Mistero Buffon: non si presenta alla foto di gruppo

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Ieri era in programma la rituale foto di gruppo che come ogni anno la Juventus scatta con tutta la rosa e lo staff negli studi LaPresse. Ma a differenza degli altri anni, mancavano due calciatori molto importanti: Amauri e Buffon. Per i cultori delle foto non sarà un dramma dato che entrambi verranno sostituiti con il ritocco dell’immagine al posto di due controfigure, ma il problema resta: perché non si sono presentati?

L’unico assente “giustificato” potrebbe essere l’italo-brasiliano, colpito da un forte attacco influenzale e lasciato per precauzione a casa. Quello che non si capisce è come mai non si sia presentato Gigi Buffon, vice-capitano dopo Del Piero, il quale è fuori momentaneamente a causa del recupero da un’operazione per l’ernia del disco.

Fantacalcio: non solo derby, occhio alla stanchezza di coppa

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Le 7 squadre che hanno disputato le coppe europee arrivano a questa giornata più o meno tutte incerottate. A parte l’Inter, che però ha un problema più di mentalità che di uomini e che ha anche un giorno in più degli altri di riposo, le altre squadre hanno perso pezzi strada facendo, ed i 90 minuti ad alta tensione in settimana potrebbero farsi sentire.

Le squadre che potrebbero pagare il prezzo più alto sono il Milan che affronta sul suo terreno un Bari con il dente avvelenato ed in una posizione molto difficile, la Juventus, con una difesa da reinventare che affronta un Cesena con uno degli attacchi più difficili da affrontare per le grandi, ma anche la Roma che si trova contro l’inusuale Lazio capolista.

Concorso Calciopro: “Diventa una leggenda con Adidas” e vinci il pallone della Champions League

Dopo il successo della scorsa estate, Calciopro ritorna con un nuovo concorso, in collaborazione con Adidas, ancora più divertente e coinvolgente. Si tratta di un videogame online dove non c’è bisogno di essere dei grandi esperti per partecipare, basta conoscere la morra cinese.

Come nel gioco di sasso-carta-forbici, l’Adidas vi fa incontrare altre migliaia di persone di tutto il mondo per sfidarvi a colpi di bravura con il pallone. In ogni sfida vi verrà chiesto di utilizzare tre mosse offensive, e se invece verrete attaccati dovrete rispondere con tre mosse difensive. Ad ogni sfida corrisponderà la conquista di un territorio, e l’obiettivo è conquistare tutta la città.

Serie B 13a giornata: Reggina e Atalanta, da pronostico – FOTO

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Anticipi della tredicesima giornata di serie B

Stadio Granillo, Reggio Calabria:
Reggina-Portogruaro 1-0

Rete: 43′ st Missiroli (R)

Stadio Nereo Rocco, Trieste:
Triestina-Atalanta 0-1
Rete: 37′ st Doni (A)

Reggina-Portogruaro 1-0: la graduatoria dice che a giocarsi il match sono due estremi opposti della fisarmonica – in lotta per la promozione i calabresi, in corsa per la salvezza i veneti – ma il campo ha mostrato tutt’altra differenza di tenuta e obiettivi. Non s’è visto – sebbene ci sia – il divario netto che lasciava presagire la classifica e, semmai, se una tra le due squadre ha saputo stupire è quella ospite.

Capace, il Portogruaro, di arginare ogni offensiva locale e costringere il pubblico del Granillo a una sofferenza inattesa. Perchè la rete della vittoria reggina arriva a 2′ dal triplice fischio ed è frutto di una prodezza di capitan Missiroli che, raccolto l’assist di Colombo, insacca alle spalle di un incredulo Rossi. I sei cartellini gialli con cui il direttore di gara Massa ha sanzionato gli uomini di Viviani sono l’emblema dell’arma su cui il Portogruaro ha costruito l’intero incontro: fisicità, aggressività, raddoppio di marcatura e ricorso al fallo tattico.

