Mexes fa tremare la Roma: “forse non rinnovo”

Sembrava tutto troppo bello per essere vero. Prima Borriello che rifiuta la Juve per andare alla Roma, poi i pronostici che accostano i giallorossi all’Inter e al Milan nella lotta-scudetto. E questo dopo che si è ritrovata un po’ di solidità economica. Ma siccome non tutte le ciambelle riescono con il buco, ecco che a rovinare l’atmosfera ci si mette Philippe Mexes, il quale corre il rischio di fare l’unica cosa che la Roma non può permettersi: andarsene a parametro zero.

Lo scorso anno il francese, che ha appena riguadagnato la nazionale, era rimasto fuori dall’11 titolare dopo l’arrivo di Burdisso. Quest’anno sembrava dovesse essere inamovibile, ma l’arrivo dell’argentino negli ultimi giorni di mercato gli ha scombinato i piani, tanto da fargli pensare seriamente di lasciar scadere il suo contratto.

Allegri: Robinho è un regalo

Qualche tempo fa sperava di convincere la società ad acquistare un buon centrocampista ed invece si è ritrovato tra le mani due attaccanti di razza, capaci da soli di fare la differenza e di riportare il Milan (almeno sulla carta) tra le candidate allo scudetto. Massimiliano Allegri non può che incarnare il proprio nome e dirsi felice per gli ultimi colpi del mercato rossonero, che in un paio di giorni hanno portato a Milano Ibrahimovic e Robinho. E se lo svedese era nella lista delle speranze del nuovo tecnico rossonero, Robinho arriva come la manna dal cielo, perché l’ex allenatore del Cagliari non si aspettava tanta grazia in un colpo solo:

Sono felicissimo per l’arrivo di Ibrahimovic, un grande giocatore. Non mi aspettavo un rinforzo supplementare del calibro di Robinho: si tratta di un bel regalo del presidente Berlusconi che ringrazio di cuore.

Juventus, scordati Dzeko: Diego spara a zero contro la dirigenza

Alla fine dei conti la cessione di Diego pare essere una delle tante mosse sbagliate dalla dirigenza bianconera. Marotta si è mosso piuttosto bene dall’inizio del mercato fino all’ultima settimana, ma dalla cessione del brasiliano in poi ha preso un granchio dopo l’altro. Ed il primo a lamentarsi è proprio Diego che ha ammesso di avere un bel rapporto con Delneri, ma che a causa di Marotta tutto è stato rovinato:

Dopo il Trofeo Tim ho avuto un colloquio a tre con Marotta e Del Neri. Il mister mi aveva detto che puntava forte su di me, che la squadra avrebbe giocato in avanti con una punta e me alle spalle, l’unico che poteva offrirgli un po’ di qualità. Marotta non diceva nulla, sapevo benissimo che sotto sotto stava lavorando con l’obiettivo di cedermi. Mi disse solamente “se il mister la pensa così, da Torino non ti muovi”. Pochi giorni dopo, poche ore prima del mio trasferimento, Del Neri non ha più avuto il coraggio di parlarmi, mi disse solamente di andare a parlare con Marotta.

Inter, il mercato di gennaio si preannuncia ricco

L’immobilità sul mercato dell’Inter è stata causata principalmente da due fattori: l’affare Maicon che ha ritardato qualsiasi operazione in entrata e la capacità del Milan di portare a termine i due colpacci negli ultimi due giorni, senza dare il tempo ai cugini di controbattere. Tutto questo ha spiazzato talmente tanto i nerazzurri da lasciarli immobili. Ma non è detto che questa situazione continui anche durante il prossimo mercato di riparazione.

Infatti nessuno di questi due fattori si ripeterà, e l’Inter avrà da spendere un gruzzoletto niente male, stimato in “almeno” una cinquantina di milioni di euro. E così Benitez si sfrega le mani e redige la lista della spesa da presentare a Moratti. Il sogno principale si chiama ancora Fabregas, il quale sicuramente non approderà più al Barcellona che ha acquistato Mascherano, ma che ormai non nasconde più la sua insofferenza all’Arsenal.

