Juventus: 1-1 contro il Notts County, ma è il nuovo stadio la vera vittoria


Eccezionale. Non ci sono aggettivi migliori per definire la serata della Juventus di ieri sera, in occasione della presentazione dello Juventus Stadium, un impianto che ha registrato il tutto esaurito con gli spettatori a due passi dai calciatori in campo.

Dopo lo spettacolo degli artisti e del discorso di apertura di un emozionatissimo Andrea Agnelli, è stata la volta della storia della Juve, una parata di campioni da Dino Zoff ad Antonio Cabrini, dal novantunenne Sentimenti IV alla coppia Boniperti-Del Piero che hanno fatto venire le lacrime agli occhi ai milioni di juventini che hanno assistito alla cerimonia in diretta televisiva.

Inter: Materazzi tornerà da dirigente, ma ha ancora qualche sassolino nella scarpa

Marco Materazzi, gran parte della carriera passata all’Inter, oggi si sfoga sulla pagine di GQ, parlando del trattamento ricevuto negli ultimi mesi dalla società che gli è entrata nel cuore. Per anni ha difeso i colori nerazzurri, ed aveva anche un altro anno di contratto davanti a sé. Quest’estate però gli è arrivata la comunicazione che non rientrava nei piani dell’allenatore e così ha deciso di rescindere il contratto. Una rescissione che dire amara è dire poco:

Me lo potevano dire prima. Invece l’ho saputo il giorno dopo la finale di Coppa Italia, quando ormai non avevo neanche il tempo di salutare i tifosi.

Fiorentina, Mihajlovic contro Prandelli: “dice cazz…”

Gilardino? L’ho visto poco sereno, sono state settimane particolari, ma con l’inizio del campionato ritroveremo il Gila di sempre.

Queste le parole di Prandelli quando, dopo le due partite della nazionale appena giocate, gli è stato chiesto come mai avesse lasciato in tribuna il suo attaccante preferito. Il riferimento è agli ultimi giorni di calciomercato in cui il centravanti viola è stato accostato a molti club diversi, per poi rimanere a Firenze. Ma di fronte ad una frase di questa portata, detta peraltro non da un tifoso qualunque, ma dal ct della nazionale, Sinisa Mihajlovic, allenatore della Fiorentina, non poteva di certo rimanere in silenzio:

Mi sembra una cazzata. Con noi Gila si è sempre allenato benissimo e con la testa a posto. Vorrei vedere come si allenano gli altri. Cassano o Balotelli. Gila è sempre stato un professionista serio e a maggior ragione credo lo sia quando veste la maglia della Nazionale. Sta bene fisicamente, può aver vissuto momenti di incertezza negli ultimi giorni di mercato, ma una volta rimasto qua, tutto si è risolto. Prandelli poteva trovare una scusa migliore.

Xavi: Guardiola è il miglior allenatore di tutti i tempi

Chi è il miglior allenatore nella storia del calcio? Chiedetelo agli azzurri del Mundial ’82 e vi sentirete rispondere Enzo Bearzot, chiedetelo al Milan degli anni ’90 e vi sentirete rispondere Arrigo Sacchi, chiedetelo all’Inter che ha conquistato il triplete e vi sentirete rispondere Josè Mourinho. Ma nessuno degli allenatori citati è riuscito a fare ciò che ha fatto Pep Guardiola nel Barcellona. Palmares alla mano, lo spagnolo ha conquistato quasi tutto quello che c’era da conquistare, tanto che Xavi,   uno dei suoi centrocampisti di maggior talento, lo elegge come tecnico migliore del mondo:

Credo che ci siano pochi dubbi: per me è il miglior allenatore del mondo. Ha rivoluzionato il calcio, al Barça ha dato quel qualcosa in più in termini di ordine e disciplina di cui avevamo bisogno.

De Laurentiis: Il Napoli è tra le prime cinque

Non si pone limiti Aurelio De Laurentiis, forte del terzo posto conquistato dal suo Napoli nel corso dell’ultima stagione. L’appetito vien mangiando ed il patron partenopeo spera di poter ripetere i fasti della scorsa stagione, pur ammettendo che a lottare per le posizioni di testa quest’anno ci saranno ben cinque squadre:

Dico che ci sono cinque squadre più forti delle altre. Inter, Milan, Lazio, Napoli e Juventus, poi ci potrà essere qualche possibile sorpresa. Mi piacerebbe ripetere la qualificazione diretta in Champions League, ma non voglio sbilanciarmi. Ci sono anche i nostri avversari. Lo stesso discorso vale per l’Europa. Non siamo stati sfortunati con il girone, dobbiamo misurarci con le grandi per capire a che punto siamo.

Milan, Allegri: “Barcellona? Pensiamo solo alla Lazio”


Il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, è intervenuto oggi in conferenza stampa per presentare la prima sfida di campionato che si giocherà domani sera alle 20,45 al Giuseppe Meazza in San Siro contro la Lazio, match che di fatto aprirà ufficialmente il torneo di Serie A 2011/2012, dopo lo sciopero che ha fatto slittare la prima giornata programmata per la fine di agosto.

