Video gol fantastici: Lauren Cheney segna al 92′

Per una volta ci occupiamo di calcio femminile. Nel video che vi presentiamo si affrontano le Nazionali femminili degli Stati Uniti e del Messico. La partita sembra ormai avviata ad un grigio zero a zero quando Lauren Cheney tira fuori il coniglio dal cilindro.

Al 92 minuto decide la partita con un destro imparabile da una trentina di metri – dopo aver vinto un rimpallo. Una prodezza degna del calcio maschile. La segnatura viene salutata da un’ovazione degli spettatori della Red Bull Arena di New Jersey – stadio dove gioca normalmente la squadra di soccer di New York.

Melo: “Juve servono campioni!”

Ennesima uscita non proprio fortunata del centrocampista juventino Felipe Melo. Non perché l’analisi sia sballata, anzi in parte è condivisibile, ma perché non spetta a un giocatore analizzare le ragioni di una stagione sballata.

In un’intervista a Lancenet Tv, il centrocampista brasiliana spiega di aver detto a un dirigente che

se la Juve vuole tornare ad essere Juve deve comprare qualche grande campione.

Insomma, i motivi sono semplici

In questo campionato il gruppo è stato molto limitato. Abbiamo cominciato bene, lottando per il primo posto. Ma la dirigenza sapeva che avremmo dovuto acquistare due-tre giocatori. Alcuni sono stati presi di mira dai tifosi perché in campo non erano in grado di essere all’altezza. Ci sono giocatori che non possono portare titoli alla Juve.

Giggs saluta gli sponsor

La confessione della cognata di Ryan Giggs, secondo la quale lei ed il giocatore avrebbero avuto una relazione durata otto anni, ha già prodotto i primi effetti. Rhodri – così si chiama il fratello della stella del Manchester United – ha lasciato la moglie e sembra intenzionato a chiedere il test di paternità per il figlio di cinque anni – per quello che può servire in un caso come questo.

Ma questa relazione rischia di costare molto cara al calciatore. Gli sponsor – si tratta di marchi come Patek Philippe, Cyma, Citroen e Saudi Telecom -, stanno pensando seriamente di rescindere i ricchi contratti che avevano firmato con lui. Per ora, come è già capitato per Tiger Woods , hanno bloccato le pubblicità in cui compariva il loro marchio accanto al giocatore gallese.

Roma: Luis Enrique già in bilico, si pensa a Giampaolo

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Non comincia sotto i migliori auspici l’avventura di Luis Enrique a Roma. La firma, che doveva arrivare oggi, è stata ulteriormente rimandata e Walter Sabatini, che di tempo ne ha già perso troppo, ha messo in preallarme Marco Giampaolo.

L’ex tecnico del Catania ha firmato per il Cesena, ma ha voluto una clausola sul suo contratto che gli garantiva di liberarsi a costo zero se la Roma lo avesse contattato. E allo stato attuale sembra che questa clausola debba essere esercitata.

Chelsea: 100 milioni per il prossimo mercato

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Ancora non ha deciso chi sarà l’allenatore della prossima stagione, ma Roman Abramovich ha già in mente chi acquistare: Sanchez, Modric e Neymar. Costo totale dell’operazione: 100 milioni di euro. Una cifra spropositata che fa il paio con i 90 milioni spesi appena 5 mesi fa per acquistare Fernando Torres e David Luiz, che chiaramente se ne infischia di tutte le regole del fair play finanziario.

Certo, se il prossimo allenatore non giocherà con il modulo che Abramovich ha in mente saranno dolori, ma intanto è questa la strategia che il magnate russo vuol seguire. Sanchez verrà pagato 35 milioni, non uno di più, tanto che ha già annunciato che presenterà l’offerta all’Udinese e, se si dovesse aprire un’asta con il Barcellona o qualche altro club interessato, chiuderà ogni trattativa.

Sanchez e Rossi: il punto delle trattative

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Sono senza dubbio i due pezzi pregiati del mercato: El Nino Maravilla Alexis Sanchez e Pepito Giuseppe Rossi sono al centro di un giro di mercato in cui, come in un gioco infantile, qualcuno rimarrà con il cerino in mano. Ma chi rischia?

