Scolari chiede rinforzi, ma Abramovich non lo sopporta più

Incurante del rischio esonero, Felipe Scolari continua il suo show in Inghilterra, com’è nel suo stile. Evidentemente la panchina del Chelsea non è destinata a vivere periodi tranquilli. Si è passati da Mourinho che litigava con mezza Premier League a Scolari che se la prende praticamente con tutti, ed ora anche con il suo ricco presidente.

Secondo Felipao infatti la sua rosa non sarebbe all’altezza degli obiettivi che Abramovich vorrebbe raggiungere. Il che farebbe venir dal ridere, dato che una squadra che può vantare gente come Drogba, Terry, Lampard, Carvalho, Deco e ancora tantissimi altri campioni, è una bestemmia dire che non sia all’altezza. Ma questo è Scolari, e lui vuole sempre di più.

Floccari, ipotesi Roma

Sarà aria di calciomercato in apertura, o meglio di Fantacalcio, ma di questi tempi se ne sentono veramente di tutti i colori. Per sopperire alla mancanza di Francesco Totti alla

Calciomercato: chi arriva, chi no, e chi forse

Cominciamo dagli arrivi certi. Anzi, dall’arrivo. Infatti pare sia fatta ormai per Mutarelli al Bologna. Il primo acquisto del mercato di gennaio pare averlo portato a termine la squadra di Mihajlovic, quella che sembra averne più bisogno, approfittando del malumore del forte centrocampista della Lazio, chiuso dalle scelte di quest’anno di Rossi, che giocando con il tridente dà poco spazio a gente come lui.

Probabimente nel messaggino di auguri per Natale a Mihajlovic c’era anche la rassicurazione che Mutarelli arriverà a breve a Bologna, e così l’unica pedina che manca potrebbe essere quella dell’attaccante da affiancare a Di Vaio. Il pressing sulla Reggina per avere Corradi diventa sempre più insistente, dato che su Cruz è stata già messa una pietra sopra tempo fa, Crespo non sembra intenzionato ad andare a Bologna, e Moratti ha appena dichiarato che non ci pensa minimamente a lasciar partire Balotelli.

Distrutto l’Allianz Arena!

L’Allianz Arena non c’è più! La casa del Bayern Monaco e del Monaco 1860, uno degli stadi più moderni della Germania è stato completamente raso al suolo, lasciando a terra fumo e rovine. Un terremoto? Un cedimento strutturale? Un attentato? No, semplicemente uno spot!

Tranquilli ragazzi, stiamo scherzando: il “gommone” è ancora lì, a far bella mostra di sé dalle parti di Monaco di Baviera, pronto ad ospitare gare nazionali ed internazionali, ma deve essere stato uno choc per i tedeschi accendere la tv e vederlo crollare al suolo…

In realtà si trattava solo dello spot promozionale di Ultimatum alla Terra, film che molti di voi avranno avuto il piacere di vedere, essendo sui nostri schermi da un paio di settimane. Ebbene, in Germania hanno deciso di promuovere la pellicola, dando dimostrazione della potenza distruttiva di Klaatu, che, con la sola forza del pensiero, riduce in cenere il povero stadio.

Quando la Serie A giocava anche a Natale

Un altro calcio, un’altra vita, un secolo fa… Eppure non sono passati molti anni da quando la sosta natalizia è diventata effettiva e molti di voi ricorderanno partite giocate in date curiose, come l’antivigilia di Natale o il 30 dicembre.

Oggi si va in vacanza poco prima delle festività ed il campionato resta fermo per 2-3 settimane, ma c’era un tempo in cui bisognava darsi malati, se si voleva banchettare con la famiglia.

Poi arrivarono le richieste del sindacato calciatori ed il campionato riuscì a fermarsi almeno in prossimità del Natale. Era il 1974, ma c’era ancora molto da lavorare per arrivare alla situazione attuale. Natale con i tuoi si, ma Capodanno in campo, visto che nel 1977, nel 1983 e nel 1988 si giocò il 31 dicembre, a dispetto della sosta e delle ferie. Dalla stagione 1991-’92 poi si decise di fermare il carrozzone per le due festività maggiori di questo periodo e da allora non si è più tornati indietro.

Foto Test, seconda puntata

Ecco alla seconda puntata del giochino “indovina il calciatore“. Per chi si fosse perso la prima puntata ecco il link per partecipare. Nella giornata di Natale non vogliamo parlare di polemiche e soliti veleni, ma con il calcio vogliamo soltanto giocare, e quindi vi invitiamo a scoprire chi si cela dietro questi volti d’annata.

Il gioco è molto semplice. Guardate la foto e, senza scendere con lo scroll, tentate di indovinare chi si cela dietro questo volto di 20-30 o 40 anni fa. Dopodichè scorrete la pagina finchè non apparirà il nome dell’ex calciatore, e proseguite. Vediamo in quanti riusciranno ad indovinarli tutti. Cominciamo dal primo, quello della foto sopra.

Il Milan a Dubai. E le altre?

C’era un tempo in cui il mondo del pallone non prevedeva soste, non in inverno almeno, quando i club erano chiamati a scendere in campo persino a ridosso del Natale, considerato quasi alla stregua di una festività “ordinaria”. Poi il sindacato dei calciatori riuscì a far valere le proprie richieste, imponendo uno stop al campionato di almeno 2 settimane a cavallo delle feste.

