Fifa Street 3: lo spettacolo che supera la realtà

di Marco Mancini Commenta

Finora abbiamo sempre preso in considerazione i classici giochi di calcio. Prima abbiamo analizzato i simulatori, poi i manageriali. Vediamo ora di uscire dagli schemi, e analizzare un titolo tutto nuovo.
Stiamo parlando di Fifa Street, arrivato alla terza edizione, ma che solo ora comincia a diffondersi nelle case degli appassionati.

Il primo punto di forza del gioco della Ea Big (della famiglia Ea Games) è il fatto che può andar bene anche per quei giocatori che non sono esperti di calcio, ma a cui piace la spettacolarità.
Infatti dimenticatevi i vecchi schemi, il catenaccio o la rete di passaggi. Con Fifa Street tutte le leggi del calcio sono rivoluzionate, e a volte anche quelle di gravità.
La regola basilare del calcio moderno è stata cancellata. Infatti non ci saranno ad affrontarsi due squadre da 11 giocatori, ma da 5. Non si tratta però di un torneo di calcetto, ma del vero e proprio calcio che i ragazzini imparano da piccoli, giocando su una strada, dove si corre sull’asfalto o sulla sabbia di una spiaggia, e si prendono come porte i cancelli delle case.


Il titolo punta principalmente sulla spettacolarità. Infatti, chi gioca a calcetto lo sa, difficilmente si applicano gli schemi in campo, ma per andare in gol ci si affida a quei giocatori che sono più bravi con la palla al piede. Essendo che in questo titolo sono presenti i calciatori delle 18 nazionali più forti al mondo, è chiaro che il livello tecnico è ineguagliabile. E così si punta molto sulla casualità, sulla capacità di sfruttare l’attimo, e a volte anche lo sfondo, dato che c’è la possibilità di saltare sui muri o di camminare sui pali alla Holly e Benji. Oppure ci si può affidare all’innovazione di questo titolo, il Gamebreaker.
Forse qualcuno di voi ricorderà i vecchi videogiochi da bar in cui ogni squadra aveva una barra di energia del super-tiro, riempita la quale qualsiasi calciatore poteva tirare la palla da qualsiasi zona del campo e fare gol.
Il Gamebreaker ha molta somiglianza con questa opzione. Ma siccome stiamo parlando di Playstation 3 o di Xbox, e non della tecnologia degli anni ’90, non avremo solo il “supertiro” ma, a seconda del calciatore che staremo muovendo, otterremo il miglioramento della capacità che ci caratterizza. In pratica se stiamo muovendo un attaccante, il suo tiro sarà migliorato, se muoviamo un difensore, sarà più facile rubare palla all’avversario, se avremo un velocista, sarà quasi impossibile togliergli il pallone, e così via.

Questa caratteristica, che farà storcere il naso ai puristi del calcio, ha però due difetti. Il primo è che, una volta attivato il Gamebreaker, qualsiasi tiro in porta sarà gol. La seconda è che per riempire la barra e poterne usufruire, saranno necessarie le giocate spettacolari (finte, doppi passi, rabone, tutte molto facili da fare), quindi a lungo andare il gioco potrebbe incentrarsi quasi completamente su questo, facendoci dimenticare che il nostro obiettivo è quello di giocare con la squadra, e magari tirare anche in porta.

La grafica lascia un pò a desiderare. Infatti non è stata utilizzata la stessa tecnica usata per Fifa 08, ma si è preferito disegnare i calciatori come veri e propri cartoni animati, a volte anche un pò caricaturizzati. Alcuni sembreranno degli sfilatini con i capelli, i muscoli saranno quasi scomparsi, e le gambe saranno due stecchini che corrono. Decisamente antiestetico.
Per fortuna il metodo di gioco è facilitato, anche perchè se si punta sul lato spettacolare del gioco, si deve rendere accessibile la bella giocata. Così le varie combinazioni di tasti porteranno sempre a qualcosa, anche se a lungo andare un videogiocatore potrebbe cominciare veramente a spingere tasti a caso, e di conseguenza a stancarsi del gioco.

La longevità è garantita dal fatto che le varie sfide possono sbloccare altri campi, altre modalità di gioco, o nuovi calciatori, che saranno le grandi stelle del passato, da Zico a Maradona a Franco Baresi, mentre la profondità di gioco è molto limitata, dato che le partite saranno tutte molto simili.
Due sono le chicche che i ragazzi della Ea Big ci hanno riservato. La prima è che i calciatori in campo si chiameranno nella propria lingua. Così sentiremo Cannavaro parlare in italiano, mentre dall’altra parte Ronaldinho parlerà in portoghese; la seconda è che durante la partita ci sarà una musica di sottofondo, che non risulterà intrusiva, ma rispetterà la velocità di gioco, e si fermerà nel momento in cui questo è interrotto.

Per concludere direi che è un ottimo gioco per chi usa la propria console con gli amici oppure on line, dato che le partite in compagnia molto spesso sono più spettacolari che altro, e ciò che i calciatori sapranno fare in campo genererà molta ilarità.
Di contro, se si gioca da soli, potrebbe a lungo andare annoiare, e far preferire qualche altro gioco un pò più “serio”.
Ma diciamoci la verità, chi non ha mai sognato di vedere Ronaldinho giocare nel campo di calcetto di fianco al nostro?

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