Maradona difende Messi e attacca Pelè

Nessuno metta in dubbio il talento di Messi! Questo in sostanza il messaggio inviato da Diego Armando Maradona ai tanti detrattori della Pulce, accusata di non rendere al massimo in nazionale come invece accade con il Barcellona. El pibe de oro non ci sta e difende il suo pupillo:

Leo va lasciato tranquillo. Lui è argentino anche quando va in bagno, la smettano con questa storia. Se nella Seleccion non riesce a rendere come nel Barcellona aspettiamolo, altrimenti puntiamo su qualcun altro, perché il ragazzo si stuferà di tutte queste critiche da parte di chi non ha mai calciato un pallone in vita sua. Lui ha voglia di dimostrare quello che sa fare e a volte non ci riesce ma è umano e può sbagliare. Non ho dubbi sul fatto che prima o poi esploderà anche in Nazionale e ci darà tante soddisfazioni.

Totti – Baldini, pace fatta e spiegazioni

Franco Baldini torna alla base ed assume il ruolo di direttore generale della nuova Roma. Ma prima ancora di sedersi sulla poltrona comoda del dirigente ha quasi l’obbligo di chiarire le dichiarazioni di qualche tempo fa, quando si riferiva a Francesco Totti definendolo pigro. Dichiarazioni che avevano avuto un risalto notevole sulla stampa, creando la formazione di opposte fazioni anche tra gli stessi tifosi. Ma oggi Baldini spiega:

Se dico a un giocatore di 35 anni che può giocare altri 4-5 anni, corro addirittura il rischio di essere querelato per diffamazione. Io sono da sempre attratto dal talento di Francesco e ho solo precisato che può giocare ancora a lungo se smette di lasciarsi usare: in questo senso lui è stato pigro. Il giorno dopo che è apparsa l’intervista, con le relative interpretazioni, avrei potuto chiarire. Ma mi è quasi piaciuto che, per una volta, se ne potesse parlare. Mi sono preso mesi di insulti, finché non ho chiarito con lui.

Spunta telefonata Fazi-Bergamo: “Vincesse l’Inter”

Trovata un’altra intercettazione compromettente – per l’accusa – dalla difesa di Luciano Moggi. Premessa siamo nei giorni che precedono il big match Inter-Juventus. Ci sono al telefono Paolo Bergamo e la segreteria dell’Aia Maria Grazia Fazi – sono due degli accusati di aver creato un’associazione a delinquere che aveva come obiettivo il far vincere la Juventus.

La precisazione ci vuole perché nel loro colloquio telefonico si augurano un risultato ben diverso.
Paolo Bergamo:

Ma sa, il problema qual è? Che se stasera perdessero con l’Inter…

Europa League: il PSG non decolla, Sporting quasi qualificato

E’ raro vedere che dopo appena tre giornate di un girone una squadra sia già qualificata, ed infatti la matematica nel girone D di Europa League non dà ancora ragione allo Sporting Lisbona, ma fatto sta che i portoghesi possono persino permettersi di perdere tutte le partite d’ora in avanti per riuscire a qualificarsi, con gli incroci giusti.

Ieri sera infatti il club biancoverde ha avuto la meglio contro un Vaslui chiusissimo per 2-0, aiutato dalla follia del capitano degli avversari, Wesley, che al 37′ è impazzito ed ha preso a calci e testate un avversario. Ovviamente è stato espulso, e con l’uomo in meno la vita per i portoghesi è stata facile. Ora sono a +7 da tutte le altre squadre (compresa la Lazio), e teoricamente basterebbe vincere una sola partita, o un pari con l’altra gara del girone che finisse in pareggio, per qualificarsi matematicamente.

Zurigo – Lazio 1-1: fotogallery

Dopo l’ubriacatura del derby, la Lazio perde una buona occasione per portarsi al secondo posto in classifica nel Gruppo D dell’Europa League, pareggiando in casa di uno Zurigo abbastanza modesto. Tutto accedeva a metà della prima frazione di gioco, quando Sculli infilava Guatelli su angolo battuto da Hernenes, portando in vantaggio gli ospiti, mentre Nikci impattava un minuto dopo, bruciando Marchetti.

Nel corso della ripresa gli uomini di Reja tentavano di riportarsi in vantaggio, ma gli svizzeri riuscivano a chiudere ed a guadagnare un punto contro i biancazzurri. Il girone resta ancora tutto da decidere, con lo Sporting Lisbona in testa a quota 9, Lazio, Vaslui e Zurigo fermi a 2.

Udinese – Atletico Madrid 2-0: fotogallery

Sfida di lusso per l’Udinese di Guidolin, opposta all’Atletico Madrid nella terza giornata della fase a gironi dell’Europa League. Quattro punti in cassa per le due formazioni, alla ricerca dunque della vittoria che valeva la testa del girone I. Buona Udinese nei primi quarantacinque minuti, anche se la porta degli spagnoli restava inviolata.

Nella ripresa Guidolin inseriva Fabbrini e Basta al posto di Abdi e Pereyra, ma l’occasione migliore era per gli spagnoli, che sbagliavano incredibilmente con Godin a due passi da Handanovic. L’Udinese rispondeva con un colpo di testa di Benatia, ma il punteggio restava ancorato sullo 0-0. A sbloccare il risultato ci pensava lo stesso Benatia al minuto numero 88, dopo una conclusione sbagliata da Fabbrini. E dopo qualche minuto arrivava anche il raddoppio, firmato stavolta da Floro Flores, che spinge l’Udinese in testa alla calssifica con 7 punti.