Real Madrid al risparmio: “solo” 100 milioni per il mercato

La crisi economica bussa anche alla porta del Real Madrid. Per questo Florentino Perez, dopo aver speso 250 milioni nell’ultimo calciomercato per ottenere “zeru tituli”, decide di tagliare un po’ le spese. Dopo aver pagato 16 milioni per liberare Mourinho dalla morsa di Moratti, non è più disposto a fare spese pazze (anche perché Kakà e Cristiano Ronaldo li ha già). Per questo ha annunciato che per il calciomercato metterà a disposizione “solo” 100 milioni.

Numeri da capogiro se pensiamo che in Italia il Milan ne spenderà al massimo 15-20, l’Inter poco più, e alcune squadre saranno costrette a spendere zero euro, come la Roma, per problemi di bilancio. Ma se confrontiamo la situazione con quella dello scorso anno, in cui questo budget fu speso quasi solo per Cristiano Ronaldo (94 milioni per l’esattezza), ci si rende conto che si tratta di spiccioli per uno come Perez.

La Fiorentina riparte da Mihajlovic e D’Agostino

In queste ore si tiene la presentazione ufficiale del nuovo tecnico, Sinisa Mihajlovic, ma intanto ieri è arrivato l’addio di Cesare Prandelli, che con un comunicato saluta la tifoseria viola. Intanto Corvino è già al lavoro per costruire una squadra che possa nuovamente puntare alla Champions League, e per farlo ha già ingaggiato il primo rinforzo. Si tratta di Gaetano D’Agostino, centrocampista ex Udinese di grandi qualità ma molto discontinuo. Alla fine della stagione 2008/2009 sembrava dovesse finire alla Juve o al Milan, rimase ad Udine ma deluse le aspettative.

Italia, i numeri di maglia

Oltre alla lista dei 23 che partiranno per la spedizione sudafricana, c’era grande curiosità per il numero di maglia che ciascun giocatore italiano avrebbe scelto per accompagnare la propria avventura. Scontato il numero 1 di Buffon ed il 5 di Cannavaro, mentre mantengono lo stesso numero di maglia avuto ai precedenti mondiali Camoranesi (16), Pirlo (21), Gilardino (11), Gattuso (8) e Zambrotta (19). Il numero 10 va sulle spalle di Totò Di Natale, mentre De Rossi passa dal 4 al 6 e Iaquinta si assicura l’11.

Dimostrano di non essere scaramantici Bocchetti del Genoa e Palombo della Sampdoria, che prendono rispettivamente il 13 ed il 17. Da citare il numero 20 di Pazzini, nella speranza che possa emulare le gesta di Paolo Rossi nel 1982, quando con quel numero sulle spalle si consacrò capocannoniere, trascinando la nazionale di Bearzot al suo terzo titolo mondiale. Dopo il salto la lista completa.

Ibrahimovic vuole restare al Barça

Ibrahimovic è in vendita, Ibrahimovic è scontento, Ibrahimovic non ha gradito l’acquisto di David Villa da parte del Barcellona: cosa c’è di vero nella nuova telenovela del calciomercato? Vere o no che siano le voci, occorre dire che quel furbone di Mino Raiola (procuratore dello svedese) non contribuisce a far chiarezza, permettendosi persino il lusso di insultare Pep Guardiola (“Se vuole mandare via Ibra si deve ricoverare in un ospedale psichiatrico“).

L’esternazione dell’agente non ha fatto troppo piacere al club blaugrana, che ha lasciato intendere la non volontà di vendere il calciatore, a meno che non si arrivi ad una situazione complicata, un po’ come dire “nessuno qui è indispensabile”.