Video: gli spareggi che hanno condannato il River Plate


Come abbiamo già scritto oggi – in un post dedicato agli scontri dopo il ritorno del playout – il River Plate è retrocesso per la prima volta nella sua storia nella Serie B argentina.

In questa occasione ritorniamo sull’argomento per mostrarvi il video dei playout che hanno stabilito la retrocessione del club. All’andata in casa del Belgrano il River aveva perso per due a zero, mentre nel ritorno allo stadio Monumental non sono andati al di là di un 1-1.

Non c’è bisogno di essere un esperto di calcio per capire che nelle due partite il club ha perso perché era una squadra che aveva perso la testa.

Roma: frenata del Barça per Bojan, trattativa rimandata

Foto: AP/LaPresse

Sembrava tutto fatto per Bojan Krkic alla Roma, ed invece la dichiarazione di ieri dello spagnolo ha rimesso tutto in discussione. Quel “non sono ancora un giocatore della Roma” sembrava una frase di circostanza legata alla mancata firma, solo una formalità. Ed invece oggi arriva la doccia gelata del Barcellona: Bojan non va via, almeno per ora.

L’acquisto dell’attaccante da parte della Roma infatti è stato momentaneamente congelato in quanto i blaugrana vogliono prima assicurarsi un degno sostituto. Al suo posto infatti Guardiola vorrebbe Giuseppe Rossi o Alexis Sanchez, e per questo motivo i dirigenti blaugrana questa mattina sono stati chiari: Bojan non parte finché uno dei due non arriva.

Milan: uno tra Fabregas o Bale arriverà

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Con la partenza di Pirlo, il Milan ha bisogno di “uno che pensa” a centrocampo, e dopo aver perso definitivamente Hamsik, sembra che il famoso mister X sia stato individuato in Cesc Fabregas. Lo spagnolo che vuol lasciare l’Arsenal da anni, probabilmente non andrà nemmeno questa volta al Barcellona, concentrato sull’acquisto di Sanchez che potrebbe portar via la maggior parte delle risorse finanziarie. Per questo il Milan sembra essersi buttato a capofitto nell’operazione.

Il problema è il costo, 40 milioni, su cui l’Arsenal non vuole discutere. Allo stato attuale non sembra ci siano giocatori da inserire come contropartita che interessino ai Gunners, e così Galliani sarà costretto a trovare i soldi fino all’ultimo centesimo. Tra le cessioni già effettuate e quelle da effettuare, si calcola che si dovrebbe racimolare una trentina di milioni. E il resto?

River Plate retrocesso, i tifosi distruggono la città (fotogallery)

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E’ stata davvero una notte di paura quella appena trascorsa a Buenos Aires, città sede del River Plate. A scatenare una furia che covava da settimane è stata la retrocessione del club più titolato d’Argentina che nella sua storia lunga più di un secolo non era mai sceso in Serie B.

Ed invece ieri, nello spareggio di ritorno contro il Belgrano, il club campione nazionale di 3 non è andato oltre l’1-1 che, sommato al 2-0 per gli avversari dell’andata, significa retrocessione. Un vero e proprio disastro per il club che è il più costoso del Paese, ma ora dovrà fare a meno dei soldi delle televisioni, di alcuni sponsor che stanno decidendo di rescindere i contratti, ed ora sarà costretto anche a ceder alcuni campioni che avrebbe voluto trattenere come Lamela.

Lavezzi: i tatuaggi, Maradona e il dopo-Napoli

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E’ un Lavezzi a 360° quello che si racconta ad un quotidiano argentino, toccando temi che vanno dall’infanzia al rapporto con il padre, dai tatuaggi al futuro. Il racconto parte dai orimi anni di vita, quando il padre del Pocho lasciò la famiglia:

Mia mamma è stata per me sia padre che madre. Abbiamo sempre contato tanto su di lei …. Su mio padre molto poco! I miei genitori si sono separati quando avevo due anni ed io sono cresciuto con i miei fratelli, perché mia madre doveva lavorare sodo per farci sopravvivere.

Roma: le strategie del mercato svelate da Sabatini

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Walter Sabatini è un dirigente molto apprezzato nell’ambiente, oltre perché fa bene il suo lavoro, anche perché è uno che dice le cose come stanno, senza lasciare spazio ad ipotesi ed illazioni. Nell’ultima conferenza stampa è stato chiaro che più chiaro non si può sul futuro del mercato della Roma, tanto che i nomi dei possibili acquisti sono ormai arcinoti e al massimo l’unico aspetto che rimane ancora in dubbio sono i tempi con cui si concluderanno le operazioni.

