Serie B: Il Chievo vola a +5, dietro vince solo l’Albinoleffe

di Marco Mancini Commenta

Valanga di gol nella 36esima giornata di serie B, e spettacolo a non finire. 4 scontri diretti, due per la serie A e due per evitare la serie C, grandi decadute e piccole risorte, insomma, un pò di tutto a 6 giornate dal termine di un campionato cadetto un pò troppo snobbato.

Il match clou era Chievo-Brescia, con i clivensi primi e le rondinelle che cercavano di tornare grandi. Ma purtroppo non hanno rispettato i pronostici e la grande rosa bresciana farà bene ora a prepararsi per i play-offs. Non c’è proprio partita a Verona, con i padroni di casa che partono forte e vanno in gol già dopo 5 minuti con Cesar che colpisce da solo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Brescia cerca di svegliarsi un pò, ma alla mezz’ora il solito Pellissier chiude la gara. Il secondo tempo serve solo per lo spettacolo, e si chiude con il terzo gol del Chievo che ora stacca gli inseguitori a 4 punti.


Al secondo posto, ormai in pericolo, c’è il Bologna, altro squadrone di B, che si credeva potesse vincere a mani basse questo campionato, ma non aveva fatto i conti con squadre all’altezza come il Bari di Conte, lontano parente di quello del girone d’andata, che si rende più pericoloso dei padroni di casa. Il Bari non aveva più nulla da chiedere al campionato, il Bologna invece doveva vincere, ma da come è andata la partita sembrava il contrario: il Bari attaccava e i rossoblù ripartivano in contropiede. L’1-1 finale è più che giusto, anche perchè agli emiliani poteva andare anche peggio, visti i due pali colpiti dai biancorossi.

L’altro scontro diretto al vertice era tra le due squadre più in forma del campionato, Lecce e Pisa. I toscani sono ormai famosi per essere micidiali negli scontri fuori casa, e provano a far valere la propria fama anche al Via del Mare. 0-1 per i nerazzurri, recuperato a 6 minuti dal fischio finale da Tiribocchi, per un punto per uno che non risolve la classifica di nessuno, ma neanche li scontenta. Di tutti questi scontri diretti ne approfitta l’Albinoleffe, che sul difficile campo del Treviso, ad un solo punto dalla zona calda, riesce a strappare il gol della vittoria nella ripresa, e lo catapulta al terzo posto, ad un solo punto dalla promozione diretta.

Subito dopo, le due presunte inseguitrici si fermano ancora, segno che ormai si gioca solo per onor di firma per un campionato più che deludente. Il Mantova si fa sconfiggere anche dal Frosinone, ormai salvo da tempo, mentre il Rimini riesce nell’impresa di farsi rimontare dal 3-1 dal Ravenna, ultimo in classifica, subendo 3 gol negli ultimi dieci minuti, per un 3-4 da non credere. Ora il Ravenna, che da quando ha cambiato allenatore va come un treno, vede la salvezza distante solo 4 punti, ha lasciato l’ultimo posto e si candida al titolo di scheggia impazzita del campionato.

Il festival del gol continua a centro classifica, dove Ascoli e Grosseto, due squadre che non hanno più obiettivi da tempo, si sfidano a viso aperto, e riescono a segnare 6 gol già solo nel primo tempo. La gara si chiude 3-5 per i toscani, per buona pace degli scommettitori che pensavano ad una partita tranquilla. Nei bassifondi si muove solo lo Spezia, che nella partita più tesa della giornata strappa la vittoria a 5 minuti dalla fine contro un Cesena che, anzichè cercare di vincere, fa di tutto per non prenderle, senza però riuscirci.

Diventa critica invece la posizione dell’Avellino, che affrontava in casa un Messina senza ambizioni. Ma nonostante la rete di Cipriani, gli irpini evidenziano tutti i loro limiti, soprattutto caratteriali, che finiscono per farli perdere ancora, e farli raggiungere al quart’ultimo posto dallo stesso Spezia. Per loro fortuna le altre non corrono, e oltre al Treviso, di cui abbiamo già parlato, perde anche il Modena, a dicembre a tiro dei play-offs, e ora a 7 punti dai play-out. Non vincono più i canarini, e nonostante vadano in vantaggio contro la Triestina, poi inspiegabilmente crollano e prendono 3 gol.
Pareggio pesante anche per il Vicenza che vinceva per tutta la gara contro il Piacenza, e con questa vittoria si sarebbe potuto già considerare salvo. E invece al 92esimo Guzman insacca una punizione magistrale che rigetta i vicentini nel limbo, segno che, nonostante Zampagna, si dovranno giocare la permanenza in B fino alla fine.

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