
L’Inter scappa, da oggi possiamo cominciare a dirlo a voce alta. Ora i punti di vantaggio sulle insiguitrici sono sei, quando siamo ad un terzo abbondante di campionato. Niente di definitivo, per carità, ma chi credeva che il Milan potesse impensierire l’armata nerazzurra, da oggi avrà qualche dubbio in più.
Vero è che nella gara di ieri sera il Palermo è stato strepitoso, ma una squadra che lotta per lo scudetto non può farsi intimorire in quel modo, neanche se manca un faro come Kakà, neanche se ha giocato nella serata di giovedì ed ha l’alibi della stanchezza.
I rosanero hanno fatto il buono e il cattivo tempo per ottanta minuti, quando arrivava finalmente la reazione rossonera. Troppo tardi, però. E dire che nel primo tempo la squadra di Ancelotti poteva portarsi in vantaggio con un rigore di Ronaldinho. Ma stavota il brasiliano, determinante in altre mille occasioni, si è fatto respingere il tiro da Amelia. E se Ronanldinho non fa il fenomeno, allora ci pensa Miccoli a strappare applausi a scena aperta.