Calciopoli, ripreso il processo

E’ ripartito poco più di un’ora fa il processo per Calciopoli che vede come principale imputato Luciano Moggi. La principale novità della giornata è che la difesa ha chiesto l’utilizzo

Europa League: Cigarini dà la vittoria al Siviglia, il Liverpool stecca

E’ una giornata tutto sommato positiva quella appena trascorsa per quanto riguarda l’Europa League. Le italiane infatti hanno ripreso a fare punti, due vittorie e due pareggi ci rimettono in carreggiata e ci lasciano approfittare del fatto che non pare ci siano club che dominano sugli altri.

Delle nostre squadre solo la Sampdoria raggiunge il primo posto del suo gruppo, approfittando della vittoria del PSV sul campo del Metalist, il quale nella prima gara aveva fatto a pezzi il Debreceni, ma che contro una squadra più tecnica è caduta. 4 punti per entrambe, e tutto è ancora aperto. Solo secondo il Napoli, ma il Liverpool intanto non scappa visto lo scialbo 0-0 di Utrecht, così come il Palermo, secondo insieme allo Sparta Praga, ma dietro una delle poche squadre convincenti di questo inizio di competizione, il CSKA Mosca che strapazza i cechi 3-0.

Adriano ha pensato al suicidio, ma a Roma rinascerà

Sapevamo tutti che Adriano all’Inter stava male, ma arrivare a pensare al suicidio è davvero troppo. Ad ammetterlo è stata mamma Rosilda, madre dell’Imperatore intervistata dalla Gazzetta dello Sport. Il problema è nato tutto con la morte di suo padre, che Adriano non ha mai superato. E’ andato in depressione, ha cominciato a non rendere a dovere e gli sono piovute addosso critiche in patria ed in Italia.

Un giorno, quando era ancora in Italia, mi chiamò e mi disse che non ce la faceva più, che voleva smetterla con il calcio. Mi confessò che stava pensando al suicidio. E io gli dissi di agire con il cuore, perché nulla è più importante della sua felicità. E se per ottenerla doveva rinunciare al calcio, nessun problema.

Fifa inaugura il Transfer matching system, monitoraggio online delle transazioni di mercato

I casi degli ultimi anni (vedi ad esempio il caso-Kakuta) hanno posto in primo piano un allarme che alla Fifa già era noto da tempo, ma che non risultava molto diffuso: le transazioni illegali nel mondo del calcio. Principalmente queste riguardavano i calciatori minorenni e i pagamenti in nero. Fenomeni che agli alti piani della Federazione internazionale erano noti, ma venivano considerati solo circoscritti.

Ma sempre più pratiche scorrette si sono susseguite col tempo, tanto che soltanto nell’ultimo anno la Fifa ha dovuto annullare 174 trasferimenti di calciatori perché ritenuti illegali. Ormai non si può far più finta di nulla, e per questo molto presto le federazioni calcistiche mondiali si dovranno adeguare al nuovo Transfer matching system, un sistema di monitoraggio elettronico che taglierà le gambe ai “furbetti”.

Milan, Galliani furioso con l’arbitro: “Perché ha fermato Inzaghi?”

Anziché essere sollevato per non aver perso sul difficile campo dell’Ajax e per la bella prestazione del suo Milan, Adriano Galliani ritorna ancora una volta a prendersela con gli arbitri. Questa volta sul banco degli imputati ci finisce il signor Brych, reo a suo dire di aver fermato ingiustamente Pippo Inzaghi lanciato a rete:

Una cosa non ho capito, come mai l’arbitro, al di là della parata del portiere su Boateng, perché ha fermato quella punizione in cui Inzaghi si era liberato solissimo davanti al portiere? E’ una cosa che non ho capito stasera. I giocatori mi hanno detto che non hanno chiesto la distanza, il pallone era fermo. Quindi, il pallone si può rimettere in gioco. E’ stata una cosa abbastanza grave perché, probabilmente, avemmo vinto la partita su quella palla. Totalmente incomprensibile.

Ronaldinho, niente Ajax: scelta tecnica o qualcosa di più?

Ronaldinho fino ad oggi ha giocato tutte le partite del Milan, ma contro l’Ajax potrebbe non scendere in campo. Anzi, probabilmente non andrà nemmeno in panchina. Stando alle parole del tecnico Allegri, il motivo è uno solo, e cioè far rifiatare un calciatore di 30 anni che ha giocato finora una partita ogni tre giorni da un mese e che ha uno stile di gioco che fa spendere molte energie.

Tutto qui? Pare proprio di no. Secondo il Corriere dello Sport c’è di più. La realtà è che, nonostante le sue giocate, il modo di intendere il calcio di Dinho ad Allegri non piace. Non torna mai in difesa, non si sacrifica per la squadra, ultimamente è molto calato nelle prestazioni, e a questo si aggiungono due aspetti piuttosto importanti: negli allenamenti non si impegna al massimo come fanno i suoi compagni ed inoltre sta facendo dei capricci per il rinnovo contrattuale.

Lotito vola basso

Con i tre punti conquistati sul campo del Chievo la Lazio si è portata in testa alla classifica, affiancando l’armata-Inter a 10 punti. I tifosi biancazzurri hanno di che festeggiare,