Fantacalcio: Krasic da record, gli juventini rialzano la testa

Hanno aspettato tanto i Fantallenatori che hanno i calciatori della Juve in squadra per esultare, ma finalmente possono essere fieri di aver investito tanto nei bianconeri. Krasic è sempre stato uno dei più positivi in questo inizio di stagione, ma una partita come quella di ieri resterà negli annali anche del Fantacalcio, dato che un punteggio come il suo nel reparto di centrocampo non si è mai raggiunto.

La nostra top 11 inizia con Andujar, grazie al rigore parato ma poi ribattuto in rete da Di Vaio. Il +3 vale lo stesso, e dunque raggiunge gli 8 punti che lo fanno essere il migliore di giornata. Solo due gol vengono registrati in difesa, con De Silvestri che risulta il migliore (9,5) e Bonucci che lo segue a ruota con un 8,5 abbastanza dubbio, visto che non si capisce se l’ultimo tocco sul gol è stato il suo. Tra i non marcatori invece spicca una new entry, il leccese Rispoli che ha tenuto molto bene Pastore e si è dunque guadagnato un bel 7 in pagella.

Liga: il protagonista è Trezeguet

Ha cambiato maglia, ha cambiato campionato, ma David Trezeguet non ha cambiato abitudini. E’ l’Hercules la vera protagonista della Liga spagnola di quest’anno, tanto da battere prima il Barcellona ed ora anche il Siviglia. Peccato che la neopromossa non vada altrettanto forte con le squadre di media-bassa classifica, altrimenti potrebbe davvero far sognare i propri tifosi.

Sicuramente però saranno contenti dopo la doppietta dell’attaccante francese al Siviglia che consegna la seconda vittoria alla squadra di Alicante ed un posto tranquillo a centro classifica. Ma proprio come in Italia, anche in Spagna le big non brillano, e così oltre al Siviglia che cade, scivola anche il Real di Mourinho, bloccato sullo 0-0 dal Levante in una partita in cui tra i blancos l’unico a giocare a calcio è Cristiano Ronaldo, mentre gli altri sono solo spettatori.

Arbitraggi 5^ giornata: recriminano Parma, Palermo e Sampdoria

Ancora una giornata storta per la classe arbitrale, solo che non essendoci episodi importanti nelle partite delle big italiane, con ogni probabilità non si parlerà di questi errori nei prossimi giorni. Sono almeno tre i risultati falsati dalle valutazioni errate, ma molti errori avvengono anche per episodi che non influiscono sul punteggio finale, ma che avrebbero potuto cambiare il corso della partita.

Cominciamo con il caso più particolare, ed è Fiorentina-Parma, con un rigore netto non dato agli ospiti nella ripresa. Nel capovolgimento di fronte Lucarelli, che 30 secondi prima era stato atterrato in area viola, mette giù Gilardino (viene ammonito ma andava espulso per fallo da ultimo uomo). La Fiorentina va in vantaggio, ma se fosse stato concesso il rigore al Parma la partita sarebbe andata in maniera radicalmente diversa.

Domenech disoccupato, chiede il sussidio allo Stato

Una persona che guadagna oltre 700 mila euro a stagione, ad esclusione dei bonus, se rimane senza lavoro di solito va a godersi i soldi accumulati negli anni in una bella e agiata pensione. Non però se questa persona si chiama Raymond Domenech e come mestiere fai il bersaglio delle polemiche.

E così capita che in un pomeriggio come tutti gli altri un disoccupato francese residente del 15° arrondissement, mentre è in fila allo sportello dell’ufficio sussidi, si vede passare di fianco niente meno che l’ex ct della Francia, accompagnato da un impiegato che si occupa di sussidi di disoccupazione.

