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Juve in crisi: è colpa degli arbitri?

Foto: AP/LaPresse

Incredibile, ma vero: la Juventus si lamenta del trattamento ricevuto dalla classe arbitrale nelle ultime giornate di campionato! Possibile che la Vecchia Signora stia pagando per colpe passate? Possibile che sia sottoposta alla legge del contrappasso? Difficile da stabilire, ma intanto, all’ennesimo errore arbitrale contro, la Juve alza la voce e lo fa nelle persone di Gigi Delneri e Beppe Marotta. Il tecnico è un fiume in piena di fronte alle telecamere di diverse tv:

Abbiamo avuto delle situazioni pazzesche in campo oggi, falli non dati, calci di rigore di un’evidenza sconvolgente. Noi vogliamo rispetto. Non è che ci devono dare tutti i rigori, ma quelli che sono evidenti. Non può dire che non l’ha visto, altrimenti ci piglia anche in giro.

E poi affonda il colpo su Morganti:

Se gli arbitri non vedono, non devono fare questo mestiere e Morganti in questo momento non è in grado di arbitrare. Poi pagano la società, l’allenatore e la squadra, perché certe decisioni causano situazioni difficili. Noi non siamo in difficoltà: non sapete neanche quanto siamo a posto con la coscienza. Vogliamo rispetto: Calciopoli è finita 5 anni fa, sempre che sia esistita.

Sulla stessa lunghezza d’onda Beppe Marotta, che si appella al designatore arbitrale:

Non vorrei che ci fosse prevenzione nei nostri confronti. Morganti ci aveva già danneggiati a Napoli e oltretutto è la terza volta che lo incrociamo, quest’anno. Ma Braschi non aveva detto che avrebbe fatto ruotare i suoi arbitri, in modo che non dirigessero più di due volte la stessa squadra?. Speriamo di non vederlo più. Dico queste cose perché con i designatori è vietato parlare, per un regolamento assurdo. I miei giocatori li posso rimproverare di persona quando sbagliano, ma per rivolgermi a un arbitro devo farlo attraverso la stampa: è l’unico modo che abbiamo per farci sentire.

La Juve si lamenta e lo fa alzando un polverone mai visto prima d’ora sotto la Mole Antonelliana. Fermo restando il danno subito dai bianconeri nell’ultimo periodo (Napoli, Roma, Palermo), verrebbe da chiedersi se la protesta non sia solo un modo per distogliere l’attenzione dai veri problemi di una squadra in crisi che non riesce più a vincere.