Tutti in ferie, dunque, e arrivederci alla seconda domenica di gennaio. O almeno per quanto riguarda le partite ufficiali, perché in realtà saranno molte le squadre che concederanno ben poco riposo ai propri tesserati.

Del Milan abbiamo già detto in un articolo a parte, ma le altre come si regoleranno con il calendario delle vacanze? Qualcuno sarà lasciato libero di banchettare fin dopo Capodanno, ma la maggior parte dei calciatori sarà chiamata a riprendere la preparazione prima del brindisi. Ma andiamo per ordine.

Ipotesi clamorosa: Milito all’Inter

E’ nell’aria da qualche tempo, e secondo la dirigenza nerazzurra forse stavolta si può fare. El Principe Milito potrebbe non finire la stagione a Genova, o almeno non questa. A rivelarlo è la Gazzetta dello Sport, che questa mattina ha riportato un ipotesi sconcertante per i tifosi rossoblù: uno scambio fino a giugno tra il bomber argentino e ben 3 calciatori interisti da scegliere.

Al momento le opzioni sono tra Balotelli, Burdisso, Obinna, Dacourt, Santon e Bolzoni, insomma gli scarti di Mourinho. Si tratta infatti dell’attaccante che pare dovesse spaccare il mondo, ma che quest’anno ancora è stato latitante, di due giovani di belle speranze che però davanti alla multinazionale nerazzurra non troverebbero mai spazio per crescere, un difensore che fa solo danni, e quindi giustamente Mourinho se ne vorrebbe liberare, e di due calciatori che il tecnico portoghese non farebbe mai giocare perchè non congeniali al suo modulo. Insomma, niente di meglio per l’Inter, che si libererebbe momentaneamente di tre pedine scomode per prendere uno degli attaccanti più forti del mondo al momento.

Milan: ritiro e tecnologia per tornare grande

I progetti di inizio stagione erano ambiziosi: scudetto e Coppa Uefa per riscattare un’annata storta e deludente, nella quale non era neppure riuscito ad agganciare il treno Champions. Ed in casa Milan non sono abituati a guardare gli altri che si divertono e che magari sfottono pure, forti degli scudetti conquistati negli ultimi anni.

Ma i proclami di inizio stagione non hanno trovato riscontro sul campo e, nonostante un ottimo parco giocatori, con campioni che farebbero invidia a chiunque, i rossoneri sono costretti ad inseguire, mandando ancora giù bocconi amari, dal basso del loro -9 in classifica.

Ed allora ecco arrivare provvidenziale la sosta natalizia, utile per fare il punto della situazione e per tentare la risalita in classifica, nella speranza che le prime rallentino il passo, prese magari dall’inseguimento alla Champions. E mentre gli altri si ritroveranno sui soliti campi di allenamento dopo la pausa, i rossoneri festeggeranno l’arrivo del nuovo anno in quel di Dubai, in un centro atletico allestito dalla Technogym System proprio per permettere agli uomini di Ancelotti di recuperare la forma perduta.

Premier League: le big pareggiano tutte e il City rischia la retrocessione

Il Manchester United è a migliaia di chilometri di distanza a giocarsi il mondiale per club, ma intanto in patria giocano tutti per lui. Lo United in questo momento ha due gare da recuperare, e se tutto dovesse andare bene potrebbe ritrovarsi anche secondo.

Per adesso le altre fanno di tutto per rendere vivo il campionato e rallentano. Il big match di giornata era Arsenal-Liverpool, con l’Arsenal che passa in vantaggio ma poi entra in crisi. Prima il pareggio di Keane che sostituiva l’infortunato Torres, poi l’infortunio per Fabregas (che rimarrà fuori per almeno 4 mesi, per la gioia della Roma), ed infine anche l’espulsione di Adebayor. Un pomeriggio nero che è già un buon risultato se si sia concluso con un pari.

Moratti, Moggi e la sudditanza psicologica

Ci risiamo. Qualcuno forse si era illuso di non dover più sentir parlare di errori arbitrali, favori alle grandi e sudditanza psicologica e invece non c’è campionato che non ci riporti con i piedi per terra, consegnandoci le solite chiacchiere da bar, condite di polemiche e strascichi velonosi.

Peccato che tutto ciò accada a ridosso del Natale, proprio nell’ultima giornata dell’anno solare, costringendoci a ribattere sull’argomento almeno fino alla ripresa del campionato. E’ innegabile comunque che le grandi nell’ultimo fine settimana siano state favorite da sviste più o meno pesanti e, se c’è chi parla di errori in buona fede (vedi Moratti), c’è anche chi, come Moggi, rivendica le proprie vittorie, non accettando che si usino due pesi e due misure nelle valutazioni:

Coloro che hanno sbagliato a Siena a favore dell’Inter sono gli stessi che sbagliavano in passato (Griselli e Calcagno). Se in passato sbagliavano in favore della Juve erano in malafede, mentre ora che sbagliano a favore dell’Inter lo fanno in buona fede? Errori e aiutini vari ci sono sempre stati e l’unica cosa che varia è l’interpretazione che ad essi viene data.