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Prandelli “Adesso potete fare anche senza di me”

Martedì mattina, l’autobus è già pronto, Frey c’è, Vargas c’è, Comotto c’è, Pazzini c’è, ma manca qualcuno. Prandelli non vuol partire senza Mutu, ma dopo una breve attesa arriva Corvino che gli dice all’orecchio: “Adrian non viene, in questo momento è a Roma“. Il volto dell’allenatore cambia, dalla solita pacata serenità comincia a diventare sempre più scuro ed è meglio lasciarlo sbollire.

In ritiro il romeno non ci sarà, ma non ci vorrebbe essere nemmeno Prandelli, portato a forza a pranzo con la squadra dove nessuno osa rivolgergli la parola. Ci prova un intrepido giornalista dopo qualche ora che gli dice: “l’importante è che resti tu”, e la risposta seccata è stata: “si fa anche senza di me“.


Che pensi ad andarsene? Difficile, visto l’ottimo rapporto con la dirigenza, e quello idilliaco con la tifoseria. Ma fatto sta che questa vicenda potrebbe sicuramente portare ad una incrinatura dei rapporti con Della Valle, a cui l’unica richiesta dell’allenatore era trattenere Mutu. L’offerta della Roma sembra insormontabile, e non tanto per i 18 milioni offerti (che i viola vorrebbero portare a 20, più per tirarla per le lunghe che per trattenere il giocatore), ma più che altro per i 3,2 milioni all’anno offerti al calciatore, che con il ritocco dell’ingaggio richiesto alla società ne percepirebbe 1,5, meno della metà.

A quel punto sarà impossibile trattenere il calciatore contro la sua volontà, anche se molti tifosi questa mattina in ritiro si ponevano sempre la stessa domanda: “ma davvero va via?”. Non ci vogliono credere i fans viola, i quali chiedono alla società un altro piccolo sforzo, dopo i tanti fatti quest’estate, per non far partire Mutu. Ma se proprio dovesse andar via, i nomi di probabili arrivi di certo non mancheranno. Si parla di Di Natale, di Rosina (che non vede l’ora di lasciare Torino), di Iaquinta, e addirittura la mezzapunta Ibrahim Afellay del Psv Eindhoven. “Spero che tutto si risolva e che Mutu resti” ha dichiarato alla fine della conferenza stampa Prandelli, e in effetti adesso il futuro di due società è tutto nelle sue mani.