Pro Beach Soccer, in arrivo i calciatori da spiaggia

di Marco Mancini Commenta

Si avvicina l’estate cari videogiocatori, e allora perchè non lasciar perdere il terreno verde, e portare la nostra palla su una bella spiaggia assolata? E’ questo il principio che ha ispirato i ragazzi della Wanadoo nella produzione di Pro Beach Soccer.

Dopo aver guadagnato i miliardi giocando negli stadi di tutto il mondo, dopo essersi divertiti a giocare per la strada con Ronaldinho e Rooney, tocca a noi adesso diventare campioni sulla sabbia. Il titolo prevede le regole classiche del calcetto (squadre da 5, 3 tempi) e i nomi ufficiali dei giocatori della Federazione. Certo, ai più questi saranno sconosciuti, ma tra di loro ogni tanto spunterà qualche nome noto di ex calciatori che hanno appeso le scarpette al chiodo e si sono dati alla palla sulla sabbia. Un nome su tutti è quello dell’ex fenomeno del Manchester, Cantona.


Non potendo certo contrastare i grandi leader dei videogiochi di calcio, i programmatori si sono concentrati più sul fattore spettacolare e divertentistico che su quello della completezza. E così troviamo solo 4 campi di gioco (Marsiglia, Rio, Bangkok e Venice Beach, più un altro da sbloccare), ma un buon numero di nazionali da scegliere.
Le modalità di gioco sono solo 5: allenamento, amichevole, arcade, torneo e competizioni personalizzate, ma la più grande pecca, a mio avviso, del gioco è che una volta iniziato un torneo bisogna per forza finirlo, dato che non c’è la possibilità di salvarlo. Gli unici salvataggi che si potranno fare saranno quelli alla fine del campionato, per salvare eventuali trofei vinti.
Altra pecca, gli extra da scaricare si potranno sbloccare solo in modalità allenamento, e non nei tornei.

Il comparto grafico non è male. Partendo dal presupposto, come detto prima, che non si possono fare le scarpe a Pro Evolution o a Fifa, possiamo vedere che i calciatori sono fatti abbastanza bene, l’effetto della sabbia sul pallone è realistico (anche se non ci sono le maledette buche che ti cambiano la direzione della palla), sullo sfondo c’è il mare in movimento e il pubblico non è un ammasso informe di colori, ma è ben definito, facendo distinguere anche belle donnine in bikini che non dispiaceranno ai giocatori maschietti. E poi le maglie, come si dice, valgono il costo del biglietto. Lì i programmatori si sono veramente sbizzarriti.
Durante l’intervallo poi interverranno anche un dj a mixare per il pubblico e showgirl ad animare lo spettacolo.

Il gameplay è abbastanza semplice. Dopo pochi minuti di gioco si cominceranno a vincere partite con 10-20 gol di scarto, e anche impostando il livello massimo di gioco, non faremo una gran fatica a perforare il portiere. Inoltre è stato aggiunto una specie di Gamebreaker, usato già in Fifa Street, che servirà per far diventare praticamente imbattibili i propri giocatori dopo un certo numero di gol segnati. Un’opzione che forse gli sviluppatori potevano risparmiarsi, ma che è stata introdotta a mio avviso per dare un diversivo ad un gioco che dopo un’ora di gioco rischia di far annoiare.
L’audio non è male, i telecronisti utilizzano la lingua del posto in cui si gioca (se si gioca a Rio si sente parlare in portoghese, a Marsiglia in francese, il problema è quando si gioca a Bangkok, dato che dubito che siano in molti a capire il thailandese). Anche le musichette di sottofondo sono carine, ma sono troppo poche e rischiano di portare il giocatore ad eliminarle dopo un pò.

Per concludere consiglierei questo gioco, come già successo con Fifa Street, a chi compra i videogiochi per divertirsi con gli amici, visto che la spettacolarità delle acrobazie non mancherà mai, mentre chi gioca da solo contro il computer potrebbe a lungo stancarsi di un gioco che sembra sempre troppo uguale, e ha una longevità veramente ridotta all’osso.

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