdoria, Palermo, Juventus e Napoli hanno cercato di tenere alto il tricolore in Europa League, venendo poi eliminate ad una ad una, manco fossero barattoli di un luna park da prendere a fucilate. Milan e Roma hanno completato l’opera in Champions League, facendosi buttar fuori subito dopo la fase a gironi.

Resta solo l’Inter, campione in carica sì, ma costretta alla rimonta contro il Bayern Monaco, che proprio l’anno scorso dovette assistere impotente allo strapotere dell’undici nerazzurro nella finale di Madrid. Ma quel 22 maggio al momento è solo un lontano ricordo, perché i tedeschi partono da un vantaggio di non poco conto, essendo passati a San Siro con un gol negli ultimi minuti.

Milan, come cambia senza Ibra

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Ibrahimovic sarà appiedato per tre giornate, decisione del giudice sportivo dopo il pugno a Rossi di domenica scorsa. La condotta violenta prevede almeno 3 giornate di squalifica, ed anche se il Milan presentasse ricorso, c’è il rischio di vederne ridotta al massimo una, ma ciò non toglierebbe il problema principale, e cioè che i rossoneri dovranno affrontare il derby contro l’Inter senza il loro attaccante migliore.

Questa stupidaggine ora manda in crisi Allegri perché ha un attacco affollatissimo di ali e mezze punte, ma l’unica punta centrale era proprio Ibra. Dunque come comportarsi? Dalle prime indiscrezioni, il Milan potrebbe giocare con un 4-4-2 che prevede Pato come punto fisso e Cassano e Robinho ad alternarsi al suo fianco. Ma il modo di giocare dovrebbe cambiare un po’, visto che Ibra è insostituibile, e di certo Pato non è un ariete.

Ibra tre giornate di stop, stangata sulla Lazio

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Il Milan sperava nella clemenza del giudice sportivo, ma di questi tempi non c’è spazio per il perdono, neanche se ti chiami Zlatan Ibrahimovic. Lo svedesone, dopo aver contribuito in maniera determinante alla cavalcata vincente dei rossoneri, rischia ora di compromettere la conquista del titolo, tirandosi fuori da una delle gare più importanti della stagione.

Il fattaccio è andato in scena ieri all’ora di pranzo, quando il Milan cercava la rimonta contro il Bari ultimo in classifica ed in vantaggio sul terreno di San Siro. Forse frustrato per la poca incisività in zona gol, forse affamato (vista l’ora), forse desideroso di raggiungere la doccia prima dei compagni, Ibra si è lasciato andare ad un gesto poco sportivo, colpendo un avversario con una manata.

Il gesto non è sfuggito all’arbitro, che lo ha immediatamente espulso, costringendo il Milan a giocare in inferiorità numerica per il resto della gara. Ma la vera doccia fredda è arrivata oggi, quando il giudice sportivo ha deciso di infliggere tre giornate di squalifica allo svedese.

Serie B 31a giornata: FOTO Cittadella – Padova 3-1

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Posticipo della trentunesima giornata di serie B.
Stadio Tombolato, Cittadella:
Cittadella-Padova 3-1
Reti:
2′ pt nassi (C), 28′ pt e 4′ st Piovaccari (C), 22′ st rig. Vantaggiato (P)

Nulla è salutare quanto una vittoria, specie se i tre punti servono come il pane. Più al Cittadella, recita la graduatoria che vede i padroni di casa invischiati nella lotta per non retrocedere, sebbene il Padova stia inanellando una serie di prestazioni opache che hanno irrimediabilmente compromesso ogni ambizione di inizio stagione, allorchè i biancoscudati sembrava potessero lottare per traguardi prestigiosi.

Detto della classifica, non va affatto trascurato il dato secondo cui qualunque derby  sfida in cui si è chiamati a vincere per una serie di motivazioni che stanno a corredo solo formalmente. In realtà, la rivalità di campanile conta molto più di parecchi altri dettagli. In attesa che possa parlare il campo, la prima sorpresa è quella che regala Calori, tecnico ospite, in fase di pre partita, quando decide di schierare dal 1’ Hochstrasser, centrocampista recente acquisto e mai utilizzato nell’undici titolare.

Botta e risposta De Laurentiis – Mazzarri

La conferenza stampa prima di Parma Napoli verrà ricordata sopratutto per le parole di Walter Mazzarri a commento dell’interessamento della Juve. Le sue parole – come molti sanno – non sono state quelle che i tifosi partenopei si sarebbero aspettati.

Correttamente ha rimandato ogni discorso alla fine dell’anno, ma non ha lanciato proclami di amore verso il Napoli e i suoi colori. Tutt’altro, ha lasciato più di uno spiraglio al suo passaggio alla Juventus, al punto che mi ha fatto pensare che tra il club torinese e l’allenatore ci sia già stato qualche contatto – altrimenti le sue parole sarebbe da considerare un po’ imprudenti.

