Inter: il prossimo allenatore sarà Leonardo o Simeone

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Una indiscrezione circola nei corridoi nerazzurri da qualche giorno: Diego Simeone sta facendo le prove generali in quel di Catania per poter tornare all’Inter, come fece da calciatore, nella prossima stagione. L’idea stuzzica molti “romantici”, ma non Leonardo che si tiene stretta la panchina e rilancia la sua candidatura per la prossima stagione:

Oggi più che mai mi sento molto più forte come allenatore e sono sempre convinto di continuare in panchina. Il mio punto fermo è il bel gioco, ma posso cambiare idea, sono una metamorfosi che cammina.

Bologna: salta anche il direttore sportivo Longo

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Non c’è pace per il Bologna. L’ultima testa a saltare è quella del direttore sportivo Carmine Longo, alla fine di una querelle che andava avanti da qualche giorno. Il sessantaseienne dirigente era stanco dei tanti problemi societari del club, dopo i tanti presidenti cambiati in pochi mesi, e i soldi messi e tolti dalle sue disponibilità.

Così pochi giorni fa ha dichiarato di essersi stancato (“non voglio prendermi un coccolone” aveva detto), ed ha così deciso di rimanere fino alla fine del campionato, ma senza l’incarico di costruire una squadra per la prossima stagione. Una decisione che ha spiazzato tutti, visto che stava lavorando per la cessione di Viviano e Ramirez all’Inter e aveva assunto l’arduo compito di riportare la calma in uno spogliatoio spaccato in diverse parti.

Mourinho: zero colpe nella disfatta del Real

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Real Madrid-Barcellona non si è conclusa al triplice fischio di mercoledì sera, ma continua a scaldare gli animi ed a occupare le prime pagine dei giornali. A gettare benzina sul fuoco, dopo lo sfogo di Mourinho e la denuncia presentata dal Barcellona – ci si mette il sito delle merengues, che pubblica una serie di fotogrammi, nei quali verrebbe dimostrata la parziale innocenza di Pepe, cacciato per fallo su fallo Dani Alves, mentre il brasiliano del Barça viene definito “tramposo” (imbroglione). Josè Mourinho non usa l’estintore e rincara la dose:

Chi critica le mie parole, critica le immagini. Chi fa una cosa del genere deve pensare che ci siano state delle modifiche con Photoshop o crede che i video siano stati ritoccati. Non è così e vado avanti, tranquillo come sempre. Quei filmati valgono più di mille parole.

Juve, Quagliarella è pronto al rientro

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Sono trascorsi quasi quattro mesi da quel maledetto 6 gennaio, di ritorno dalle vacanze di Natale, quando Fabio Quagliarella precipitò a terra tenendosi il ginocchio nella gara (poi persa) contro il Parma. La diagnosi per l’attaccante della Juventus fu atroce: rottura del crociato, operazione e lunga riabilitazione prima di tornare a calcare i campi verdi. Ma ora il peggio è passato e Quagliarella vuole riprendersi quello che il destino gli ha negato nel bel mezzo della stagione:

E’ stata dura lavorare 6 ore al giorno durante la riabilitazione, mentalmente è stata una vera sfida. Ma non ho mai mollato, e ora torno ad allenarmi in campo dopo 3 mesi e mezzo. Mi chiedono tutti quando rientrerò, non c’è ancora una data precisa. Vediamo come reagisce il ginocchio, ho pochissima autonomia, forse ci sarò per qualche spezzone nelle ultime due gare del campionato. Dal ritiro del prossimo anno l’infortunio sarà un ricordo, come se non fosse mai successo nulla.

Gli obiettivi di calciomercato: Jean-Christophe Bahebeck

Per i francesi sarebbe “Il nuovo Anelka”. Anche se di mestiere fa l’ala e non il centravanti, ricorda nel fisico e nelle qualità tecniche l’attaccante del Chelsea.

Non è la sola cosa che Jean-Christophe Bahebeck, 183 cm e tra pochi giorni diciotto anni, ha in comune con lui. Tutti e due sono cresciuti nel Paris Saint-Germain. E potrebbero anche condividere la partenza anticipata dalla squadra francese per pochi euro.

Clamoroso: Mourinho non convoca Cristiano Ronaldo!

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Non dirà mai che lo fa per punizione, ma sembra questa l’unica motivazione per cui Cristiano Ronaldo non è stato convocato per la prossima partita di campionato del Real Madrid. A pesare è stato un evento che mai era capitato nella carriera di Mourinho, e cioè che un calciatore prendesse le distanze da lui. E’ accaduto al termine di Real-Barcellona di mercoledì scorso, quando il campione portoghese aveva affermato:

Non mi piace scendere in campo per giocare in questo modo, non mi piace questo stile ma è quello che c’è e non posso che adattarmi.

Parole dure nei confronti di un allenatore abituato ad essere osannato dal suo spogliatoio, nonostante il catenaccio con cui affronta le sfide importanti.

