
Si continua a respirare aria di maretta in casa Roma, con una contestazione in atto sin da prima che partisse la nuova stagione ed un cambio di allenatore in corsa, che non ha certo contribuito a rasserenare gli animi. Ed ora ci mancava solo la questione del contratto di Francesco Totti, bandiera della squadra capitolina e trattato con i guanti bianchi dalla società con un accordo da cinquanta milioni in cinque anni. In molti si sono chiesti se fosse il caso di operare in questo senso, considerando i debiti della famiglia Sensi e l’impossibilità di operare sul mercato. Ai dubbi risponde il diretto interessato:
Credo che il contratto che mi stanno facendo sia guadagnato, perché nessuno mi ha mai regalato niente. Vorrei precisare che è vero che è un contratto importante, però non ho mai pensato ai soldi altrimenti me ne sarei andato a 26 anni quando mi volevano il Real Madrid e il Barcellona. Avrei guadagnato il doppio di quello che guadagno ora. Non è un fatto economico ma di cuore.
E ancora:
Quello che ho fatto per la Roma è difficile che qualcun altro possa ripeterlo. C’è stato un momento in cui se il Presidente Sensi non mi avesse fatto il contratto, sarebbe successa l’ira di Dio. Ora che me lo vuole fare, la gente pensa il contrario.
Giusto o no coccolare in questo modo un giocatore che ha già vissuto trentatre primavere?