Real Madrid club più ricco del mondo, il Milan è il più ricco d’Italia

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Non vince nulla da un bel po’, e quest’anno potrebbe non fare eccezione, ma il Real Madrid resta ancora il club calcistico più ricco del mondo. Sarà perché, a differenza degli altri, espande i suoi tentacoli un po’ ovunque, persino negli altri sport come il basket, ma la società del Real Madrid riesce a fatturare da sola più di molte nazioni del terzo mondo.

Stando ai calcoli della società di consulenza Deloitte e basato sulla cifra d’affari dei 20 maggiori club di calcio del mondo realizzata nella stagione 2009/2010, la casa blanca si conferma al top con quasi mezzo miliardo di euro (483,6 milioni per l’esattezza), mentre tutte le altre arrancano a debita distanza. Il secondo club più ricco è ancora spagnolo e si tratta del Barcellona, con 398 milioni, seguito dal Manchester United che, nonostante i debiti, ha fatto circolare nella scorsa stagione 349,8 milioni di euro.

Lazio: il nome nuovo è Diego

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Potrebbe esserci un clamoroso ritorno in Italia dell’ex trequartista della Juventus Diego Ribas da Cunha. A cercarlo pare sia la Lazio, allettata dalla volontà della dirigenza del Wolfsburg di liberarsi quanto prima dell’ingaggio pesante del brasiliano, specialmente ora che l’Europa è diventata un obiettivo impossibile da raggiungere.

Il recente cambio di panchina poi ha fatto il resto, con il nuovo tecnico, Littbarski, che ha lasciato intendere di non voler puntare su di lui. E così il costo del brasiliano, dopo essere sceso da 25 milioni (estate 2009) a 20 (estate 2010), durante l’estate del 2011 potrebbe crollare fino a 12, cifra che Lotito potrebbe permettersi di spendere.

Bari: Ventura ad un passo dal licenziamento, si cerca il sostituto

Ancora non è ufficiale, ma ci manca davvero poco. Nonostante Matarrese continuasse a ribadire che il Bari continuerà con Ventura anche in caso di retrocessione, da ieri molte voci davano come pericolante l’allenatore rivelazione della scorsa stagione. Probabilmente a pesare sono stati due episodi, e cioè le minacce al presidente di un gruppo di pseudo-tifosi ubriachi, che dopo la sfida contro il Brescia gliene hanno dette di tutti i colori direttamente sotto casa, e la dura contestazione alla squadra dell’ultimo allenamento di ieri, quando il tecnico è stato obbligato a lasciare il campo scortato dai carabinieri.

E’ evidente che con questo clima non si può andare avanti, ed i 14 punti a 14 giornate dal termine sono un peso che rende tutto più complicato. Eppure è un vero peccato, visto che chi ne capisce di calcio sa che il Bari non meriterebbe quella situazione di classifica visto che gioca meglio della metà delle squadre di Serie A, ma questa è solo un’annata storta in cui fai 10 tiri a partita e non segni, e basta che gli avversari tirino una volta per vincere la partita.

Inter: il mercato estivo si fa sui giovani

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Grazie alle norme del fair play finanziario non conviene più acquistare i campioni già affermati pagandoli un occhio della testa, meglio puntare sui giovani che costano infinitamente meno. E’ questa la politica che molti club italiani cominceranno ad attuare nella prossima finestra di mercato estivo, e tra questi ci sarà anche l’Inter.

In previsione ci dovrebbero essere un acquisto per la difesa, il famoso arrivo di Castaignos per l’attacco, mentre è a centrocampo che ci sarà una mezza rivoluzione. Partito Biabiany, l’unico centrocampista giovane su cui puntare per il futuro è Coutinho, e dunque bisogna cominciare a sostituire qualcuno degli ultratrentenni che cominciano ad infortunarsi spesso.

Pastore: al Barça farei panchina, alla Juve invece…

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Chi diceva che il fascino della Vecchia Signora fosse in declino, dovrà ricredersi. Non saranno un paio di offerte respinte a far dire che la Juventus non è più un obiettivo ambito per i campioni, e la dimostrazione sono le parole di Javier Pastore, oggetto del desiderio del mercato italiano ed internazionale.

Il trequartista del Palermo ha confermato quest’anno quanto di buono fatto vedere la scorsa stagione, tanto che diversi club sono su di lui, ma indovinate qual è il suo obiettivo preferito?

