Juventus, Aquilani e Quagliarella saranno riscattati

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Sono stati i due acquisti dell’ultimo minuto della scorsa estate, e a guardar bene anche i migliori. Peccato che siano in bianconero solo in prestito. Alberto Aquilani e Fabio Quagliarella sono diventati due dei pilastri della Juventus, e per questo è impensabile che, a fine stagione, possano andar via.

Per questo ieri Beppe Marotta, in occasione dell’inaugurazione del Club Juve Rai, ha voluto tranquillizzare tutti i tifosi bianconeri:

Aquilani e Quagliarella sono in prestito, ma stanno facendo molto bene. Ci sono tutti i presupposti per acquistarli a titolo definitivo.

Italia-Romania: Prandelli lancia Balotelli-Rossi

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Non ci sono punti in palio, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: dimostrare che questa Italia ha voglia di crescere, puntando sulla forza dei giovani, al di là di quello che può essere il risultato finale. Certo è che Prandelli vorrebbe vincere nell’amichevole di Klagenfurt contro la Romania, ma alla fine quello che conta veramente è la prestazione di una squadra piena zeppa di volti nuovi.

Ben quattro gli esordienti della nuova Italia, i quali, dopo la gioia della convocazione in azzurro, dovranno far fronte all’emozione del debutto nella nazionale maggiore. Ledesma, Diamanti, Ranocchia e Balzaretti si uniranno ai più navigati Viviano, Santon, Bonucci, Aquilani, Mauri, Balotelli e Rossi, nell’affrontare una Romania priva di Mutu, ma ugualmente pericolosa.

Lega Pro: Foggia e Alessandria, il calcio è spettacolo

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In disordine. Riflessioni a margine del tredicesimo turno di Prima Divisione: si parte da Foggia solo perchè lo spettacolare poker degli uomini di Zdenek Zeman (Agostinone, Kone, Sau e Insigne) riesce a un tempo a strappare applausi scroscianti tanto ai pugliesi quanto agli amanti del bel calcio e a agitare le acque in casa umbra. Ternana sotto l’occhio del ciclone: il day after suggerisce alla società l’esonero di Fernando Orsi salvo rimescolare – qualche ora più in là – le carte e riconsegnare la squadra all’ex estremo difensore. Si arriva ad Alessandria, poi, perchè il mese di novembre sta consacrando il Piemonte pallonaro: così e così – ma con ampi segnali di crescita – la Juventus, alla grande Novara e – per l’appunto – Alessandria.

Scontro diretto tra titani appena archiviato: si è disputata Alessandria-Salernitana e la vittoria dei padroni di casa è stata netta. Perentoria. Accade tutto nella ripresa ma il 3-1 con cui i locali liquidano i campani non è mai stato in discussione: il momentaneo pareggio di Fava e compagni è resistito 5′, giusto il tempo che Damonte aggiustasse la mira e che Scappini, prese le misure agli avversari, chiudesse i conti. Nè i rossoneri di Zeman nè gli uomini di Maurizio Sarri guidano i rispettivi gironi ma – un passo alla volta, un gol dietro l’altro, modestia e abnegazione – si stanno affacciando verso le posizioni di vetta. Più lineare il compito dei piemontesi, le cui ambizioni hanno modo di crescere a poco  a poco; più complesso quello del Foggia che – per blasone, società, allenatore – può nascondersi molto meno.

Rissa sfiorata tra Mourinho e l’allenatore dello Sporting Gijon

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José Mourinho è un allenatore vincente – non c’è dubbio. Ma è anche vero che spesso si lascia andare a comportamenti antipatici che possono far felici i giornali – che grazie a lui hanno sempre qualcosa da scrivere – ma non certo giocatori, tifosi e allenatori che devono confrontarsi con lui. L’ultimo episodio è avvenuto domenica sera dopo la sfida vinta dal Real Madrid per uno a zero contro lo Sporting Gijon e ha coinvolto lo Special One e José Preciado, il mister degli asturiani.

I primi screzi tra i due risalgono a settembre, quando Mourinho accusò l’allenatore dello Sporting di aver schierato le riserve contro il Barcellona regalando così la vittoria alla squadra catalana. José Preciado aveva risposto qualche giorno fa dichiarando che

Mourinho è una canaglia, un mascalzone e un farabutto….