Andiamo con ordine e cominciamo dalla porta. Viviano ha dichiarato che ci spera ancora di andare alla Roma, ma la sua situazione si fa sempre più complessa. Infatti il Bologna pare voler impugnare il provvedimento che ha di fatto regalato per errore il portiere all’Inter, e Moratti è d’accordo almeno nel rimettere in discussione la trattativa. Per questo la situazione del suo cartellino potrebbe protrarsi talmente a lungo da far decidere i giallorossi di prendere altri portieri.

Inter: Jonathan mette Maicon alla porta

Jonathan Cicero Moreira, meglio conosciuto solo come Jonathan, ha parlato questa mattina del suo futuro con l’Inter, anche se ancora il suo passaggio in nerazzurro non è ufficiale. Il suo arrivo ormai toglie ogni dubbio sul futuro di Maicon, ed a spiegarlo è lui stesso che, forse involontariamente, lascia intendere che il suo connazionale lascerà la squadra.

Nella sua prima intervista da giocatore (quasi) nerazzurro, il terzino ribadisce di avere le stesse caratteristiche di Maicon, con cui ha giocato in passato e da cui ha imparato i movimenti. Infine, con la frase “sono l’erede di Maicon”, mette la parola fine sulla permanenza del brasiliano a Milano.

Milan: El Shaarawy si presenta

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Lo hanno paragonato a Kakà, forse un po’ troppo precocemente, ma sicuramente Stephan El Shaarawy, italiano di origini egiziane di appena 18 anni, ha un gran futuro davanti a sé. Cresta alla Hamsik (che ha dichiarato di non voler tagliare nemmeno se glielo chiedesse Berlusconi), il fantasista che quest’anno ha contribuito all’annata spettacolare del Padova è stato presentato ieri dal Milan, che ha acquistato la metà del cartellino dal Genoa.

Il suo mito è proprio Kakà, e Galliani si è un po’ spinto oltre, contro il suo solito “equilibrismo”, affermando che, siccome per ora il brasiliano non torna al Milan, dovrà essere lui a prendere il suo posto. L’accoglienza a Milano è comunque delle più calorose, considerando che è appena maggiorenne, e pare che persino i medici che lo hanno sottoposto alle visite di rito lo abbiano trovato in gran forma, con delle movenze in “stile Milan”.

Juventus: entro 2 settimane la verità su Aguero

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Ormai siamo agli ultimatum. A lanciarlo è il direttore sportivo dell’Atletico Madrid José Luis Perez Caminero che, stanco di non poter progettare la rosa del futuro perché ancora la situazione di Aguero rimane bloccata, ha deciso di porre un limite alle trattative. Due settimane ancora, poi se El Kun non sarà andato via, rimarrà all’Atletico.

Il messaggio, più che all’argentino che non vede l’ora di andar via, è rivolto alla Juventus, che nei giorni scorsi aveva ottenuto uno sconto di 5 milioni sulla clausola rescissoria. Questa mossa ha portato ad un innalzamento da 30 a 35 milioni dell’offerta bianconera, ma ancora non si è trovato il modo per trovare un compromesso per quei 5 milioni che separano domanda e offerta.

Marcello Lippi torna in panchina

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Capo chino, volto scuro e neanche un mezzo sigaro da girare e rigirare tra le dita per allentare la tensione. E’ questa l’ultima immagine del Marcello Lippi allenatore al termine del mondiale sudafricano, ben diversa da quella esibita in quel di Berlino quattro anni prima. Le minestre riscaldate non sempre sono gustose e Marcello Lippi lo sapeva ancor prima di gettarsi nella seconda avventura sulla panca dell’Italia. E’ andata come è andata (eliminazione nella fase a gironi), ma a distanza di un anno il toscanaccio è pronto a rimettersi in gioco, nonostante l’ultima cocente delusione:

Lì per lì è stato veramente tremendo. Una pagina tra le più sofferte delle mia carriera. Ma piano piano sta scemando. Comunque un altro inverno a casa a non far niente non lo faccio. Tornerò ad allenare, preferibilmente una nazionale in vista di Brasile 2014.

Video: tirano una banana a Roberto Carlos

Secondo episodio a sfondo razziale che ha coinvolto il terzino brasiliano Roberto Carlos. Durante una partita del campionato tra la squadra del campione carioca, l’Anzhi Makhachkala, contro il Samara, verso