Il Parco dei Principi: teatro dei sogni

di Gioia Bò 1

Inaugurato il 4 giugno del 1972, il Parco dei Principi rappresenta lo stadio più amato dai francesi, nonché la sede delle partite della nazionale fino al completamento dello Stade de France di Saint Denis nel 1988.

Prima di essere adibito definitivamente a stadio per le gare di calcio e di rugby, l’impianto era considerato un velodrome, con la capienza di 50.000 spettatori ed utilizzato dalla squadra del Racing Club Paris fino al 1966. Poi arrivò il progetto dell’architetto Roger Taillibert, che ne mutò completamente l’aspetto, per arrivare all’attuale configurazione.

L’ultima ristrutturazione risale al 1998, in occasione della Coppa del Mondo di calcio, quando l’impianto ha subito tutte quelle modifiche necessarie per garantire le norme di sicurezza richieste dall’Uefa.


Proprietaria dello stadio è la città di Parigi che nel 1990 l’ha affidato in concessione alla Sese, società che lo gestirà fino al 2013, garantendo alla squadra di casa, il Paris Saint Germain, di disputare tutte le gare interne senza doversi preoccupare degli inevitabili problemi legati ai costi di affitto.

Ha ospitato nel corso degli anni partite di cartello sia nazionali che internazionali, tra cui la finale del Campionato Europeo del 1984, vinta proprio dalla Francia. Non solo gioie però legate al nome di questo glorioso stadio: basti pensare alle qualificazioni per la Coppa del Mondo del 1994, quando i transalpini proprio qui vennero sconfitti per 2-0 dalla Bulgaria, che staccò il biglietto per gli Usa, lasciando la Francia a casa.

A livello internazionale bisogna ricordare la finale di Coppa dei Campioni del 1981 tra Liverpool e Real Madrid, vinta dai Reds per 1-0 con un gol di Alan Kennedy.

Per i francesi il Parco dei Principi rappresenta un vero fiore all’occhiello essendo strutturato, come si suol dire, a misura di tifoso, con tutti quegli accorgimenti che ne fanno un luogo vivibile al di là dell’evento sportivo.

E’ infatti dotato di un ristorante di prima qualità aperto dal lunedì al venerdì, a prescindere dagli impegni del club. E come tutti gli stadi moderni che si rispettino non può mancare uno spazio riservato alla vendita di gadget e materiale della squadra del cuore.

Per concludere, uno stadio che fa invidia all’Europa intera sia per la particolare struttura che per i servizi offerti, tanto che molti francesi lo chiamano “il teatro dei sogni”, preferendolo ancor oggi al più moderno e quotato Stade de France.

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