Ibrahimovic-Onyewu, rissa in allenamento

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Chi avrebbe mai il coraggio di mettersi contro quell’armadio di due e metri e passa che risponde al nome di Zlatan Ibrahimovic? Beh, qualcuno ha osato tanto, rispondendo con le mani ad un tackle durissimo dello svedese durante l’allenamento di questo pomeriggio. Il temerario di turno è Oguchi Onyewu, difensore statunitense, che pure non difetta in fatto di centimetri e chili.

Ebbene, pare che il difensore non abbia mostrato timori reverenziali nei confronti del campione e lo abbia anzi preso per il collo. Finita lì? No, perché Ibra non è certo il tipo che si tira indietro di fronte a certe situazioni, tanto che per staccare i due colossi sono dovuti intervenire i compagni di squadra e qualche componente dello staff  (una decina di persone in tutto).

Sneijder: “Eravamo così forti!”

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Wesley Sneijder ha rilasciato un’intervista all’Equipe che è un po’ un amarcord per il suo anno perfetto passato all’Inter, e che gli ha consentito di entrare nella rosa dei favoriti per succedere a Lionel Messi nel palmares del pallone d’Oro FIFA.

Sneijder ricorda gli inizi della sua avventura milanese. Arriva il giovedì e sabato scende subito in campo per il derby:

Al di là del risultato (4-0) giocammo benissimo. Sentii subito che organizzazione aveva l’Inter in tutti i reparti. Ognuno giocava per gli altri. Quanto eravamo forti! Dopo una settimana, ho detto a mia moglie: ‘questa è una squadra’. E alla fine abbiamo vinto tutto.

Raiola e i segreti del calciomercato

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Mino Raiola, come tutti sanno, è il procuratore di campioni come Ibrahimovic, Balotelli e Robinho. Uno che sa il fatto suo, fin da quando decide di smettere di giocare a calcio – aveva 18 anni e giocava nelle giovanili dell’Haarlem – per diventare il responsabile del settore giovanile della squadra olandese.

Non so come la pensate voi, ma secondo me aveva già capito che avrebbe fatto molti più soldi facendo affari con il calcio che non correndo dietro il pallone. Da allora ne ha combinate tante, come l’arrivo al Foggia zemaniano di Bryan Roy o l’intermediazione nell’arrivo di Dennis Bergkamp all’Inter.

Noi ne scriviamo oggi perché è stato diffuso un estratto di un’intervista che ha rilasciato alla rubrica “La tribù del calcio” di Premium Calcio in cui racconta alcuni segreti degli ultimi anni di calciomercato. Attenzione però: come sempre accade quando si parla di questo argomento, non prendete per oro colato ogni parola che dice.

Gianfranco Zola vince il premio Facchetti

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Va a Gianfranco Zola il premio “Giacinto Facchetti – il bello del calcio”, un premio che è giunto alla quinta edizione e che va alle personalità che nel mondo del calcio si sono dimostrate leali, corrette e che hanno interpretato al meglio lo spirito del fair play.

La giuria, composta da Gianfelice Facchetti (figlio dell’ex dirigente dell’Inter), Gianni Petrucci e Andrea Monti ha assegnato il premio all’ex allenatore del West Ham per

riconosciute capacità tecniche e le doti umane.

Lazio – Roma è già cominciata: Totti contro tutti

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In campo non ci sarà per squalifica, ma Francesco Totti non si perderebbe mai un derby, e per questo ha cominciato a disputarlo al di fuori del campo da gioco. Ovviamente davanti a sé ha trovato un terreno molto fertile. A lanciare la prima frecciatina è Paolo Di Canio, uno dei simboli della Lazio avendo vestito la maglia biancazzurra per tanti anni, il quale ha riaperto una vecchia ferita, quella del derby del 1989, affermando che sarebbe voluto arrivare fin sotto la curva dei tifosi della Roma per esultare del gol che poi decise la gara.

Provocazione colta al volo da Totti, il quale ricorda che Di Canio non può autoproclamarsi simbolo della Lazio avendo giocato con tante altre squadre. Ma uno come l’ex numero 9 laziale non poteva incassare in silenzio e parte all’attacco.