Le domande dei giornalisti sono ovviamente andate a parare subito con la sfida di lusso con il Barcellona di martedì prossimo, in Spagna, la prima partita del girone di Champions League. Allegri ha però subito voluto precisare che in testa c’è solo la partita con la Lazio, per ora.

Anzhi: offerti 25 milioni a Mourinho

La storia si ripete: dopo aver ottenuto uno dei migliori attaccanti del mondo a suon di milioni, l’Anzhi ci riprova e, con la stessa tecnica, sembra voler tentare anche con l’allenatore migliore del mondo, José Mourinho. Secondo quanto riporta questa mattina Marca, il club russo avrebbe offerto 25 milioni di euro all’anno al tecnico portoghese, persino più dei 20 milioni che percepisce Eto’o, facendolo diventare così il tesserato del calcio con lo stipendio più alto della storia.

Inter: Benitez si ricandida per la panchina

E’ stato accusato di essere la causa delle mancate vittorie dello scorso anno in casa Inter, e nemmeno il trofeo che ha portato a casa, il Mondiale per Club, gli è stato riconosciuto perché Mourinho se n’è assegnato gran parte del merito. Ma Rafa Benitez, uno che lotta sempre, è tornato alla carica.

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport lancia la sfida a Moratti: è pronto a riprendere il suo posto sulla panchina nerazzurra. Lo scorso anno infatti dice di essere stato “tradito” dal patron nerazzurro in quanto gli aveva promesso degli acquisti, tra cui Sanchez, e poi non è arrivato nessuno, ma ora è pronto a ricominciare perché lui ha lasciato un buon ricordo di sé ovunque è stato, e non si capacita che all’Inter lo ricordino come un perdente.

Calcio italiano: meno tifosi, più ultras, e la Juve resta la più amata d’Italia

I vari scandali che si sono susseguiti negli ultimi anni, sfociati nello sciopero dei calciatori di dieci giorni fa, hanno portato un effetto quasi scontato, gli italiani si stanno “disamorando” del calcio. Quelle persone che si definiscono amanti del calcio solo come sport, che lo guardano in modo più distaccato, non come una ragione di vita ma solo come un modo per passare qualche ora spensierata, insomma la parte buona del calcio, si è ridotta, e per la prima volta da quando queste rilevazioni sono state fatte, è calata solo il 50%.

Per la precisione i dati Demos-Coop hanno calcolato che gli italiani “tifosi” si sono ridotti al 45% (l’ultima volta erano 52%, sintomo che lo sciopero dei calciatori ha lasciato il segno), mentre, al contrario, sono aumentati quei tifosi esagitati, che chiamiamo ultras, che fanno del calcio una ragione di vita, che trasformano lo stadio in una bolgia, e che delle volte degenerano anche in episodi di violenza.

Moggi: Milan promosso, Moratti bocciato

Da anni non fa più parte del mondo del calcio, ma Luciano Moggi non perde neanche un’occasione per dire la sua su questo o quell’altro argomento di attualità. E allora eccolo dare i voti al calciomercato delle grandi, prime fra tutte Milan ed Inter:

Il Milan è avanti anni luce rispetto alle altre. L’Inter, invece, visto che Moratti è ritornato a lavorare in prima persona, ho dei dubbi che possa fare bene. Il presidente nerazzurro ha iniziato a svendere piuttosto che a vendere e ad acquistare male. Non penso siano competitivi e la questione Forlan credo sia una regola comune a quello che fa Moratti: non è uno disciplinato quando decide le cose. E’ un tipo che va a braccio e certe situazioni possono capitare.

Messi: Maradona è il migliore di sempre

Chi è il più forte giocatore di sempre? La domanda è storica ed ha trovato nel corso degli anni le risposte più varie, sebbene due nomi compaiano sempre nella lista dei favoriti per la conquista del trono. Pelè e Maradona, due dei più grandi fenomeni che abbiano mai calcato i rettangoli verdi, l’uno grande tra i grandi nel suo Brasile, l’altro capace di trascinare al titolo mondiale una squadra di calciatori “normali” o poco più.

Poi ci sono i vari Cruyff, Di Stefano, Platini, fino a Ronaldinho, Cristiano Ronaldo e Messi, interpreti del calcio moderno frenetico e luminoso. Ma se provate a chiedere a Lionel Messi chi sia stato il migliore di sempre, la Pulce non avrà difficoltà ad indicare il Pibe de Oro, snobbando Pelè, che spesso si è permesso di criticarlo:

Maradona è stato il miglior giocatore della storia, non ci sono dubbi. Non ho visto Pelé giocare, ma la cosa non mi manca.

Video: PES vs. FIFA 2012

Mancano ancora pochi giorni all’uscita della nuova versione dei due più importanti videogiochi sul gioco del calcio: PES e FIFA 2012. Entrambi usciranno il 29 settembre.

E dal 30 giorno successivo inizierà la battaglia per stabilire chi venderà più copie del proprio videogioco. Finora i dati parlano di un predominio di FIFA, ma il futuro è ancora da scrivere.