Pes 2008, bello ma povero

di Marco Mancini 1

Secondo appuntamento con la rubrica sui migliori videogiochi di calcio del 2008.
Dopo aver parlato di Fifa, viene naturale occuparci per questo secondo appuntamento del suo concorrente Pes.

Come avevamo già detto la scorsa settimana, i programmatori della Konami ci hanno voluto regalare un videogioco dalla grafica quantomai perfetta. Giocare una partita sul campo è a dir poco eccezionale. La grafica facciale è la più somigliante delle ultime versioni, e (dettaglio non da poco) i calciatori si riconoscono anche durante il match, e non soltanto nelle inquadrature da vicino come avviene in Fifa.
Anche lo stile di gioco è sempre il migliore, con i comandi che sono sempre gli stessi ormai da 5 anni, e che fanno di Pes il videogioco più semplice da imparare a manovrare, e anche il più divertente.


I primi problemi compaiono allo scadere dei 90 minuti. Infatti le modalità di gioco sono sempre le stesse ormai quasi dal primo Pes. Infatti c’è la possibilità di giocare un campionato singolo, una coppa di nazionale o di club e la master league, proprio come la prima versione del gioco. Ci si aspettava qualcosa di più, dato che i programmatori avevano promesso di inserire novità nel contesto di gioco di quest’anno, ma evidentemente non hanno fatto in tempo, dato che la versione 2008 è uguale al 99% a quella del 2007, ma anche a quella del 2005!

La pecca più grande sta sempre nel numero limitato di squadre che Pes offre. Dal punto di vista dei diritti sui nomi stiamo facendo passi avanti. Le prime versioni non avevano nemmeno un nome vero ma, appena acquistato il gioco, l’utente doveva armarsi di pazienza e andare a modificare uno per uno i nomi dei calciatori. Con la versione 2008 questo dovrà avvenire soltanto per il campionato inglese, dato che le altre squadre, bene o male, hanno i nomi reali.
La cosa più sconcertante sta nel fatto che il campionato tedesco è scomparso. Infatti sono presenti il campionato italiano (compreso di logo della Lega Calcio, che avrà portato via soldi, ma di cui si poteva fare anche a meno), il campionato spagnolo, francese e la eredivisie (con i diritti), quello inglese (senza diritti) e il girone delle “altre squadre” in cui compare il Bayern Monaco di Toni. Insomma uno scandalo giocare con l’Az Alkmaar e non poter vedere all’opera Diego del Werder Brema.

Dal punto stilistico andiamo leggermente migliorando. La telecronaca di Civoli e Sandreani è un gradino più in alto di quella dello scorso anno, ma siamo ancora lontani anni luce dall’emozione che procura la coppia Caressa-Bergomi nel titolo della Ea Sports.
Anche la musica è leggermente meglio, ma di canzoni famose, neanche a pagarle.

Tirando le somme direi che Pes è ottimo per chi vuol fare tornei tra amici, o per chi non è molto esperto di calcio, e si sta avvicinando per la prima volta al mondo dei videogiochi. Insomma, se non vi interessano le formazioni del Ravenna o del campionato greco va benissimo, ma per chi ha una versione precedente a questa, consiglio di cambiare gioco, altrimenti si ritroverebbe solo un doppione in casa.

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