Stando alle ultime notizie, di certo non rischia il Barcellona, visto che entrambi direbbero di sì al club blaugrana (e come potrebbe essere diversamente). Resta soltanto da vedere Guardiola su chi vorrà puntare. Secondo As sarà il cileno il vice-Messi, con un’operazione che però farà storcere il naso a molti. L’Udinese infatti ci guadagnerà tantissimo visto che otterrà 27 milioni di euro, l’intero cartellino di Bojan Krkic (valutato 10 milioni), ed una percentuale su un’eventuale cessione futura di Sanchez da parte del Barça. Ciò che lascia perplessi è: Krkic accetterà di trasferisi ad Udine?

Calcio scommesse: spuntano le partite e nuove squadre vengono coinvolte

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Si allarga a macchia d’olio lo scandalo del calcio scommesse. Non solo vengono rese note le tre partite di Serie A “sicure” di cui diversi protagonisti parlavano, ma vengono coinvolte nuove squadre, sia di A che di B. Anche se non tutto risulta poi così chiaro.

Le gare su cui gli indagati potevano contare in quanto, si dice, conoscessero il risultato ancor prima del calcio d’inizio, erano Fiorentina-Roma 2-2, Lecce-Cagliari 3-3 e Genoa-Lecce 4-2, tutte tra marzo e aprile scorsi. I protagonisti interrogati ieri però si dichiarano tutti “pesci piccoli” e scaricano le responsabilità sul giro dei bolognesi a cui faceva capo Beppe Signori.

Ryan Giggs, scappatella con la cognata

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Che Ryan Giggs non fosse uno stinco di santo lo avevamo capito qualche settimana fa, quando uscì fuori la sua storia con Imogen Thomas, ex concorrente del Grande Fratello inglese. Ma se una scappatella ci può anche stare, quello che proprio non ci sta è che un uomo decida di cornificare la dolce metà spassandosela con la moglie del proprio fratello.

Ebbene sì, pare proprio che il calciatore del Manchester United abbia superato ogni limite, intrecciando una lunga relazione con la cognata, tale Natasha, che dopo anni ed anni di silenzio ha pensato bene di diffondere la vicenda a mezzo stampa, contattando il New of the World:

Abbiamo avuto una relazione di otto anni. Sapevo che era sbagliato e ho cercato di chiudere la storia tante volte, ma per me lui era come una droga. Non è mai stato romantico e non mi ha mai detto che mi amava, il nostro era solo sesso.

Calcio: perdite per un miliardo di euro

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Oggi quasi tutti sono portati a pensare che il problema principale del calcio italiano sia rappresentato dal calcioscommesse, o più in generale dagli scandali che di tanto in tanto scuotono il mondo del calcio. Si sbagliano: e per rendersene conto basta una cifra tra il 2007 ed il 2010, i club che militano tra la serie A e la Lega Pro hanno prodotto complessivamente perdite per un miliardo di euro.

A rivelare questi dati preoccupanti è stato il ReportCalcio 2011 promosso da Figc, Arel e PricewaterhouseCoopers. Nella Serie A, nelle ultime due stagioni, i costi superano i ricavi di 180 milioni. Da una parte i ricavi – 2,5 miliardi di euro – sono troppo dipendenti dai diritti televisivi – che rappresentano i due terzi delle entrate -, e dall’altra il costo del lavoro – ovvero gli stipendi dei calciatori – è il più alto tra i campionati più prestigiosi a livello europeo.

Video: l’evoluzione del cucchiaio su rigore

Il campionato non è di quelli che finisce tutte le settimane sui giornali. Siamo in Islanda, e si gioca una partita di prima divisione tra Grindavík e Thór. I padroni di casa stanno già vincendo tre zero quando l’arbitro al 69 minuto concede loro pure un rigore.

Dal dischetto si presenta per calciare l’attaccante ventunenne Alexander Magnússon che cerca di trasformare il penalty a modo suo – in fondo la partita è già decisa. Parte per battere il rigore con il piede destro ma all’ultimo secondo calcia in porta con l’altro piede, lasciando di stucco il portiere avversario.

Roma: Podolski per il dopo Vucinic

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Mirko Vucinic va via? Poco male, arriverà Podolski. E’ questa l’intenzione della società giallorossa che ha individuato nell’attaccante tedesco il colpo di mercato per l’attacco di quest’estate. Podolski, che a 26 anni conta già 88 presenze in nazionale, gioca attualmente nel Colonia, squadra scelta più per una questione di cuore che di cervello.

L’attaccante di origini polacche non è riuscito nel miracolo di portare quest’anno la sua squadra del cuore in Europa, e la dirigenza di tutta risposta gli ha anticipato che non gli rinnoverà il contratto (in scadenza nel 2013). E così il calciatore ha deciso di andar via.