Rissa sfiorata tra Mourinho e l’allenatore dello Sporting Gijon

di Roberto Bosio 1

Foto: AP/LaPresse

José Mourinho è un allenatore vincente – non c’è dubbio. Ma è anche vero che spesso si lascia andare a comportamenti antipatici che possono far felici i giornali – che grazie a lui hanno sempre qualcosa da scrivere – ma non certo giocatori, tifosi e allenatori che devono confrontarsi con lui. L’ultimo episodio è avvenuto domenica sera dopo la sfida vinta dal Real Madrid per uno a zero contro lo Sporting Gijon e ha coinvolto lo Special One e José Preciado, il mister degli asturiani.

I primi screzi tra i due risalgono a settembre, quando Mourinho accusò l’allenatore dello Sporting di aver schierato le riserve contro il Barcellona regalando così la vittoria alla squadra catalana. José Preciado aveva risposto qualche giorno fa dichiarando che

Mourinho è una canaglia, un mascalzone e un farabutto….

(in realtà le espressioni usate erano ancora più colorite).

L’ultima puntata della guerra tra i due è avvenuta nel parcheggio dello stadio El Molinon di Gijon. Secondo quanto riporta la versione online del quotidiano spagnolo El Pais, sarebbe accaduta dopo la partita.

Mourinho – che ricordiamo è stato squalificato per due turni – sarebbe sceso dal bus delle Merengues mostrando il segno della vittoria – la V – all’allenatore sconfitto e gridando, insieme al fido secondo Rui Faria, “Andrai in seconda divisione”.

La provocazione ha determinato la reazione non proprio signorile di José Preciado – che stava andando con la famiglia verso la sua auto. I due sono quasi arrivati alle mani, e l’allenatore degli asturiani avrebbe lanciato una bottiglietta di plastica verso il bus del Real. Infine si sarebbe toccato i “gioielli di famiglia” in segno di disprezzo verso l’allenatore portoghese. Forse nel gesto c’era anche un po’ di scaramanzia, visto che Mourinho spesso azzecca le sue previsioni.

Ovviamente in questi casi è difficile dire come siano andate esattamente le cose. La versione di Mourinho sarebbe differente: Preciado gli avrebbe tirato addosso una bottiglietta, lo avrebbe insultato e si sarebbe toccato i genitali. Chissà quale sarà la verità.

Commenti (1)

  1. Come sono andate le cose veramente,non lo sapremo mai ,di sicuro solo una cosa c’è ,con MOU non ci si annoia mai,dopo solo pochi mesi dalla sua partenza ,siamo ritornati ai soliti polpettoni pre e post partita in uno squallido campionato.Ahhhh MOU chi ci manca sei tu…….direbbe il signor Rino Gaetano se fosse vivo……

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