Premier League: Macheda salva il Manchester United, finita la magia del Liverpool

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Se l’è vista davvero brutta Sir Alex Ferguson ieri pomeriggio, e se non fosse per il suo pupillo, probabilmente rischierebbe di veder scappare via il Chelsea sin dalla 12a giornata. Al Villa Park i padroni di casa mettono sotto il Manchester United (ancora senza Rooney) che sembra una squadra di provincia. I Red Devils subiscono per oltre un’ora, prendono due gol e vengono salvati altre due volte dai pali.

Insomma, sembrava dovesse essere una disfatta per gli uomini di Ferguson, ma come sempre dal cilindro vien fuori il colpo segreto. Nella ripresa il tecnico rischia grosso, toglie Berbatov ed inserisce Macheda, e non sbaglia. Il romano segna un gol strepitoso a 9 minuti dal termine che mette pressione all’Aston Villa, e questa pressione si traduce nel pareggio di Vidic pochi minuti dopo. Lo United rimane a -3 dal Chelsea che gioca stasera, e che potrebbe tentare una fuga.

Juventus-Roma 1-1: fotogallery

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Finisce pari e patta una delle classiche del calcio italiano, Juventus-Roma, in scena sul terreno dell’Olimpico di Torino nel secondo anticipo della dodicesima giornata. La Vecchia Signora ha dato segni positivi, nonostante l’assenza di pezzi da novanta ed una difesa che doveva contare sui trenta e passa anni di Fabio Grosso e sui 18 di Sorensen. La Roma da parte sua allunga la striscia positiva e resta lì, a due passi dalla vetta, dopo aver visto da vicino il baratro per diverse settimane.

Di Iaquinta (splendida girata al volo) e Totti (rigore allo scadere del primo tempo) le reti che hanno infiammato i cuori delle tifoserie, ma anche altri nomi potevano finire sul tabellino dei marcatori, in una gara più che mai vivace.

Serie A 12a giornata: Juventus – Roma 1-1

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Anticipo della dodicesima giornata di serie A.
Stadio Olimpico, Torino:
Juventus-Roma 1-1
Reti: 35′ pt Iaquinta (J), 49′ pt rig. Totti (R)

Buon colpo d’occhio all’Olimpico: se non è tutto esaurito, poco manca. Juventus e Roma si sfidano nel secondo degli anticipi della dodicesima giornata e vanno ad aggiungere l’ennesimo tassello a una sfida che – puntuale come le tasse – ogni anno non passa mai inosservata. Gara sentita dalle società, dalle tifoserie e dagli stessi calciatori: troppi gli intrecci recenti e meno recenti che hanno alimentato la rivalità tra bianconeri e giallorossi, ultimo in ordine temporale lo sbarco sotto la Mole del romanista Aquilani, schierato da Del Neri nel centro della mediana (in coppia con Felipe Melo).

Ranieri spariglia le carte e decide di concedere un turno di riposo a Borriello, che parte in panchina: capitolini con Totti quale terminale offensivo, Vucinic e Menez a supporto, Greco ancora nell’undici di partenza insieme a Simplicio. Il tecnico juventino opta per Sorensen sull’esterno destro di difesa e spedisce Del Piero in panchina preferendogli Iaquinta e Quagliarella. Passa poco più di un minuto e Menez si rende protagonista di un fallo evitabile e duro su Grosso: scatta il primo giallo, giusto, da parte di Rizzoli che cerca di esplicare la linea di condotta con puntualità.

Fiorentina-Cesena 1-0: fotogallery

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La Fiorentina dimentica in fretta il 3-2 rimediato all’Olimpico di Roma e riparte a testa bassa per la conquista delle posizioni nobili di classifica. Il Cesena, invece, non riesce a ripetere il miracolo compiuto contro la Lazio nel turno infrasettimanale e se ne torna a casa con zero punti conquistati. E dire che gli uomini di Ficcadenti hanno provato a guadagnare punti sul terreno del Franchi, ma stavolta dal cilindro non è uscito un colpo fortunato simile a quello che aveva consentito a Parolo di beffare la Lazio sul finale nell’ultimo turno di campionato.

Il colpo magico riesce invece a Gilardino, che al minuto numero 13 della ripresa sigla la rete che consente ai toscani di raggiungere quota 15 in classifica, a ridosso delle posizioni che contano per l’Europa. L’unica nota stonata della serata è l’infortunio di Mutu, rientrato da poco dopo la lunga squalifica e subito fuori per problemi all’inguine.

