
Fino a luglio sembrava il calciatore più forte del mondo, da agosto a dicembre è solo il fantasma di sé stesso. Wesley Sneijder si immaginava già di sollevare il Pallone d’Oro Fifa, ma la “sfiga”, come lui stesso l’ha definita, dell’ultimo periodo ha inciso tantissimo sulle sue prestazioni totali. Perché il pallone d’oro dovrebbe andare a lui?
Triplete, cinque gol al Mondiale e finale. Vediamo… Spero si tenga conto dell’intera stagione, mi piacerebbe vincerlo com’è successo a Cruijff e Van Basten, mi piacerebbe essere eletto il migliore al mondo, e se lo vinco me lo porto sempre dietro, in ogni ristorante.
In effetti lui più di tutti ha inciso sul successo dell’Inter dello scorso anno, anche se gli zero gol in campionato nelle prime 14 giornate non sono da sottovalutare. L’anno è composto da 12 mesi, se fosse composto solo da 7 non ci sarebbero discussioni, ma quasi per metà l’olandese è stato un calciatore da sufficienza risicata.
I suoi concorrenti invece corrono che è una bellezza, e forse è proprio per questo che Sneijder ha fatto quest’appello. Il principale ostacolo potrebbe essere l’ex pallone d’oro Lionel Messi, strepitoso in tutta la stagione tranne che al Mondiale in cui è stato un po’ in ombra. I 13 gol in campionato e i 6 in Champions League fanno 19 a zero rispetto all’interista, mentre l’altro colosso, Cristiano Ronaldo, oltre ai 17 gol (14+3) ha dalla sua anche la spettacolarità di un gioco che non ha eguali.
Se invece si dovessero tenere in considerazione le vittorie, il Triplete potrebbe contare, ma anche con il Mondiale non si scherza, visto che appena quattro anni fa la lista del Pallone d’Oro era costellata di italiani. Xavi e Iniesta sono ovviamente tra i favoriti, ma anche David Villa, con i suoi 10 gol totali in questa stagione, non è da sottovalutare. Insomma, triplete sì, ma se Sneijder non dovesse risultare decisivo né in questo mese di dicembre, né soprattutto al Mondiale per Club, difficilmente sarà lui a sollevare il pallone d’oro.