Siamo nel campionato svizzero. Si affrontano il Servette – che gioca in casa, a Ginevra, e lo Schaffhouse. L’inizio è a favore degli ospiti che segnano due gol nei primi
Due mesi fa Amantino Mancini, ex calciatore di Milan, Inter e Roma, era stato accusato da una cantante brasiliana di averla violentata. Oggi, dopo mesi di indagini, il calciatore che oggi gioca nell’Atletico Mineiro è stato rinviato a giudizio.
La vicenda risale al dicembre scorso quando, dopo una festa organizzata dal connazionale Ronaldinho, Mancini, che all’epoca militava nelle file dell’Inter, conobbe una cantante brasiliana. Lei, dopo aver bevuto troppo, chiese di essere riaccompagnata a casa, ma il calciatore preferì portarla nel suo appartamento dove avvenne la presunta violenza.
Ve lo avevamo riferito a poche ore dal termine del super-clasico di Champions League. Mourinho, allenatore del Real Madrid, si era scagliato contro la Uefa affermando che il Barcellona aveva troppo potere e per questo veniva favorita, facendo riferimento all’espulsione di Pepe che avrebbe condizionato la partita.
Non usa parole pesanti Guardiola, che era stato tirato in ballo dallo Special One che gli aveva detto di vergognarsi di tale vittoria, il quale ha affermato:
non è il Barcellona, ma l’arbitro a decidere i cartellini gialli e rossi.
Ancelotti o Montella, uno dei due sarà l’allenatore della Roma della prossima stagione. Il cerchio si è stretto su questi due nomi dopo che Villas Boas ha deciso di rimanere un altro anno al Porto, Wenger ha deciso che nel suo futuro ci sono solo Arsenal o Chelsea e Guardiola ha deciso di rimanere al Barcellona.
Carlo Ancelotti invece dovrebbe rimanere “disoccupato”, in quanto voci dall’Inghilterra parlano di un Abramovich sicuro di voler dare il benservito al suo allenatore a fine stagione. I Blues infatti devono solo decidere se ingaggiare l’attuale allenatore dell’Arsenal o far tornare Guus Hiddink, e così ad Ancelotti non resta che una scelta: la Roma o un anno sabbatico.
La Fiorentina della prossima stagione sarà molto diversa da quella che abbiamo conosciuto in questi anni, dato che ripartirà da zero, o quasi. I senatori saranno quasi tutti ceduti, e se alcuni sono chiacchierati da tempo, vedi Montolivo, gli altri sono una novità.
La prima riguarda Adrian Mutu. E’ troppo discontinuo sia nelle prestazioni che nel comportamento. Anche se è un beniamino dei tifosi, la società non può stare con questa spada di Damocle dei suoi atteggiamenti fuori dalle righe, specialmente extracalcistici, e così ha fatto sapere che se arrivasse un’offerta non ci penserebbe su due volte per cederlo.
Bisogna saper perdere, ma lui, Josè Mourinho, forse era assente dai banchi di scuola quando la maestra insegnava questa importante lezione di vita. E allora eccolo materializzarsi davanti ai giornalisti al termine di Real Madrid-Barcellona di Champions League, il clasico più combattuto e discusso degli ultimi anni. Le merengues hanno appena beccato due sonori schiaffoni da quel furetto di Messi, mettendo così un piede nella finale di Londra del prossimo maggio. Mourinho non frena la rabbia e vomita tutto il suo malumore davanti ai microfoni:
Se dico quello che penso e che sento all’Uefa la mia carriera finisce oggi. Perché? Perché? Perché? Ho perso tre partite contro il Barcellona giocando in dieci. Perché tre anni fa con il Chelsea? Perché l’anno scorso con l’Inter? Perché oggi con il Real Madrid? Da dove viene questo potere?
Ancora una volta il Real Madrid non riesce a terminare un incontro in undici al cospetto del Barcellona. Dopo la cacciata Angel Di Maria nel concitato finale di Coppa del
Semifinale di andata di Champions League.
Stadio Bernabeu, Madrid: Real Madrid – Barcellona 0-2
Reti: 31’ st e 42′ st Messi (B)
Real Madrid – Barcellona 0-2
Per molti, una finale mancata. Ovvi rimandi, evidenti motivi: il derby spagnolo tra blaugrana e merengues racchiude un fascino tale che si fatica a individuare una sfida simile per prestigio e aspettative. Leo Messi di fronte a Cristiano Ronaldo significa godersi le gesta dei migliori calciatori al mondo; Pep Guardiola contro Josè Mourinho è assistere al confronto tra i due allenatori più vincenti dell’ultimo periodo. Per non parlare, va detto, di buona parte dei calciatori in quota alla Spagna campione del mondo che militano un po’ a Madrid, sponda Real, e un po’ a Barcellona.