Di certo mi piacerebbe una squadra dove ci sia spazio per me, al Real e al Barcellona guadagnerei molti soldi, ma non avrei la sicurezza del posto da titolare. La Juve? Perchè no…

Balotelli a Sanremo

Lo scorso anno è stata la volta di Cassano e Marcello Lippi, quest’anno dovrebbe toccare a Mario Balotelli presentarsi sul palco dell’Ariston per coniugare le due passioni italiane, il canto

Sampdoria: la vicenda-Cassano non è ancora completamente svelata, e intanto parte la class action

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Le nubi sul cielo di Genova, sponda Samp, cominciano a farsi sempre più dense. A margine della conferenza al Banco di San Giorgio del presidente Garrone, era inevitabile che qualche domanda sulla squadra sarebbe capitata, ed infatti ciò che il patron temeva, chiarimenti sulla vicenda-Cassano, è accaduto. A dir la verità non c’è stato nemmeno bisogno di insistere molto, perché evidentemente le verità sono così forti che è difficile trattenerle:

Non vorrei essere stuzzicato a raccontare quale è la storia vera avvenuta con Cassano. Perché non andate a chiedere a Cassano perchè parlerà solo tra dieci anni, come ha già ripetuto tre o quattro volte? Sembra quasi che io l’abbia violentato, anche fisicamente. Non credo sia facile violentare Cassano. È un cosa molto brutta.

Liga: Messi tripletta, gli risponde Cristiano Ronaldo, la sfida più appassionante è tra di loro

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Dato ormai per scontato il successo nella Liga del Barcellona, che solo un meteorite potrebbe fermare (70 gol fatti ed 11 subiti in 22 giornate), le attenzioni degli amanti del calcio non si rivolgono più tanto al risultato finale della partita, ma alle prestazioni dei singoli, e cioè Lionel Messi da una parte, e Cristiano Ronaldo dall’altra. Le avversarie sono solo sparring partner.

Apre il weekend il Barça sotterrando l’Atletico Madrid 3-0 con tripletta della Pulce. Bella rivincita dopo che all’andata l’argentino aveva rischiato un brutto infortunio per un’entrataccia di Ujfalusi. Dall’altra parte Ronaldo era fermo al palo da quasi un mese, ma si rifa alla grande. Nel 4-1 al Real Sociedad va a segno due volte, raggiungendo l’incredibile cifra di 51 gol in 51 presenze nel campionato spagnolo. Considerando che non è nemmeno una punta, c’è da rimanere a bocca aperta.

Arbitraggi 24^ giornata: mancano un gol a Maggio ed uno a Pazzini

Per fortuna gli errori degli arbitri nella ventiquattresima giornata non hanno influito sui risultati finali, anche se rimangono tanti ed alcuni anche gravi. Può protestare a ragione il Napoli, quando sul risultato di 1-0 Maggio colpisce di testa ed Antonioli toglie il pallone da dentro la porta. L’arbitro Celi dice che la palla non ha varcato la linea, ma se ci fosse stata a disposizione la tecnologia, sarebbe apparso evidente che era gol. Fortunatamente pochi minuti dopo arriverà il 2-0 che mette d’accordo tutti.

Manca un gol anche all’Inter, visto che viene annullata una rete a Pazzini per un fuorigioco che non c’è. A dir la verità nel primo tempo ci poteva essere un episodio che avrebbe potuto cambiare la partita, con Ranocchia che stende Borriello al limite dell’area per un fallo che molti arbitri avrebbero potuto valutare da ultimo uomo, visto che Cordoba è piuttosto distante, ma Tagliavento lascia proseguire.

I gol della ventiquattresima giornata – Serie A 2010/2011

Gli anticipi ci avevano illuso, le gare della domenica ci avevano deluso, per fortuna è arrivato il posticipo che, con dei veri e propri fuochi d’artificio, ha riportato in alto il livello dello spettacolo. La giornata di Serie A numero 24 passerà alla storia come quella delle goleade (5-3 in Inter-Roma, ma anche il 2-4 di Lecce-Palermo), come la giornata in cui (forse) la Juventus esce dalla crisi, ma anche come quella che vede il Napoli candidarsi ufficialmente come anti-Milan.

31 gol hanno caratterizzato il week-end di campionato, non male dato che solo quattro squadre non hanno segnato nessuna rete, mentre eleggiamo come miglior gol di giornata quello di Amauri, anche questo da vedere e rivedere. A voi i gol e gli highlights della ventiquattresima giornata di campionato.

Ronaldo contestato, pensa al ritiro

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Sembra che ha 74 anni, non 34!

Con questo che è forse il più gentile dei commenti che i tifosi del Corinthians gli hanno rivolto, si può avere un quadro ben preciso delle prestazioni dell’ex Fenomeno nel campionato brasiliano. A dir la verità fenomeno non lo è più da un bel po’, almeno 6 o 7 anni, ed è vero che il Brasilerao è tecnicamente molto meno impegnativo del calcio italiano, ma si tratta sempre di un campionato professionistico in cui bisogna correre.

Cosa che evidentemente Ronaldo non fa. E’ in sovrappeso da fare orrore, ha ginocchia malconce, tira come un ragazzino di dodici anni ed è ormai stato preso di mira come capro espiatorio di una stagione fallimentare dello storico club brasiliano, dato che la vittoria del campionato è un miraggio e la Copa Libertadores è ormai persa, dopo l’eliminazione per mano di una squadra colombiana semisconosciuta, il Tolima.