Impresa viola, miracolo Bayern. Che giornata in coppa Uefa!

di Marco Mancini Commenta

Un applauso per la Fiorentina. Alzi la mano chi, dopo la gara di andata con il PSV Eindhoven, sperava ancora nella qualificazione. A Firenze era finita 1-1, risultato scomodo contro una squadra ben più abituata all’Europa, ma gli uomini di Prandelli non conoscono cos’è la paura, e vanno ad Eindhoven a giocarsi il tutto per tutto.

Partono forte gli olandesi, ma già dopo pochi minuti Frey fa capire che non ce n’è per nessuno. Porta chiusa in faccia a Koevermans, e per il resto ci pensa un’attentissima difesa che non fa avvicinare più gli avversari. A quel punto salgono in cattedra Liverani e Montolivo che non danno punti di riferimento al PSV, ma soprattutto un grande Mutu che allo scadere del primo tempo segna il gol dell’1-0.


Nella ripresa agli olandesi sarebbe bastato un gol per andare ai supplementari, ma i viola entrano in campo ancora più convinti e decidono di prendere a pallonate il portiere avversario. Ma è sui contropiedi la differenza, come quello che, con due passaggi, mette Pazzini davanti a Gomes per il gol del 2-0, il portiere respinge e Mutu, ancora lui, ribadisce in rete, per il gol che manda alle semifinali la Fiorentina. A fine gara il PSV ha la possibilità anche di segnare il gol della bandiera, ma Frey, di solito protagonista, vuole riscattare una partita passata da spettatore, e decide di parare il rigore di Simons. Con questa Fiorentina nessuna squadra può far paura.

Sicuramente non possono farla i diretti avversari delle semifinali, i Rangers di Glasgow. Gli scozzesi avevano cominciato quest’annata in Champions League, ma erano capitati in un girone di ferro con Barcellona e Lione, dove peraltro erano riusciti pure a sfiorare la qualificazione. “Retrocessi” in coppa Uefa avevano fatto valere tutta la loro esperienza e qualità, fino all’andata con lo Sporting Lisbona, terminata 0-0. Ma nel ritorno diventa tutto facile perchè i portoghesi non si rendono praticamente mai pericolosi, e Darcheville trova il gol partita nella ripresa. Il 2-0 arriva al 93esimo, e dà appuntamento alla Fiorentina a fra due settimane.

L’altra semifinale vedrà lo Zenit di Sanpietroburgo, la vera sorpresa di questa coppa Uefa, affrontare la corazzata del Bayern Monaco. Mentre per i russi si è messa subito bene la qualificazione, battendo 4-1 in Bayer Leverkusen in Germania, e quindi l’1-0 per i rossoneri non ha cambiato niente; il Bayern se l’è vista davvero brutta ieri sera.

Al”andata la sorpresa Getafe era riuscita a bloccare sull’1-1 la capolista tedesca. Il ritorno era cominciato male per gli spagnoli, che dopo 5 minuti si trovano già in dieci per l’espulsione di De La Red. Ma nonostante lo svantaggio numerico il Getafe passa ugualmente in vantaggio con l’ex milanista Contra, e portano l’1-0 fino al novantesimo, grazie all’imprecisione degli attaccanti tedeschi. Ma all’ultimo minuto, nell’ultima azione disponibile, in cui anche Kahn si era portato in attacco, Ribery riesce a pareggiare e a mandare tutti ai supplementari.
Anzichè fare come succede di solito, in cui le squadre si chiudono e aspettano i rigori, è ancora il Getafe a soprendere. In 3 minuti gli spagnoli vanno in gol due volte, per un 3-1 che avrebbe steso un toro. Ma non i bavaresi, che si travestono da squadra operaia, e a testa bassa riprendono ad attaccare. Ed ecco che sale in cattedra il centravanti della nazionale Luca Toni, che nella ripresa va due volte in rete e pareggia i conti proprio allo scadere, per il 3-3 che fa andare avanti il Bayern.

I viola non hanno paura, ma di questo Bayern bisogna stare veramente attenti.

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