Serie A 12a giornata: Fiorentina – Cesena 1-0

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Anticipo della dodicesima giornata di serie A.
Stadio Artemio Franchi, Firenze.
Fiorentina-Cesena 1-0
Rete: 13′ st Gilardino (F)

Destino incrociato con quello delle due romane: nel turno infrasettimanale di campionato, Fiorentina e Cesena hanno  affrontato le due capitoline ottenendo risulato diametralmente opposto. Combattivi fino al 90′, i Viola, ma incapaci di raccogliere punti in un Olimpico giallorosso (3-2 per la Roma); grintosi e abili nell’arginare la manovra biancoceleste, gli emiliani, che hanno poi beneficiato di una prodezza di Parolo a 5′ dallo scadere. Il Franchi le pone – Fiorentina e Cesena – una di fronte all’altra e tanto Mihajlovic quanto Ficcadenti, per motivazioni differenti, rinunciano al turn over: il serbo spedisce D’Agostino – non ancora al top – in panchina, conferma in mediana la coppia Donadel – Santana collocando sugli esterni Cerci e Vargas, Mutu a ridosso di Gilardino, difesa composta da Comotto, Pasqual, Gamberini e Kroldrup. Gli ospiti replicano con la retroguardia di mercoledi (Nagatomo a destra, Lauro a sinistra), Schelotto vince il ballottaggio con Appiah mentre il trio offensivo è composto da Giaccherini, Jimenez e Bogdani.

Le prime battute sono di marca emiliana: bravi, gli uomini di Ficcadenti, a prendere possesso del centrocampo e imbrigliare il tentativo di manovra locale. Il vantaggio territoriale, tuttavia, non frutta azioni da rete e i padroni di casa, superata la fatica dei primi minuti, crescono con il passare del tempo. Al 16′ la prima occasione da rete: è della Fiorentina che va al tiro con Mutu, il destro è centrale e Antonioli blocca a terra senza difficoltà.

Serie B: FOTO della 15a giornata

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L’incontenibile leggerezza della vittoria, verrebbe da dire ammirando lo scatto leggiadro e di esultanza dei calciatori del Varese che si sono sbarazzati con facilità di un Sassuolo in partita solo negli ultimi minuti del match. Celebrazioni collettive al triplice fischio. Meritate. Tanto quanto lo sono le esultanze – tre nel corso dei 90′ – da parte dell’undici del Cittadella, autore di una prova maiuscola: sotto di un gol, i gialli hanno saputo ribaltare il punteggio non sbagliando nulla. Immenso giubilo anche a Crotone, dove il Livorno non s’è ritrovato, semmai sta ancora disperso nei meandri di aspettative che non si stanno concretizzando.

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Vedi Empoli, certe volte, e resti a bocca aperta: non solo per l’enorme equilibrio di un campionato – quello di cadetteria – capace di stupire a ogni risultato ma anche perchè capita sempre più spesso che non vi siano favoriti sulla carta. Non fosse così, l’Atalanta bella delle ultime due gare avrebbe fatto tutt’altra figura e non simile figuraccia. A Modena risolve Cani – sua la doppietta, a lui gli onori – ma ammirare Belllucci a centrocampo mentre saluta i tifosi con un gesto di carica e soddisfazione fa capire per davvero chi, tra i canarini, si sia accollato la responsabilità di trascinare i compagni. Succi e Padova è una bella storia di rivincite e stupore: cantavano i tifosi di mezza Italia che Ganz segnava sempre lui. Oggi a Padova si canta lo stesso stornello ma nei panni di Ganz ci sta proprio il capocannoniere di serie B: Frosinone ko, Lodi è un generale senza esercito.

Serie B 15a giornata: Empoli show, il Novara espugna Piacenza. Padova e Varese, avanti così

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Empoli-Atalanta 3-0: 7′ pt, 31′ st su rig Coralli (E), 24′ pt Foti (E)
Albinoleffe-Cittadella 1-3: 6′ pt Momentè (A), 10′ pt Dalla Bona (C),  38′ pt Piovaccari (C) su rig., 44′ st Volpe (C)
Crotone-Livorno 2-1: 17′ pt Russotto (C), 2′ st Surraco (L), 35′ st Curiale (C)
Modena-Vicenza 2-1: 8′ pt Abbruscato (V), 6′ st, 22′ st Cani (M)
Padova-Frosinone 3-1: 27′ pt Di Gennaro (P), 7′ st Lodi (F), 21′ Crespo (P), 27′ st Succi (P)
Piacenza-Novara 1-2: 27′ pt Marianini (N), 3′ st Graffiedi (P), 44′ st Bertani (N)
Reggina-Torino 1-1: 5′ pt Bonazzoli (R), 13′ pt Bianchi (T)
Triestina-Portogruaro 0-0
Varese-Sassuolo 2-1:
29′ pt Cellini (V), 21′ st Tripoli (V), 43′ st Noselli (S)
Pescara-Ascoli lunedì 15 ore 19
Siena-Grosseto lunedì 15 ore 21