Doping al Barça? Il Real chiede test ‘seri’

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Il sasso nello stagno era stato lanciato qualche mese fa, allorché un medico sportivo spagnolo, Eufemiano Fuentes, finì dietro le sbarre in seguito ad un’inchiesta sul doping. Ebbene, bastò una presunta rivelazione fatta dal medico ad un compagno di cella per gettare ombre sulla nazionale spagnola campione d’Europa e del mondo:

Se parlassi, tutto il calcio spagnolo tremerebbe e toglierebbero all’istante il titolo mondiale ed europeo alla nazionale.

Perché la storia torna a galla proprio adesso? Perché pare che Florentino Perez sia pronto a chiedere in via ufficiale controlli antidoping più severi per Barcellona e Valencia. A rivelarlo è l’emittente radiofonica Cadena Cope, che cita fonti vicine al Real Madrid, secondo le quali il Valencia avrebbe rapporti diretti con Fuentes, mentre il Barcellona si fiderebbe di medici di “dubbia reputazione”.

Cessione Roma: l’esclusiva americana prolungata fino a fine mese

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Cosa succede nella trattativa per l’acquisto della As Roma? In rete circolano le voci più assurde, con nuove cordate pronte anche a comprare Italpetroli – oltre alla Roma calcio – ma in realtà non sembra ci siano grossi problemi nella trattativa in esclusiva.

Entro la fine del mese la cordata americana guidata da Thomas DiBenedetto dovrebbe concludere l’acquisizione – e per questo l’esclusiva concessa da Italpetroli, e che in teoria dovrebbe essere scaduta il 17 marzo, verrà prolungata fino al termine del mese.

Da Chiellini a Bastos, tutte le piste di mercato della Juve

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Il direttore generale della Juve Giuseppe Marotta lo sa. Al di là delle frasi di circostanza, tipo

a fine maggio 2010, non c’era la possibilità di programmare come invece avverrà adesso

la prossima campagna acquisti dirà molto sul suo futuro nella società bianconera. Perdere un’altra qualificazione Champions – questa è ormai andata a meno di miracoli – rappresenterebbe un danno di immagine incalcolabile per il club.

La prima scelta da non sbagliare più è quella dell’allenatore. Delneri ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio di non essere all’altezza. Il prossimo anno non sarà più possibile affidarsi a scommesse – vedi anche la scelta di Ciro Ferrara l’anno scorso. A questo punto visto che Fabio Capello risulta inavvicinabile – costa troppo e comunque non si muove dall’Inghilterra -, gli unici allenatori – che potrebbero garantire la giusta dose d’esperienza sarebbero Luciano Spalletti e Walter Mazzarri. Bisogna però vedere se sia possibile liberarli.

Arbitraggi 29^ giornata: Palermo ancora penalizzato, ennesimo gol fantasma richiede la tecnologia in campo

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Va bene che non si vuol introdurre la moviola in campo, ma almeno una tecnologia che ci dica quando il pallone è entrato o no ci vorrebbe. Nemmeno le telecamere infatti riescono a rendere chiaro se il pallone calciato da Corvia in Lecce-Bologna ha oltrepassato completamente la linea di porta, anche se il fermo immagine sembra mostrare uno spicchio di pallone ancora sulla linea (quindi niente gol), ma per la certezza ci vorrebbero i sensori.

Poco male, tanto il gol sarebbe stato da annullare in quanto Olivera lancia il compagno con un clamoroso fallo di mano che non si sa come l’arbitro Peruzzo non vede. Chi invece ha tutto il diritto di protestare è, come al solito, il Palermo, che anche se ha meritato la sconfitta sul campo, vede arrivarla con un gol irregolare. Ci sarebbe infatti già qualche dubbio sul controllo di gomito di Rossi, che però ha il braccio vicino al corpo; ma intanto la palla finisce a Palacio che è in netto fuorigioco, dunque la rete era da annullare.

Liga: il Real rosicchia due punti al Barcellona

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Non si può vincere sempre, regola non scritta del calcio, e così capitano quelle partite in cui ti va tutto storto. Di solito in gare del genere si perde, ma quando la squadra in questione è il Barcellona, al massimo può arrivare un pareggio. Capita così che i blaugrana impattino contro il Siviglia in una partita nata male e finita così così. Viene ingiustamente annullato un gol a Messi ad inizio gara, i blaugrana colpiscono anche una traversa ed il Siviglia si salva più volte dalla capitolazione grazie al suo portiere o a respinte di difensori sulla linea.

Poi, come spesso accade, basta un tiro in porta per segnare, e così è, e per fortuna che poco prima Bojan aveva segnato per i blaugrana, altrimenti una sconfitta sarebbe stata troppo pesante. Pareggia dunque il Barça e ne approfitta il Real Madrid che, anche senza Cristiano Ronaldo e Kakà,vince 2-0 contro l’Hercules. La squadra di Trezeguet è ben poca cosa, non impensierisce mai i blancos tanto che il migliore in campo è il portiere ospite, ma Benzema è in gran forma, segna una doppietta ma avrebbe potuto segnare almeno altre tre o quattro gol se il portiere non fosse stato così attento.