Inter, cominciano i primi malcontenti: Maicon e Chivu non le mandano a dire

In momenti come questi si vede la bravura dell’allenatore. Finché si vince, si sa, va tutto bene, ma quando arrivano le sconfitte bisogna far uscire il carattere. I primi malumori sono venuti a galla dopo la sconfitta in Supercoppa contro l’Atletico Madrid, ma i risultati successivi, dove nella peggiore delle ipotesi arrivava un pareggio, hanno calmato l’ambiente.

Ma la sconfitta di ieri contro la Roma ha riacceso gli animi, ed ora sta a Benitez cercare di spegnere i bollenti spiriti. Eclatante è stata la scenata di Chivu che si è avvicinato alla panchina nerazzurra urlando e facendo il gesto di volersene andare. Il motivo? Al rumeno non è mai andato a genio il suo ruolo da terzino, ma ieri ha toccato il fondo dovendo contrastare da solo Menez e Riise.

Roma-Inter e il mistero Adriano

Doveva essere il grande ex, ed il suo ingresso a 5 minuti dalla fine sul risultato di 0-0 poteva essere la classica “scena del delitto” in cui Adriano poteva mettere il suo sigillo su una partita fondamentale per il proseguio del campionato, in cui soprattutto avrebbe potuto far pentire i dirigenti nerazzurri di averlo lasciato partire.

Ma dopo il riscaldamento e la preparazione per entrare in campo, come nei migliori film gialli, accade il colpo di scena: Adriano resta in panchina ed al suo posto entra Julio Baptista. Il motivo? Una smorfia.

Mourinho: al Barça regalano le partite

L’aria della Spagna non gli ha fatto perdere la vena polemica ed anche in quel di Madrid continua ad allietare la platea dei giornalisti con sparate a zero sull’avversario di turno. Parliamo naturalmente di Josè Mourinho, colui che Italia non perdeva occasione di scagliarsi contro Roma, Juve, Milan, a seconda della situazione e che in Spagna ha individuato nel Barcellona (naturalmente) l’avversario da affrontare anche sul piano dialettico. Stavolta a far infuriare lo Special One è l’atteggiamento del Gijon, che nella gara contro il Barça ha fatto scendere in campo un gran numero di rincalzi, favorendo dunque, a suo dire, la squadra di Guardiola:

Se ci sono squadre che regalano le partite al Barcellona, allora per noi sarà dura vincere la Liga.

Che cerchi già di mettere le mani avanti in caso di fallimento? A voi il video dello sfogo ed i commenti.

Genoa, per Boateng rate pagate

E’ durato solo un giorno il battibecco tra Portsmouth e Genoa sulla questione Boateng. Il calciatore era passato quest’estate dagli inglesi ai liguri per 6 milioni di euro, ma poi

Maradona rivuole l’Argentina, ma si scaglia contro tutti

E’ un fiume in piena Diego Maradona nella prima intervista pubblica dopo oltre un mese di silenzio. Una chiacchierata alla Fox Sports in cui non risparmia critiche e mette subito in chiaro le sue intenzioni. Bocciate le idee delle panchine di Messico e Portogallo:

Darei la vita per tornare a fare l’allenatore dell’Argentina. Sono disperato, darei un braccio.

Meglio un braccio che una gamba, trattandosi di Maradona. Intanto però El Pibe non fa nulla per farsi voler bene nelle alte sfere della Federcalcio argentina. Continuando l’intervista ecco che si scaglia anche contro Carlos Bilardo, suo ex assistente considerato un “traditore”, e contro Sergio Batista, attuale allenatore dell’albiceleste, affermando

non lo conoscono neppure in Uruguay.

Zamparini coccola Pastore

Ieri sera ha offerto una prestazione di altissimo livello in quel di Torino, contribuendo in maniera determinante al successo del Palermo sulla Juventus. Ma le qualità di Javier Pastore non

Roma, Riise torna in campo

Buone notizie per la Roma, in un periodo costellato da risultati deludenti, torti arbitrali e squalifiche pesanti. A far tornare il sorriso in casa giallorossa è il recupero completo di