Inter: si tenta per Fabregas e Drogba

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Ci aveva provato già un paio di anni fa l’Inter a prendere Drogba, ma stavolta sembra la volta buona. L’attaccante ivoriano, considerato per anni uno dei migliori centravanti al mondo, ha ormai perso definitivamente il posto da titolare. Fernando Torres sembra inamovibile al Chelsea, ed il tentativo che gli inglesi faranno a breve per ingaggiare Lukaku spingerà fuori squadra l’ex attaccante dell’Olympique Marsiglia.

Così ecco l’occasione ghiotta per l’Inter che potrebbe prendere un ottimo centravanti a prezzo scontato, cedendo invece Milito, ormai mollato dal Genoa, visto che il Real Madrid ed alcuni club inglesi sono disposti a pagarlo diversi milioni. Ma se Drogba potrebbe arrivare spendendo quanto incassato da Milito, sembra che l’investimento grosso di quest’anno debba riguardare Cesc Fabregas.

Juventus: 60 milioni per il calciomercato, si parte da Aguero

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60 milioni. E’ questa la base di partenza per il prossimo mercato della Juventus. L’assemblea della Exor ha deciso di elargire a Marotta e collaboratori questi fondi in modo da ottenere almeno due colpi importanti per costruire una squadra vincente per la prossima stagione. Non si sa chi sarà l’allenatore, ieri John Elkann aveva rilanciato le quotazioni di Delneri, ma almeno sappiamo che, chiunque sarà, avrà un bel po’ di soldi da spendere.

Il capitolo attacco è il più interessante. Nelle ultime ore ha preso quota l’ipotesi Aguero. L’attaccante che per alcuni anni, prima dell’esplosione di Messi, era stato accostato a Maradona (anche grazie alla sua parentela), si è ormai reso conto di star gettando via una carriera all’Atletico Madrid. Anche quest’anno non vincerà nulla, e siccome c’è il rischio di mancare anche la qualificazione europea per il prossimo, El Kun ha deciso di dire basta.

Milan: Seedorf resta a vita rossonero

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Il suo contratto è in scadenza, e si parla di una cessione all’estero, ma ieri sera è sceso in campo nientemeno che il Presidente Silvio Berlusconi, il quale ha promesso che il contratto di Seedorf verrà presto rinnovato. Non solo. Infatti il presidente rossonero è talmente contento del suo centrocampista, uno per le cui giocate valgono il costo del biglietto, che ha annunciato che rimarrà per tutta la carriera al Milan (giocherà fino a 52 anni, ha detto), e che per lui è già pronta una carriera da allenatore.

L’occasione è stata la premiazione con nomina a Cavaliere dell’Ordine di Orange-Nassau, alta onoreficienza militare e civile dei Paesi Bassi, data al calciatore che è nato in Suriname, ma che per anni ha difeso la maglia della nazionale olandese.

Il Real si ribella: “Pepe non ha toccato Alves”

Il Real Madrid non sta a guardare. Dopo la denuncia del Barcellona contro Mourinho e l’inchiesta UEFA sulle dichiarazioni dello Special One, i Blancos cercano di rispondere con un video sul loro sito internet.

Nelle immagini si vedono alcune simulazioni – o forse sarebbe meglio chiamarle accentuazioni – dei calciatori blaugrana ed in particolare ci si concentra sull’intervento che costerà il rosso a Pepe – a cui viene dedicato anche una serie di fermi immagine.

Semifinali Europa League: Porto a valanga, Benfica ok

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Benfica – Braga 2-1
Porto – Villareal 5-1

Penultimo atto dell’Europa League 2010-’11, con ben tre squadre portoghesi (Benfica, Braga e Porto) a contendersi lo scettro ed il solo Villareal a tentare di strappare ai lusitani un posto per la finalissima. Alla luce dei risultati delle semifinali di andata, si direbbe proprio che la l’atto finale della competizione europea di minor prestigio si risolverà in un derby fratricida, con il Porto già sicuro di un posto in prima classe ed una tra Braga e Benfica a cercare di raggiungerlo.

John Elkann: “Cambiare tecnico? Conta di più la stabilità””

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Della serie, le dichiarazioni che i tifosi non vorrebbero mai sentire. John Elkann, dopo un’ovvia disamina dell’anno in corso:

Mi aspettavo un anno difficile, ma speravo che andasse in modo diverso.

Ma anche

è un gruppo che sta imparando a conoscersi, ci sono stati molti innesti quest’anno e dobbiamo lavorare per costruire su queste basi.

Arriviamo alle note dolenti per i tifosi juventini. Alla domanda sulle possibilità di riconferma di Gigi Del Neri, Elkann risponde così:

Ciò che conta di più è la stabilità. Dobbiamo guardare gli obiettivi a lungo termine, sicuramente ridiscutere tutto ogni volta rende più difficile costruire e creare il futuro.

Calcio tatoo: il making of di un tatuaggio di Theo Walcott

Questo video mostra il dietro le quinte della realizzazione di un tatuaggio all’attaccante dell’Arsenal – e della nazionale inglese – Theo Walcott.

Si tratta di un interessante spot della Foot Locker che mostra le reazioni del giocatore – un po’ ci scherza su, ma sembra avere abbastanza paura dell’ago.