I due club si trovano di fronte per la terza volta a stretto giro: dopo le punzecchiature dei tecnici nel corso della conferenza della vigilia, il Bernabeu accoglie i ventitue tra uno sventolio di bandierine bianche da lasciare impietriti. Uno striscione enorne saluta i padroni di casa e recita ‘Hasta el final, vamos Real’. In casa locale si deve far fronte alla squalifica di Carvalho in retroguardia ma Mourinho opta per lasciare Pepe in mediana e arretrare Sergio Ramos al centro della difesa. Cristiano Ronaldo unica punta dietro alle cui spalle agiscono Ozil e Di Maria. Sul versante opposo c’è poco da svelare: è lo squadrone di sempre, imbottito di fuoriclasse e guidato, in avanti, dal trio delle meraviglie: Villa, Messi e Pedro.
Dove giocherà il prossimo anno Edinson Cavani? I tifosi partenopei sperano che l’attaccante resti a lungo in quel di Napoli, poiché è difficile trovare un altro bomber da 26 gol (fino alla 34esima giornata) in campionato. Ma radiomercato impazza e si fanno sempre più insistenti le voci che lo vorrebbero lontano dal Vesuvio e pronto a trasferirsi in una società che gli consenta maggiori soddisfazioni (se non sul campo, almeno nel conto in banca).
Di fronte ad un’offerta indecente Aurelio De Laurentiis potrebbe cedere e magari rinforzare la squadra con il soldi incassati dalla sua vendita. Ma ora è presto per fare previsioni, come conferma il procuratore dell’attaccante, Claudio Anellucci:
Sul futuro di Cavani sono state scritte tante cose inutilmente, cose blaterate da tanti personaggi che non fanno bene il proprio lavoro. Ma è inutile oggi addentrarsi in queste cose.
Siamo nella Football League Two, l’equivalente della quarta serie calcistica inglese – l’equivalente della nostra C2. Siamo a Chesterfield, e i padroni di casa hanno appena segnato un gol.
Il portiere Cameron Belford – gioca nel Bury che alla fine vincerà il match per 3 a 2 – viene deriso e poi aggredito da un gruppo di giovani. La polizia locale avrebbe già operato un arresto, ed i dirigenti del club locale ha chiesto aiuto ai propri tifosi per identificare gli aggressori.
Milito non rientra più nei piani dell’Inter? Niente paura, ci pensa il Genoa a riprenderselo. E’ questa l’idea che serpeggia da qualche giorno nella mente di Preziosi, il quale sogna, insieme al suo pubblico, di rivedere nuovamente il Principe con la maglia rossoblù. Un’idea nemmeno tanto campata in aria.
Prima di tutto va considerato che Milito non è più indispensabile all’Inter. La dimostrazione è che Branca sta lavorando all’acquisto di un altro attaccante (Tevez o Sanchez), e dunque i suoi 32 anni e i problemi muscolari lo relegherebbero in panchina. I tanti infortuni e la poca lucidità in zona gol lo hanno fatto allontanare anche dai tifosi nerazzurri, tanto da rendere ormai scontata la sua cessione.
Comincia a prendere forma il calciomercato dell’Inter della prossima estate. Quest’anno, a differenza degli ultimi 3, si tornerà al vecchio stile, e cioè una mezza rivoluzione della rosa. Non si sa ancora se a guidare la squadra sarà Leonardo, ciò che si sa è che molti giocatori partiranno. Due di questi sono punti fermi dei nerazzurri, ma che stranamente Moratti non ha dichiarato incedibili: Julio Cesar e Sneijder.
Il primo, a dir la verità, si sospettava fosse in partenza visto l’interessamento a Viviano. Ma è il secondo a sorprendere. Entrambi sono stati richiesti dal Manchester United (che perderà Van Der Sar che si ritira), e per convincere Moratti a cederli, Ferguson è pronto a mettere sul piatto della bilancia il fenomeno Nani, centrocampista tuttofare, in grado di ricoprire quasi tutti i ruoli in mezzo al campo, peraltro anche bene.
Adriano Galliani quest’estate potrà permettersi delle vacanze più lunghe, visto che la campagna acquisti del Milan per la prossima stagione è quasi finita. Dopo essersi assicurato i servizi di Philippe Mexès, nelle ultime ore i rossoneri hanno trovato l’accordo con il Genoa per il passaggio definitivo di Kevin Prince Boateng al Milan. La seconda metà del cartellino del centrocampista ghanese è stata rilevata dal Milan per sette milioni di euro.
Negli ultimi giorni è stata anche definito il passaggio – a costo zero – di Taye Taywo dal Marsiglia. Il difensore nigeriano non si può considerare ancora un giocatore rossonero perché non ha ancora lo status di comunitario – ma visto che gioca già da diversi anni nel campionato francese dovrebbe riuscire a diventarlo entro la fine dell’annata calcistica.
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