
Non si tratta, a quanto pare, di una ricostruzione giornalistica, ma secondo quanto riportato questa mattina sulla Gazzetta dello Sport, pare sia stato messo tutto nero su bianco direttamente dal presidente Garrone ciò che è avvenuto quel fatidico pomeriggio del 26 ottobre scorso. Il motivo del contendere era il premio Rete d’Argento che doveva essere consegnato alla Sampdoria a Sestri Levante, ma il problema non era che Cassano voleva partecipare alla premiazione, ma esattamente il contrario: non ci voleva andare. Ecco la ricostruzione del club:
Non vado a prendere un premio in quella merda di albergo…
avrebbe risposto il calciatore, con Garrone che cercava di calmarlo ordinandogli di non alzare la voce.
A quel punto
Cassano se ne andò sbattendo violentemente la porta, e mentre si dirigeva verso gli spogliatoi comincia a gridare “fanculo” “vecchio di merda” e “bocchini” vari davanti a Pazzini, Pozzi, Dessena, Marilungo e Lucchini.
Una vera e propria “Cassanata” vecchio stile che costerà cara al Pibe de Bari. La Sampdoria ha infatti inviato una lettera al collegio arbitrale della Lega Calcio per chiedere la risoluzione del contratto, la sospensione degli allenamenti e di conseguenza anche dello stipendio fino alla fine della stagione, o almeno la riduzione degli emolumenti al minimo possibile.
La situazione però non è così semplice come sembra. Nel contratto che la Sampdoria firmò con il Real Madrid per prendere Cassano c’era una clausola secondo la quale la società genovese avrebbe dovuto pagare agli spagnoli 5 milioni di euro in caso di cessione a titolo definitivo ad un altro club. Se la dirigenza blucerchiata dovesse riuscire a sciogliere la clausola, d’accordo con il Real, e non pagare nulla, Cassano sarà libero di cercarsi una sistemazione. Ma questa possibilità sembra remota, e così, a meno che la Samp non voglia rimetterci 5 milioni, questo debito sarà riversato sulla nuova società che deciderà di acquistare l’attaccante. Inoltre difficilmente il Collegio Arbitrale concederà la rescissione del contratto, eventualità accordata molto raramente in passato, e così l’opzione più probabile pare la cessione per almeno 5 milioni al miglior offerente. Ma chi se la sentirà di fare tale investimento?