(in realtà le espressioni usate erano ancora più colorite).

Inter: la strategia per risollevare la stagione

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La sconfitta contro il Milan nel derby è senza dubbio il crocevia della stagione interista. Il gioco, ma soprattutto la preparazione fisica voluta da Benitez, non soddisfano Moratti, che però non vuol ripetere l’errore del passato di esonerare il suo tecnico, ma ha deciso di dargli fiducia tornando sul mercato per ingaggiare calciatori a lui graditi.

I reparti più importanti su cui agire sono senza dubbio centrocampo e difesa, almeno finché Eto’o continua a giocare così. L’ipotesi Afellay sembra ormai sempre più lontana. Il Barcellona sembra più vicino dell’Inter, e così rimangono in piedi due ipotesi. Una è Payet, che avendo attitudini più offensive potrebbe essere adattato in qualsiasi delle tre posizioni alle spalle della prima punta, l’altra è Lucas Pezzini del Liverpool.

Bundesliga: il Mainz ha ceduto, il Borussia Dortmund scappa

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Una sola squadra al comando in Germania, e non è il Bayern Monaco. Il Mainz ormai, dopo una partenza a razzo, ha mollato definitivamente, è arrivata la quarta sconfitta, la terza consecutiva, ed è ormai evidente che, esaurito l’effetto sorpresa, ora che le avversarie l’affrontano con maggiore accortezza il tasso tecnico non eccellente non le permette di portare a casa il bottino pieno.

Stavolta arriva la prima sconfitta in casa per mano di una delle sorprese di quest’anno, l’Hannover, e così ne approfitta il Borussia Dortmund che scappa via. I gialloneri battono una delle rivali più ostiche, l’Amburgo, con due gol nella ripresa, e forti della miglior difesa del campionato ottengono i 3 punti che valgono il +7 dal Mainz e dal Bayer Leverkusen, vittorioso in casa del St. Pauli.

Fantacalcio: una giornata a tinte bianconere

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L’Udinese, che nelle prime 4 giornate aveva ottenuto zero punti, si è dimostrata la miglior scommessa del Fantacalcio. In quelle settimane la valutazione dei calciatori friulani è crollata, e chi ha rischiato acquistando proprio allora qualcuno dei ragazzi di Guidolin ha fatto il miglior affare dell’anno. Dalla quinta giornata in poi i bianconeri sono finiti sempre nella top 11, fino alla giornata eccezionale di oggi in cui la formazione dei migliori è quasi tutta loro.

A cominciare dal portiere, Handanovic, che ha parato il secondo rigore in poche partite e che si becca un bel 10 in pagella che lo fa risultare uno dei migliori portieri della serie A, almeno secondo i punteggi del Fantacalcio. In difesa i gol sono stati appena due, Ranocchia (9,5) e Terlizzi (9), ma rientra nella top 11 uno che ormai ci ha fatto l’abitudine a stare tra i migliori, Balzaretti, che si becca un 8 grazie all’assist, diventato ormai una costante.

Cagliari, esonerato Bisoli

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La notizia era nell’aria da diverse ore, ma solo in tarda serata è arrivata l’ufficialità: dopo dodici giornate di campionato, Piepaolo Bisoli non è più l’allenatore del Cagliari. A renderlo noto è la società isolana dalle pagine del proprio sito ufficiale:

La società Cagliari Calcio nella sua massima espressione di vertice ed il tecnico Pierpaolo Bisoli hanno raggiunto in serata l’accordo che porta all’interruzione del rapporto di lavoro in essere. Tale evento non rappresenta in alcun modo la bocciatura professionale inerente l’operato dell’allenatore cui va il più sentito riconoscimento e ringraziamento per l’ottimo lavoro sin qui svolto. Purtroppo troppo spesso nel calcio si è figli dei risultati e molte volte si è costretti ad assumere decisioni che contrastano con i sentimenti ed i rapporti umani. Bisoli è e sarà sempre più un grande allenatore, da questa avventura può uscire solo a testa alta per i meriti tecnici ed umani che gli vanno riconosciuti.

Serie B 15a giornata: l’Ascoli espugna Pescara, Siena scatenato nella ripresa – FOTO

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Posticipi della quindicesima giornata di serie B.

