Serie A 2010/2011: Roma

Riuscirà anche quest’anno la Roma ad essere l’anti-Inter per eccellenza? Forse ai tifosi romanisti questa definizione sta un po’ stretta visto che è dal dopo-Calciopoli che ogni anno sfiorano il primo posto, ma alla fine rimangono con un pugno di mosche in mano. Per poter cambiare questa tendenza, la dirigenza ha fatto uno sforzo economico nonostante i tanti problemi che tutti conosciamo, ingaggiando Adriano, ma non solo lui.

Va avanti ormai da un paio di mesi la diatriba con l’Inter per ottenere Nicolas Burdisso, e probabilmente questa telenovela finirà solo all’ultima giornata di mercato, ma nel frattempo i giallorossi hanno trovato i fondi per mantenere tutti i propri campioni, senza cedere il “pezzo grosso” come avveniva gli altri anni, ed ingaggiare oltra al brasiliano anche il fratello di Burdisso, Guillermo, e Fabio Simplicio, uno dei migliori centrocampisti sul mercato della serie A. In partenza invece si è registrato poco movimento, con l’addio di Guberti, che comunque aveva giocato molto poco, e quello di Motta.

Supercoppa Italiana: Inter-Roma 3-1

Il primo trofeo ufficiale della stagione finisce nella bacheca dell’Inter, che solleva sotto il cielo di San Siro la sua quinta Supercoppa Italiana, uguagliando così il record del Milan. L’avversaria di turno era ancora una volta la Roma, finalista di Coppa Italia nella scorsa stagione e sparring partner abituale per i nerazzurri.

Una Roma in palla nella prima parte di gara, con verticalizzazioni pericolose che avrebbero potuto far molto male alla compagine di Benitez. Clamorosa la palla capitata sui piedi di Vucinic, che però si lasciava ipnotizzare da Julio Cesar e sbagliava una ghiotta occasione per portare i suoi i vantaggio. Dall’altra parte Sneijder cercava di dimostrare di meritare il Pallone d’Oro, mentre Milito non sempre sembrava al meglio della forma.

Totti ricorda Franco Sensi

Sono trascorsi due anni dalla scomparsa di Franco Sensi, storico presidente giallorosso, innamorato della Roma come pochi altri nella Capitale. Due anni difficili per la società, passata attraverso contestazioni (specie

Roma, in 11 pronti a partire, il primo è Guberti

Di operazioni in entrata ne vedremo molto poche quest’anno, anzi probabilmente una sola, quella di Nicolas Burdisso che molto probabilmente raggiugerà a Trigoria il fratello Guillermo tra pochi giorni. Con lui la rosa diventerebbe troppo grande, con ben 33 giocatori, e così pare siano in 11 quelli pronti a partire.

Il primo, è solo questione di ore, è Stefano Guberti, il quale per quest’anno dovrebbe rimanere per tutto il campionato nella Sampdoria, per poi decidere del suo futuro nella prossima estate. E’ stato trovato ieri l’accordo per l’esterno di centrocampo per la comproprietà fissata a 2 milioni di euro, e già domani l’ex barese dovrebbe sbarcare a Genova.

Roma-Unicredit, c’è la firma

La vicenda Roma-Unicredit sembrava essere giunta a conclusione una ventina di giorni fa, ma siamo dovuti arrivare alla fine del mese di luglio per avere finalmente chiarezza sulla situazione. La

Roma: Behrami ad un passo, addio a Baptista

Valon Behrami è pronto a tornare a Roma, ma per cambiare sponda. L’ex centrocampista della Lazio ha accettato le avances dei giallorossi, preferiti ad altri club che hanno chiesto di lui. Il West Ham non gli garantisce gloria, e così lo svizzero-kosovaro ha deciso di tornare in Italia, dove sicuramente non gli toccherà lottare per la salvezza come successo nello scorso campionato.

Il club londinese vorrebbe solo soldi, ma i giallorossi, viste le difficoltà finanziarie in cui si trovano, preferirebbero il prestito oneroso con diritto di riscatto. In alternativa ci sarebbe uno scambio con Doni o Okaka (o anche entrambi), oppure, se proprio l’unica soluzione è il cash, attendere qualche settimana.

Roma-Unicredit, arrivata la firma

Dopo diverse ore, molte più del previsto, la trattativa si è conclusa, Rosella Sensi ed i rappresentanti dell’Unicredit hanno firmato: da oggi l’As Roma non è più di proprietà della

Roma-Unicredit, tutto rimandato a giovedì

Si è chiuso con un nulla di fatto l’incontro che ieri ha tenuto col fiato sospeso i tifosi della Roma, tra Rosella Sensi e la dirigenza dell’Unicredit per la cessione della società. La trattativa però non ha subìto uno stop a causa di incomprensioni o ostacoli vari, ma solo per una questione di “orario”.

La seduta infatti è iniziata alle 18:00 di ieri, e si sarebbe dovuta concludere dopo pochi minuti, ma secondo gli interessati, avendo parlato anche dei minimi dettagli, la discussione si è protratta a lungo, e così per le conclusioni finali si è rimandato tutto a giovedì, quando compatibilmente con gli impegni di ognuno, dovrebbe essere posta la firma.

Mexes: la Juventus vuole il francese

 Mexes è tornato di moda in casa Juventus. Il difensore della Roma, a cui scade il contratto il 30 giugno 2011, può lasciare la Capitale, visto l’interesse dei giallorossi per riscattare Burdisso, che in questa stagione ha relegato Mexes in panchina.

Il ds juventino Marotta ne ha già parlato con l’omologo romanista Pradè, che vuole monetizzare dalla cessione del giocatore per arrivare all’argentino dell’Inter.

Roma: le promesse di Adriano

E venne il giorno di Adriano, presentato oggi ai suoi nuovi tifosi allo stadio Flaminio di Roma. Ad attenderlo circa 5.000 ultras pronti ad applaudire l’ingresso dell’Imperatore nella Città Eterna, l’unico luogo ove il titolo del brasiliano assume un significato “storico” (l’Imperatore a Milano faceva un po’ sorridere, diciamoci la verità).

I suoi compagni di nazionale sono in Sudafrica per tentare di conquistare il loro sesto titolo mondiale, mentre lui riparte proprio da Roma per cercare di riprendersi quello che gli apparteneva fino a qualche anno fa e che Dunga gli ha giustamente (?) negato.