Lite Cassano – Garrone, Striscia la Notizia cerca di mettere pace

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Non è bastato nemmeno l’annuncio di Cassano

per farmi perdonare berrei anche il petrolio

che peraltro ha peggiorato la situazione, a far tornare sui suoi passi Riccardo Garrone. Il presidente della Sampdoria è deciso a mandar via il suo miglior giocatore per qualche parola di troppo, e così a fare l’ultimo tentativo di riappacificare l’ambiente è Striscia la Notizia.

Sampdoria-Metalist 0-0: fotogallery

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Tre punti da guadagnare in casa per continuare a cullare il sogno qualificazione al turno successivo di Europa League. Tre punti da conquistare per dimostrare al mondo che questa Sampdoria può permettersi il lusso di fare a meno della fantasia di Cassano anche in campo internazionale. Tre punti da intascare assolutamente, perché la Samp tra le mura amiche può e deve mettere paura ai diretti avversari.

La vittoria non è arrivata e ad un certo punto della gara si è avuta l’impressione che la Samp non possa proprio fare a meno di quello che negli ultimi anni è stato il suo uomo migliore. Tutta colpa dell’assenza di Fantantonio dunque? No, ma nella gara contro il Metalist i piedi del fantasista avrebbero fatto sicuramente comodo.

Liverpool-Napoli 3-1: fotogallery

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Il Napoli esce con le ossa rotte dall’Anfield Road e piange su una vittoria cullata per ottanta minuti, prima che la furia Gerrard si scatenasse in modo improvviso quanto doloroso. Eh già, perché non tutte le compagini possono permettersi il lusso di arrivare fino a Liverpool e mandare sotto i padroni di casa, specie in campo europeo, dove i Reds hanno una certa reputazione.

Ma le partite durano 90 minuti ed a volte è difficile mantenere un vantaggio conquistato così repentinamente e poi reggere per i restanti tre quarti di gara, subendo le folate avversarie. Il Napoli lo ha imparato questa sera sulla propria pelle, quando mister Gerrard, gettato nella mischia nel secondo tempo, ha fatto il bello e il cattivo tempo, godendosi alla fine la gioia della tripletta personale.

CSKA Mosca-Palermo 3-1: fotogallery

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Serata storta per il Palermo di Delio Rossi, che aveva raggiunto la gelida Russia nella speranza di portare a casa qualche punto utile in vista della qualificazione al prossimo turno di Europa League. I rosanero erano partiti con il piede giusto, quando Maccarone si confermava bomber di razza e portava in vantaggio i suoi. Ma la partita era ancora troppo lunga ed il CKSA Mosca è una squadra che non fa sconti a nessuno. Figuriamoci tra le mura amiche e con un uomo in più per due terzi di gara.

L’espulsione di Nocerino ha complicato infatti i piani di Delio Rossi, che si è ritrovato a rivedere la formazione già alla mezz’ora della prima frazione di gioco. I russi arrivavano in svantaggio all’intervallo, ma nella ripresa non potevano non approfittare della superiorità numerica e infierivano sui siciliani.

Europa League: impresa Lech contro il City, in 5 già qualificate

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Se la situazione delle squadre italiane di Europa League sembrava compromessa, ora sembra davvero tragica. Ancora non arriva la vittoria per il tricolore nel torneo, e Palermo e Juventus rischiano già di rimanere fuori dai giochi.

L’impresa di giornata, che inguaia i bianconeri, la porta a casa il Lech Poznan, che contro il Manchester City vince 3-1, mettendo sempre più in pericolo la panchina di Roberto Mancini. Il risultato è un po’ bugiardo, visto che le due reti della vittoria sono arrivate all’86’ e al 91′, ma fatto sta che i polacchi si portano in vetta alla classifica, insieme al City, a +3 dalla Juventus che ora per qualificarsi deve vincere entrambi i prossimi scontri diretti.