Liga: Valencia solo in testa alla classifica

Il Real e il Barça hanno ufficialmente ripreso a correre, ma un pò troppo tardi. Il Villareal pareggia e nonostante questo rimane secondo, il Valencia vince e convince e prova la fuga, e in tutto questo tenta di inserirsi anche il Siviglia, che zitto zitto si ritrova in zona Champions League. Anche la Liga spagnola è equilibrata come gli altri campionati europei.

Ma cominciamo dalla fine, e cioè dal posticipo Valencia-Numancia. Gli ospiti nelle gare scorse avevano messo in seria difficoltà i due grandi club spagnoli. Contro il Valencia non ci hanno nemmeno provato. Villa segna dopo solo 4 minuti, il Numancia è costretto a scoprirsi, e così i bianconeri trovano delle autostrade per infilarsi in tutti i varchi. Alla fine il tabellino dice 4-0, ma soprattutto primato in solitaria per il Valencia.

L’Inter vola, il Catania sogna, la Lazio frena

Cinque minuti: tanto è bastato a Zlatan ibrahimovic per dimostrare che, se non è proprio da Pallone d’oro, poco ci manca. Fuga sulla destra e pallone a scavalcare un Doni che poteva solo sperare nell’imprecisione dello svedese. Roma-Inter è cominciata così ed è finita con quattro sveglie in pieno volto per una Roma che ha recuperato Totti, ma non il gioco spumeggiante degli ultimi anni. Ibra ha fatto il buono ed il cattivo tempo tra le maglie della difesa giallorossa, andando in gol anche ad inizio ripresa.

Poi ci ha pensato l’ex laziale Stankovic a portare a tre le reti dei nerazzurri, prima del poker finale calato da Obinna. L’Inter ha così ripreso il comando solitario della classifica, mettendo a nudo ancora una volta i problemi della squadra di Spalletti, alla quarta sconfitta in sette gare.

Problemi anche sull’altra sponda del Tevere con la Lazio che ha interotto la striscia positiva, andando a beccarsi tre pappine da un Bologna a secco da ben 5 giornate. Stavolta il mattatore si chiama Marco Di Vaio, autore di un’ottima prova e di una doppietta nel 3-1 finale.

Ronaldo ci riprova, e ancora in Italia

C’era chi lo dava per finito, chi lo vedeva bene solo nella sua terra natale, il Brasile, chi invece gli affibiava già un posto nella dirigenza di qualche club. Ma lui ha ancora intenzione di essere protagonista, e del ritiro proprio non ne vuol sentire parlare.

Ci riferiamo a Ronaldo, che a 32 anni, ma soprattutto con le ginocchia in condizioni pessime, sta per ritornare a giocare a calcio, e non in una squadretta del Qatar, o nel mediocre campionato carioca, ma in Italia. Per sua stessa ammissione un club di Serie A gli ha fatto un’offerta per farlo tornare a giocare ad alti livelli, ma per adesso il nome di questa squadra ancora non è dato saperlo.

Dieta e calcio: Tottenham, Chelsea e Vasco a tavola

Ogni sportivo che si rispetti deve seguire delle precise regole alimentari: lo insegnano i nutrizionisti sin dalle giovanili, invitando i ragazzi a non eccedere nell’uso di determinati alimenti e a preferirne degli altri. Recentemente in Inghilterra è uscito addirittura un opuscolo contenente 13 ricette consigliate da altrettanti calciatori, dall’orata di Steven Gerrard fino alla pasta alla siciliana di Cannavaro.

Una dieta fatta di alimenti sani, che però non tutti possono permettersi il lusso di seguire alla lettera (e non per una questione economica). Pensate ad esempio ai giocatori del Tottenham costretti da Juande Ramos a seguire un rigido regime alimentare, tanto che lo scorso inverno la squadra aveva perso qualcosa come 50 chili.

Ma ora la storia va avanti da troppo tempo ed in casa Spurs qualcuno comincia a manifestare una certa insofferenza e le lamentele arrivano fino alle pagine dei giornali. A lamentarsi è un calciatore della rosa di Ramos (rimasto anonimo per paura di ritorsioni “alimentari”) che denuncia la situazione dalle pagine del Sun.

Che fine ha fatto Darko Pancev?

