Bundesliga: Il Bayern cade con l’ultima in classifica

di Marco Mancini Commenta

Il campionato tedesco si riapre e si richiude in 24 ore. Nell’anticipo di sabato la corazzata del Bayern Monaco cade pesantemente in casa dell’ultima in classifica, l’Energie Cottbus. Appaiono lenti e svogliati Toni e compagni, e così i padroni di casa ne approfittano dopo soli 18 minuti con Jelic. Il Bayern sembra risvegliarsi, e avrebbe anche l’occasione di pareggiare, se Ribery non sbagliasse il calcio di rigore. A quel punto gli uomini di Prasnikar ci credono e raddoppiano dopo pochi minuti ancora con Jelic. L’impresa è fatta, i bavaresi non riescono a segnare e l’Energie si toglie sorprendentemente dal fondo della classifica.

Occasione irripetibile per il Werder Brema, che potrebbe arrivare a 4 punti dalla vetta. Ma sarà per l’inesperienza, o per l’emozione di riaprire il campionato, fatto sta che i verdi di Germania vanno a sbattere contro il muro che il Wolfsburg presenta al Weserstadion. Sono bravi gli ospiti a non scoprirsi e a non correre tanti rischi, e riuscendo a trovare il gol in apertura di ripresa, riaccendendo la speranza di una qualificazione in Europa.


E allora dello stop del Bayern cercano di approfittarne il sempre più sorprendente Amburgo (ora a -5) e il Leverkusen, dato per disperso, ma che ha perso una sola volta nelle ultime 7 gare e ora pretende un piazzamento in Champions League. Contro non è che avessero dei veri e propri portenti. L’Amburgo affrontava in casa il Borussia Dortmund che, partito bene all’inizio del campionato, adesso vede vicina la zona retrocessione. Non vincono da un mese gli uomini di Doll, e la sua panchina adesso scricchiola. Il Leverkusen invece affrontava il penultimo Norimberga, e si è visto sin da subito che la partita non nascondesse tante insidie. Haggui apre le marcature dopo 6 minuti e tutto diventa più facile: 4-1 il risultato finale.

Si riprende anche lo Schalke. Lontano dalle fatiche europee non fanno poi così fatica i tedeschi, e anzi in campionato sono una squadra più che degna. In casa però si fanno mettere in difficoltà dalla ex penultima (ora ultima) Duisburg, e solo grazie ai suoi talenti, Kuraniy su tutti, riesce a rimettere in piedi una partita che avrebbe dovuto vincere a occhi chiusi. Adesso la distanza dalla Champions è di soli 3 punti, e visto l’accoppiamento con il Barcellona, converrebbe raggiungere il terzo posto in classifica il prima possibile, se si vuol partecipare anche l’anno prossimo alla competizione più importante.

A centro classifica la solita noia. In Germania a volte sembra che vinca sempre la paura di perdere, visto che dalle posizioni centrali l’Europa e la retrocessione sono più o meno alla stessa distanza, e una sconfitta può far avvicinare la zona bassa della classifica. E così siamo costretti ad assistere a tristi 0-0 o 1-1 tra le solite squadre (Bochum, Stoccarda, Hannover), e solo l’Eintracht riesce a conquistare la vittoria con la rete di Fink che permette di agganciare il Kalsruhe alla soglia della zona Uefa.

In coda per loro fortuna non si muove molto. A parte l’impresa dell’Energie, che con la vittoria contro il Bayern passa dall’ultimo posto al quart’ultimo, stentano in fondo Duisburg e Norimberga, entrambe sconfitte, ma anche Hansa Rostock e Arminia Bielefeld che annaspano con dei pareggi che a malapena le tengono a galla. Bello il 2-2 dell’Arminia sul difficile campo dell’Hannover, un pò meno bello lo 0-0 dell’Hansa contro l’Herta.

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