Stadio Adriatico, Pescara:
Pescara-Ascoli 1-2
Reti: 13′ st Bonanni (P), 22′ st Djuric (A), 25′ st Cristiano (A)

Stadio Franchi, Siena:
Siena-Grosseto 3-1
Reti: 9′ pt Troianiello (S), 48′ pt Freddi (G), 29′ st Mastronunzio (S), 34′ st Reginaldo (S)

Pescara-Ascoli 1-2: ore 19, colpo d’occhio per nulla riconducibile a quello delle migliori occasioni. La situazione di classifica dice che gli abruzzesi sono in posizione mediana, percorso fin qui lineare: alti e bassi, imprese e flop evidenti. Ascoli assai più bisognoso di punti: prima del posticipo, ultimi a una lunghezza dal Sassuolo (12p). I 90′ visti all’Adriatico sono emblema di due distinti momenti: la prima parte è scarna di emozioni, nè tiri in porta nè occasioni degne di nota. Sono i padroni di casa a cercare di fare la partita ma i marchigiani chiudono al meglio gli spazi. Il pressing del Pescara, semmai, si fa più incisivo nella ripresa, quando Bonanni conclude in maniera vincente una buona manovra corale.

Prandelli non abbandona Cassano

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Un concentrato di classe pura, forse non sempre continuo come ci si aspetterebbe, ma comunque in grado di infiammare le platee e di strappare applausi a scena aperta ad ogni tocco di palla. Questo è Antonio Cassano, il fenomeno di Bari Vecchia, il campione che impersona il sogno di milioni di ragazzini cresciuti per strada con la palla tra i piedi. Genio sì, ma anche tanta, troppa sregolatezza, come quando spezzava una bandierina a calci dopo una rete segnata o come quando si esibiva nel “pezzo migliore” delle sue cassanate, minacciando l’arbitro che lo aveva appena espulso. Anche questo è Antonio Cassano, che proprio per le sue intemperanze è stato spesso privato della gioia di giocare in nazionale.

Trapattoni gli regalò la soddisfazione dell’esordio, Lippi non lo inserì nella lista della spedizione campione del mondo in Germania, Donadoni si vide costretto a convocarlo per l’Europeo del 2008, ma quando Lippi riprese il comando, Cassano dovette accontentarsi di guardare l’Italia in tv. Poi arrivò Prandelli e per Fantantonio si aprirono nuovamente le porte della nazionale, fino a quando non ne combinò un’altra delle sue.

Moggi ritorna: nel Palermo?

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Cosa farà Moggi allo scadere dei cinque anni di squalifica, il 25 luglio 2011? Sull’argomento bisogna usare per forza il condizionale, perché il 28 marzo 2010 la FIGC ha dichiarato che Moggi è stato radiato, mentre l’ex-direttore generale della Juventus ha sempre replicato che non gli è mai arrivata alcuna comunicazione al riguardo.

Big Luciano vorrebbe rientrare nel mondo del calcio dalla porta principale, per cui difficilmente finirà alla Juventus perché potrebbe svolgervi solo un ruolo come consulente. Oggi è filtrata un’ipotesi interessante – e più realistica dopo l’addio di Sabatini -: Moggi potrebbe finire a Palermo.

Moratti il giorno dopo il derby

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Ieri sera è andato in onda il Moratti furioso. Dopo la bruciante sconfitta nel derby, con il viso terreo dichiarava:

E’ stato un brutto derby, molto brutto e noi abbiamo partecipato alla bruttura. Non mi è piaciuto nulla, né l’approccio né quello che c’è stato dopo. L’espulsione di Gattuso ci poteva anche stare, ma non è che devi vincere le partite perché gli altri rimangono uno in meno. Non abbiamo proprio giocato. Così non basta, è difficile andare avanti: anzi, così non si va da nessuna parte.

L’ultima frase, il “così non si va da nessuna parte” è stata utilizzata oggi per ipotizzare un cambio in corsa di Benitez se le cose nelle prossime settimane non fossero andate bene. Si facevano già i nomi di Spalletti o Leonardo per il futuro prossimo. E così oggi il presidente dell’Inter ha aggiustato il tiro – anche perché deve aver iniziato a metabolizzare la sconfitta nel derby.