“Devo avere pazienza con lui perché è macedone? Ma mì sun de la Bovisa e so minga un pirla!”

Così diceva il suo ex allenatore all’Inter Osvaldo Bagnoli quando, dopo le inutili quanto ridicole partite della sua “stella” Darko Pancev, doveva far fronte a presunti malori del calciatore che spuntavano quando rischiava di finire in panchina.

Darko Pancev è considerato uno dei più grossi bidoni del calcio italiano, non tanto per la sua scarsa vena offensiva, ma più che altro perchè era arrivato in Italia con la fama di attaccante più forte del mondo, ricercato da tutti i più grandi club europei, per poi andarsene dopo pochi anni deriso e senza più uno straccio di contratto. Ma che fine ha fatto?

Napoli e Fiorentina in festa. Juve in crisi profonda!

Doveva essere la serata del riscatto bianconero, dopo le ultime deludenti prestazioni sia in campionato che in Champions League. In settimana la squadra si era stretta intorno al suo tecnico (un po’ forzatamente, a dire il vero) per tentare di salvare il salvabile in una stagione che non è nata sotto la stella migliore. Doveva essere, ma così non è stato.

La notte si è tinta di azzurro, quell’azzurro che non risplendeva così in alto da secoli e che qualche tempo fa ha finito addirittuta per illuminare il cielo della serie C. Napoli sogna e ne ha ben donde, perché fino alle cinque (minuto più minuto meno) di questo pomeriggio sarà la regina d’Italia, alla faccia delle “grandi sorelle” costrette a rincorrere.

Sette partite, sedici punti, gli ultimi tre dei quali conquistati contro l’armata bianconera, scesa al San Paolo combattiva più che mai (almeno nelle intenzioni). E’ un Napoli forte quello messo insieme da De Laurentiis, uno dei pochi presidenti ad aver mantenuto le promesse fatte. E’ un Napoli che corre e lotta, anche quando la sorte sembra accanirsi contro.

Premier League: Chelsea domina tutti

La Premier League non ha ancora un dominatore in fatto di punti, ma in quanto a supremazia territoriale, proprio non c’è sfida. Il Chelsea targato Scolari è uno dei migliori in assoluto da quando la squadra londinese è tornata nella massima divisione. Forse anche meglio di quello di Mourinho.

La trasferta di Middlesbrough era particolarmente insidiosa, ma un doppio Kalou consegna i 3 punti ai Blues che concludono la gara con uno 0-5 che non lascia scampo, soprattutto alle concorrenti per lo scudetto. Per la gioia degli amanti del calcio però il Chelsea non corre da solo, e così, nonostante i punti di distacco dalle inseguitrici comincino ad aumentare, a parità di punti c’è anche il Liverpool, che però fa una fatica enorme a battere il Wigan in casa.

Serie B: Grosseto capolista

Ancona-Modena 3-1 Parma-Empoli 1-0 Sassuolo-Mantova 1-2 Grosseto-Salernitana 6-2 Brescia-Triestina 3-2 Avellino-Bari 2-1 Albinoleffe-Vicenza 0-4 Cittadella-Livorno 0-0 Frosinone-Rimini 3-1 Pisa-Treviso 2-1 Il Grosseto di quest’anno è una delle squadre più impressionanti

Shock in Inghilterra: almeno 12 gay nella Premier!

Outing o segreto taciuto fino alla morte? E’ il dilemma di chiunque abbia tendenze sessuali “diverse” dalla gran parte della popolazione. Figuriamoci poi se si tratta del mondo del calcio, per definizione “macho” o, se preferite, per “uomini veri”.

Abbiamo più volte parlato di omosessualità su queste pagine, facendo storcere il naso a quanti credono che il pallone sia solo un affare da uomini, quelli per intenderci che nello spogliatoio parlano solo di tette e lati B più o meno prosperosi.

Ma nel calcio ci sono gli omosessuali? No, a sentire i protagonisti di gran parte del circo pallonaro. E’ assolutamente fuori discussione. Ogni tanto però spunta una voce fuori dal coro che ammette di conoscere nomi e cognomi di calciatori omosessuali non dichiarati. E’ il caso ad esempio di Paul Elliott – un ex difensore che si batte per i diritti umani – il quale confessa di conoscere almeno una dozzina di calciatori gay attualmente in attività.