Serie B: pokerissimo del Chievo, Albinoleffe mezzo piede in A

di Marco Mancini Commenta

Ci dispiace dover parlare di calcio in una giornata in cui è avvenuto un fatto di cronaca così grave come il tentato suicidio di una poliziotta durante una partita di calcio, ma il fatto è che noi siamo qui proprio per parlare di calcio, è il nostro mestiere, e nel bene o nel male va fatto. Per la cronaca, la gara durante la quale la poliziotta ha deciso di compiere l’insano gesto era Treviso-Grosseto, interrotta al ventesimo perchè si era sentito lo sparo partito dalla sua pistola, sul punteggio di 0-1. La gara è rinviata a data da destinarsi.

Tornando al calcio giocato, la 38esima giornata di serie B consegna virtualmente la promozione nelle mani del Chievo. E’ vero che lì su hanno vinto quasi tutte, ma i veneti hanno diversi motivi per poter stare allegri. Prima di tutto, un 5-0 in casa contro lo Spezia non se l’aspettava nessuno. I liguri sono molto meno forti degli scaligeri, ma lottavano per non retrocedere, e avrebbero venduto cara la pelle in questa gara, se non avessero trovato di fronte un Chievo colossale. Altro motivo per cui stare contenti è vedere come il Bologna vince a fatica contro il Vicenza quasi salvo; che come seconda (a distanza di sicurezza di 3 punti) c’è l’Albinoleffe, che sta passando un’ottima annata, ma non ha gli effettivi che può permettersi il Chievo; e che l’altra squadra ben attrezzata, il Lecce, si fa fermare in casa da un Mantova a cui non interessa più di tanto questo campionato.


Ma andiamo con ordine. Il Chievo ha la fortuna di sbloccare il punteggio dopo solo 4 minuti quando la difesa spezina si addormenta e lascia Pellissier tutto solo ad appoggiare in rete. Passano altri 4 minuti e il valdostano replica, di nuovo viene lasciato solo e palla in rete, partita chiusa. Per il resto solo normale amministrazione e altri 3 gol che lo Spezia non dimenticherà tanto facilmente. La seconda in classifica, l’Albinoleffe, alla prima prova di maturità risponde alla grande, rifilando 3 reti al Piacenza che è salvo ormai da un pezzo, ma che non ci stava a far brutta figura davanti al suo pubblico. Addirittura i piacentini erano andati vicini al pareggio più volte, ma alla fine l’autorete di Zammuto ha chiuso una gara che avvicina sempre più la favola dell’Albinoleffe alla realtà.

Le due grandi del campionato invece sono più o meno in crisi. Il Bologna di gioco. Torna alla vittoria dopo un mese, ha un passo troppo lento per chi pretende la qualificazione diretta, e soprattutto fa un’immensa fatica ad andare in gol (2 nelle ultime 3 partite). Il Lecce invece è in crisi nervosa. Affronta a viso aperto un Mantova che non ha più nulla da chiedere al campionato, e chiude in vantaggio meritatamente il primo tempo. Ma nella ripresa i lombardi scendono in campo più decisi, e forse il Lecce non se l’aspettava, fatto sta che prima pareggiano con il capocannoniere Godeas, e poi i salentini rimangono addirittura in 9, per l’espulsione di Diamoutene e Benussi. Entrambe potevano vincere e si meritano il pareggio, il Mantova per aver sbagliato un rigore e il Lecce per aver sprecato una marea di palle gol (condite da due traverse).

Prova a tornare in gioco il Brescia, che prolunga addirittura a 15 le giornate senza vittoria del Modena. 0-3 finisce la gara in Emilia, ma le rondinelle perderanno Possanzini per infortunio chissà per quanto tempo, e a questo punto i play-offs diventano ancora più difficili. Anche per il Pisa non è più tutto così facile. La temibile squadra del girone di andata si è piano piano rimpicciolita, tornando al suo stato naturale. Dall’infortunio di Cerci i toscani non sono più riusciti a far gioco, e vengono umiliati anche dall’Avellino. In altri tempi una gara così sarebbe stata vinta a mani basse.

Così qualche opportunità di tornare in corsa per i play-offs ce l’ha anche il Rimini, che capendo il momento difficile dei pisani cerca in tutti i modi di vincere la gara contro la Triestina. Con grande carattere riesce a vincere 4-3, riportandosi sempre in vantaggio ogni volta che la squadra di Maran pareggiava. Ora i punti di distacco dal sesto posto sono 8, con 12 a disposizione, e tenendo conto che i pisani non vincono da 8 gare, di cui 6 sono finite con un pareggio, magari qualche possibilità per i romagnoli c’è.

A centro classifica il Frosinone onora la fine del campionato che la vede protagonista, calpestando le ultime possibilità che aveva il Cesena di salvarsi. La gara finisce 5-2, con doppiette di Lodi ed Evacuo, e con tanto rimpianto, dato che se avesse cominciato a giocare così dall’inizio, forse i ciociari sarebbero qualche gradino più su. L’Ascoli interrompe la striscia positiva del Bari che continuava da 9 giornate, mentre, come detto, il Grosseto rimane con una gara in meno in posizione tranquilla.

In fondo alla classifica fanno due bei passi avanti l’Avellino, che approfittando del momentaneo stop del Treviso, che dovrà finire la gara con il Grosseto che lo vedeva sotto di una rete, guadagna la quint’ultima posizione, che vuol dire un buon vantaggio in caso di play-out contro il Treviso; e il Ravenna, che fino ad un mese fa sembrava spacciato, e invece porta a casa una vittoria contro il Messina, e si porta ad un solo punto dalla zona play-out. Quando si dice la perseveranza.

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