Zico e Ronaldo lanciano il Facebook del futebol

Zico e Ronaldo sono due più grandi giocatori della storia del calcio brasiliano – anche se il primo non è mai riuscito a vincere una Coppa del Mondo con il Brasile.

Recentemente i due hanno annunciato l’apertura di un sito dove tutte le potenziali star del calcio brasiliano potranno mostrare – gratis – i loro colpi in video.

Calciatori più pagati al mondo: Beckham resta irraggiungibile

Con il passaggio di Eto’o all’Anzhi, squadra russa che gli garantisce 20 milioni di euro l’anno, in molti hanno detto che il camerunense sarebbe diventato il calciatore più pagato della storia. Questo è vero solo in parte, visto che lo è solo dal punto di vista dell’ingaggio. Se infatti andiamo a vedere tutti gli introiti, quindi compresi quelli pubblicitari che, alla fine dei conti, sono la fetta più grossa, ci accorgiamo che l’ex interista è appena al decimo posto.

Al primo posto di questa invidiabile graduatoria stilata dalla rivista Forbes, si attesta l’ineguagliabile David Beckham, che nonostante i 36 anni suonati continua a guadagnare tanto sul campo e tantissimo fuori. Ormai è diventato il simbolo dell’Adidas, ma anche di diverse case di moda, tanto che in totale la rivista stima che riesca a guadagnare circa 30 milioni di euro all’anno. Altro che Anzhi. La classifica prende in considerazione anche il patrimonio netto, e qui c’è da farsi venire i brividi: 160 milioni di euro, quanto un industriale di alto livello.

PES o FIFA, quale sceglierete?

Tra due settimane, all’orario di apertura, i rivenditori di videogames si ritroveranno a dover gestire l’assalto di milioni di videogiocatori che si accalcheranno per acquistare i giochi più attesi dell’anno: PES 2012 e FIFA 12. Sappiamo benissimo che, di solito, gli amanti di una saga acquistano sempre lo stesso aggiornamento di anno in anno, ma sappiamo anche che ci sono molti indecisi che pensano di passare alla concorrenza, o che devono acquistare uno di questi giochi per la prima volta e non sanno quale prendere.

E così, dopo mesi di video, anticipazioni e indiscrezioni, il momento è giunto, i giochi si conoscono al 99% a due settimane dall’uscita, e possiamo tracciare un bilancio di cosa ci attenderà. Vediamo la scheda di entrambi i giochi dopo il salto.

Video: il sombrero di tacco di Damiao

Dopo il sombrero di tacco o Lambreta di Neymar che vi abbiamo mostrato ieri, è il turno di Leandro Damião – altra grande speranza del calcio brasiliano – dell’Internacional di Porto Alegre allenato dal grande Paulo Roberto Falcao.

Un grande colpo che ha creato i presupposti per la realizzazione del gol determinante nella vittoria per due a uno realizzata in casa della Juventude qualche mese fa.

Inter – Trabzonspor 0-1: fotogallery

Se il debutto in campionato si era trasformato in un brutto sogno per i tifosi dell’Inter, l’esordio in Champions League prende le forme del peggiore degli incubi. Urna benevola, si era detto in fase di sorteggio e nessuno avrebbe mai potuto immaginare che il modesto Trabzonspor, ripescato per via della squalifica del Fenerbahce, potesse conquistare la posta piena sul campo di San Siro.

Gasperini accontenta Moratti e cambia modulo, tornando alla difesa a quattro. In campo contemporaneamente Zarate e Sneijder, con Pazzini pronto a sfruttare i suggerimenti dei compagni. Ma né il Pazzo né Milito, quando verrà il turno di entrare sul rettangolo verde, riusciranno ad infilare la porta avversaria. Zarate ci prova in tutti i modi, ma evidentemente non è la sua serata ed alla fine dei conti non è neanche la serata dell’Inter, visto che in una delle rare occasioni create dai turchi arriva la rete che non ti aspetti. Celutzka approfitta di una ribattuta sulla traversa ed infila Julio Cesar, quando manca un quarto d’ora al fischio finale.

Manchester City – Napoli 1-1: fotogallery

Serata da incorniciare per il Napoli nel debutto in Champions League, dopo un’assenza di ben 21 anni. Lo sparring partner era il Manchester City, corazzata costruita per strapazzare qualunque avversario (o quasi) in patria ed in Europa. I partenopei hanno mostrato una certa soggezione nella prima frazione di gioco, pur procurandosi qualche buona occasione per portarsi in vantaggio (vedi la traversa di Lavezzi al minuto numero 17).

Nella ripresa il Napoli sembrava più convinto dei propri mezzi e sfiorava la rete con Hamsik, che si vedeva ribattere il tiro sulla linea di porta. Maggior fortuna aveva invece Cavani al 25, quando Maggio cavalcava verso la porta e consentiva all’uruguaiano di battere il portiere avversario. La gioia infinita degli azzurri durava però meno di cinque minuti, fino a quando Kolarov si incaricava di calciare una punizione dal limite dell’area, rimettendo in parità il punteggio.

Reja: “Vogliamo fare bene in tutte le competizioni”

 Dopo il bel pareggio per 2-2  in campionato contro il Milan, è già ora di scendere nuovamente in campo per la Lazio. Domani sera alle 19 infatti ci sarà la prima sfida della fase a gironi dell’ Europa League contro i romeni del Vaslui. Edy Reja nella conferenza di oggi ha ricordato come per la squadra sia importante andare avanti nel cammino europeo, e come non vadano sottovalutati gli avversari. Anche se i fatti sembrano stridere un po’ con le parole del tecnico, visto che è previsto un ampio turnover che rivoluzionerà l’ undici di partenza.

Il nostro obiettivo è essere competitivi in tutte e tre le competizioni. Abbiamo allestito una rosa pesante per gli stipendi e con più qualità. Avrei preferito giocare le gare interne alle 21, perché ci sarebbe stato un afflusso maggiore di tifosi. Però in qualunque orario dobbiamo fare bene, per questo non dobbiamo fare l’errore di trascurare il Vaslui, una formazione con dei valori importanti dal centrocampo in su che merita un grandissimo rispetto.

Roma: Totti ricompatta la squadra con una cena da applausi

Dopo il discorso da capitano di qualche giorno fa, ecco un’altra mossa di Francesco Totti per far stringere tutta la squadra e riunirla come solo un grande leader sa fare: ha invitato tutti a cena e (ovviamente) ha pagato lui. Non si festeggiava nulla, ma era soltanto un modo per far vedere a tutti che la squadra è unita ed anche per far sentire un po’ quello spirito cameratesco che in uno spogliatoio non deve mai mancare, altrimenti sono guai.