Inter-Milan: Benitez e Allegri vogliono i tre punti

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Il Milan scappa, l’Inter rincorre, trend invertito rispetto alle ultime stracittadine milanesi, quando erano i nerazzurri a fare la lepre in classifica, mentre i rossoneri arrancavano nell’inseguimento. Non che il vantaggio del Milan sui cugini sia incolmabile (tre soli punti in più), ma è chiaro che nel posticipo di domani sera sarà la squadra di Allegri a partire “favorita”, potendosi permettere il lusso di guardare gli avversari dall’alto in basso.

Che derby sarà? Qualcuno lo ha definito “il derby degli incerottati”, visti gli infortuni che hanno decimato entrambe le rose, ma resta pur sempre la sfida più importante dell’anno all’ombra della Madunina, chiunque siano i protagonisti in campo.

Real Madrid: Mourinho svela i suoi segreti in un’intervista

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José Mourinho sembra aver già vinto la sua sfida: trasformare il Real Madrid in una macchina da vittorie. Ancora imbattuto nella sua prima stagione alle Merengues, ha rilasciato un lunga intervista alla radio spagnola Cadena Ser.

Il primo tema che abborda sono le sue scelte tattiche e la sua gestione:

I giocatori che giocano meno lavorano tanto, se non più degli altri.

E ancora

Sono un allenatore fortunato, ho un gruppo fantastico.

Afellay vicino al Barcellona

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Ibrahim Afellay è un centrocampista offensivo di sicuro avvenire che – come molti sanno – attira le attenzioni di un gran numero di club europei, perché tra sei mesi sarà libero di scegliere per quale squadra giocare, visto che scadrà il suo contratto con il PSV Eindhoven.

Un esterno di qualità come lui farebbe molto comodo alla Juventus e all’Inter – per non parlare del Milan -, ma le squadre italiane se lo stanno facendo scappare: il giocatore è vicino ad un passaggio al Barcellona, già nel mercato di gennaio, per una cifra vicina ai quattro milioni di euro – roba da saldi di fine stagione, ma qualcosa è sempre meno di niente per la squadra olandese.

Chelsea sempre più italiano: licenziato Wilkins, arrivano Maldini, Galli o Zola

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E’ successo tutto in pochi minuti. Durante la sfida tra Chelsea riserve e Bayern Monaco riserve, l’assistente di Carlo Ancelotti, Ray Wilkins, è stato convocato dalla dirigenza dei Blues che gli hanno comunicato il licenziamento. Una notizia shock, che lui non si aspettava minimamente e che rimane avvolta dal mistero.

Non si sa infatti se a volere la sua testa fosse Ancelotti, Abramovich o qualche altro dirigente, ma fatto sta che non si conosce nemmeno il motivo, ed è strano visto che lui è uno dei professionisti più apprezzati del campionato inglese. La sua funzione lo scorso anno è stata di insegnare il calcio britannico ad Ancelotti, assisterlo con la lingua ed inserirlo nella squadra. Ma ha anche funzioni tecniche da vero e proprio vice, e dunque il suo compito non si poteva dire già concluso.

Fantacalcio: nella giornata degli scontri diretti puntare sui “gregari”

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La giornata di campionato che si sta per affrontare è una di quelle che valgono una stagione. Saranno almeno 6 gli scontri diretti, due per la salvezza, due per l’accesso all’Europa e due per lo scudetto, più un derby ad alta tensione tra Palermo e Catania. In giornate come queste in passato i big hanno quasi sempre deluso, a volte perché la partita era studiata talmente bene dagli allenatori che bloccavano i campioni, altre invece perché non reggevano la tensione.

Fatto sta che nelle giornate difficili sono i cosiddetti “gregari” i calciatori decisivi, quelli cioè che sono caratterialmente molto forti, ma la cui tecnica a volte viene sopraffatta dai grandi nomi. In giornate come queste sono loro che escono alla distanza, e potrebbe succedere anche in questo weekend.

Milan, Pato torna a gennaio

Continua a perdere pezzi l’attacco del Milan, l’unico reparto che ad inizio stagione avrebbe dovuto mettere in difficoltà mister Allegri per via dell’abbondanza di piedi buoni. E invece a metà