Euro 2013 Under 21, l’Italia accede alla fase finale

L’Under 21 di Devis Mangia continua a farsi valere in campo internazionale e conquista l’accesso alla fase finale degli europei di categoria del prossimo anno. Lo spareggio contro la Svezia era tutt’altro che facile considerando il vantaggio con il minimo scarto conquistato nella gara di andata (1-0). Ma gli azzurrini hanno ampiamente dimostrato di volere la fase finale di Euro 2013, giocando un ritorno all’arrembaggio.

Crisi Milan, ci si affida ad “aiuti dall’alto” e spunta Mangia per il dopo-Allegri

I risultati non arrivano? E allora è il caso di chiedere qualche aiutino. No, il Milan non ha intenzione di corrompere gli arbitri, ma di puntare ancora più su. Visto che il bilancio di San Siro finora per le milanesi è stato disastroso (zero punti in 4 partite, considerando anche l’Inter), si sta pensando di… far benedire lo stadio. La Curia milanese ha dichiarato di essere disposta a compiere un rito all’interno dell’impianto per sperare che con qualche aiuto dall’alto arrivi qualche punto in più.

Euro 2013 Under 21, l’Italia umiliata dall’Irlanda

L’Under 21 di Devis Mangia incappa in una pesante sconfitta nell’ultima gara della fase a gironi, prima dei play off che porteranno direttamente agli Europei 2013. L’Italia, già sicura della qualificazione, si culla sugli allori e prende quattro sberle sonore dall’Irlanda, nonostante la superiorità numerica per quasi un’ora di gioco. Una sconfitta che vale doppio, se è vero che l’imbattibilità casalinga degli azzurri resisteva da ben dieci anni, da quando nel 2002 la Turchia superò gli azzurrini in amichevole per 3-0.

Euro 2013 Under 21, l’Italia accede ai play-off

Esordio vincente per Devis Mangia sulla panchina dell’Under 21, dopo l’addio di Ciro Ferrara. L’Italia degli azzurrini travolge il Liechtenstein ed agguanta i play-off per l’accesso agli Europei del 2013. Sette i gol rifilati ai modesti avversari in una gara a senso unico, che poteva terminare con un risultato ancora più rotondo, se gli azzurri avessero sfruttato meglio le innumerevoli occasioni create.

Zamparini: “Mangia non ha retto la pressione”

Devis Mangia sperava di festeggiare il Natale alla guida del Palermo, tanto che nella conferenza stampa dello scorso sabato si era presentato con un bel panettone in mano. Eccesso di sicurezza o scaramanzia? Difficile da dire, ma l’unica certezza è la sconfitta nel derby di Catania, l’ennesima in trasferta nel derby siciliano, l’ennesima stagionale lontano dal Barbera.

Inevitabile la presa di posizione di Maurizio Zamparini, che dopo una notte di tormento ha deciso di cambiare guida tecnica, concedendo le ferie anticipate a Devis Mangia ed affidando la squadra a Bortolo Mutti, nella speranza che il nuovo allenatore possa dare una scossa alla squadra e svegliarla dal torpore che la coglie ogni qualvolta sale su un aereo per affrontare una trasferta. Il patron rosanero giustifica la decisione con la mancanza di esperienza e l’incapacità di reggere la pressione da parte del tecnico uscente:

Sono mancati giocatori importanti. A gennaio faremo quello che serve per migliorare. Mentre le altre squadre sono in crescita noi stiamo peggiorando. La squadra non ha un’anima in questo momento, l’allenatore giovane non ha retto la pressione forte.

Palermo: esonerato Mangia, torna Mutti

 Clamoroso a Palermo. Il presidente dei siciliani Maurizio Zamparini ha infatti comunicato a Devis Mangia l’esonero immediato dall’incarico di allenatore della squadra in seguito alla brutta sconfitta rimediata ieri a Catania nel derby siciliano. Secondo varie indiscrezioni sarebbe Bortolo Mutti, già a Palermo nella stagione 2001-2002 in Serie B, il candidato numero uno a prendere il posto del tecnico che aveva a sua volta sostituito Pioli prima dell’inizio del campionato.

Palermo, Zamparini scommette su Mangia

Piacere, sono Devis Mangia, allenatore semi-sconosciuto capace di rifilare quattro gol alla corazzata Inter nella prima apparizione sul palcoscenico professionistico. Questo il biglietto da visita del neo-allenatore del Palermo, arrivato in sostituzione di Stefano Pioli e destinato a traghettare la squadra per un paio di settimane.

Fino alle 22:3o di ieri sera almeno, quando il 4-3 rifilato ai campioni del mondo in carica dell’Inter non ha trasformato lo sconosciuto tecnico in un vero stratega della tattica, tanto da convincere il vulcanico Zamparini a stracciare la lista dei pretendenti alla panchina ed a puntare su quello che fino a dieci giorni fa era l’allenatore della Primavera:

Ho già dato mandato al mio direttore sportivo Sogliano di fare diventare Mangia il nostro allenatore per altri due anni, oltre i due per i quali ha già il contratto. Spero che il Palermo diventi l’Arsenal del calcio italiano e che Mangia diventi il nostro Wenge. Sono pronto a dare credito a Mangia al 100% e voglio scommettere su di lui, penso sia un allenatore in grado di fare ottime cose, non voglio perderlo e voglio iniziare con lui un ciclo.

Palermo: saltato Pioli, arriva Mangia

Che Pioli non sarebbe arrivato alla fine della stagione lo sapevamo già tutti, e che non sarebbe arrivato nemmeno a mangiare il panettone era un sospetto che avevamo in molti. Ma che non avrebbe nemmeno visto il calcio d’inizio del campionato, questo proprio non potevamo immaginarcelo.

E così, in questa gara tra Zamparini e Cellino tra chi è più mangia-allenatori, il presidente del Palermo pareggia i conti con il suo omologo sardo che qualche settimana fa aveva fatto fuori Donadoni, cacciando Pioli a 10 giorni dall’esordio in campionato.