Vuvuzelas bandite dalla Uefa

Sono state il terrore degli ultimi mesi, ma per fortuna forse non le sentiremo suonare più. Le vuvuzelas, le fastidiosissime trombette che hanno rovinato il Mondiale di Sudafrica a milioni di telespettatori in tutto il mondo, non sbarcheranno in Europa.

A deciderlo è l’Uefa, la quale ha potere soltanto nelle competizioni internazionali, ed ha deciso che questi strumenti, tipici della cultura sudafricana, non devono essere ammessi negli stadi durante le gare di Europa League, Champions League e durante le gare di qualificazione agli Europei del 2012.

Ibra ceduto per motivi tecnici (ma lui smentisce)

Perché Ibrahimovic ha lasciato il Barcellona dopo un solo anno? Pensavamo di aver trovato una spiegazione plausibile nel cattivo rapporto con Pep Guardiola, ma dall’interno del club catalano fanno sapere che la situazione è ben diversa. A regalarci l’illuminazione in questo senso è Andoni Zubizarreta ex portiere e neo-direttore sportivo del Barcellona:

Ho incontrato Guardiola il giorno in cui ha spiegato a Ibra quale era la soluzione; Pep mi ha detto che il problema era solo di natura tecnica e il giocatore mi ha rivelato il suo disagio, visto che è abituato ad avere una squadra che gioca per lui. A quel punto Raiola ha chiesto di parlare con la società e noi abbiamo iniziato a prendere in considerazione l’idea di vendere il giocatore, trovando la soluzione migliore e alla fine si è deciso di cederlo al Milan.

Bundesliga: Diego segna ma il Wolfsburg perde, pioggia di gol in Germania

La seconda giornata della Bundesliga passerà alla storia del campionato tedesco come una delle più incredibili. Si capisce sin da subito che non sarà una giornata come le altre quando nell’anticipo il Kaiserslautern segna due gol in due minuti al Bayern Monaco, portandosi a casa i tre punti.

Solo un caso? Certo che no, perché dopo poche ore è il turno del Wolfsburg di fare una figuraccia. Stavolta però capita in casa contro il piccolo Magonza, di certo non una squadra temibile. I verdi sembrano chiudere la gara già dopo mezz’ora, quando cioè Dzeko segna una doppietta e Diego segna il suo primo gol da quando ha lasciato la Juve, mettendo il sigillo sul 3-0. Sembra tutto finito, ma allo scadere del primo tempo Rasmussen segna il gol che sembra quello della bandiera. Ed invece nella ripresa il Wolfsburg si addormenta e gli ospiti ribaltano il risultato, vincendo 3-4. Di certo McLaren dovrà lavorare molto sulla tenuta psicologica dei suoi.

Fantacalcio: premiati i milanisti, che delusione le altre big!

Comincia al rilento questa prima giornata di Fantacalcio. Con due big su quattro che pareggiano ed una che perde, gli unici Fantallenatori che possono esultare sono quelli che avevano in squadra quanti più milanisti possibile. Sono tre i rossoneri ad entrare nella prima top 11 del campionato, ma tutti gli altri hanno preso voti in media molto maggiori rispetto ai concorrenti, così da poter regalare le prime posizioni a chi ha puntato su di loro. Si pensi solo all’eccezionale partita di Ronaldinho che non entra in classifica solo per un punto.

I portieri-eroi di giornata sono due, Antonioli e Viviano, che con le loro eccezionali parate hanno permesso ai loro compagni di ottenere un punto in uno scontro difficilissimo. Ad essere premiato però è solo il portiere del Cesena. Entrambi ricevono un bel 7,5, ma Antonioli ha una quotazione inferiore rispetto al bolognese.

Robinho, Borriello e gli ultimi colpi di mercato

Dopo due mesi di trattative intense, voci, indiscrezioni, bufale e rifiuti, è finalmente giunto a conclusione il calciomercato estivo. Le ultime ore prima dello stop sono state davvero frenetiche ed hanno portato grosse novità nelle rose di Serie A, che cercavano di chiudere in bellezza prima delle fatidiche 19:00 del 31 agosto.

Molte delle trattative erano già nell’aria, come ad esempio quella che ha portato Robinho al Milan, a completare un attacco stellare. Il brasiliano è stato strappato al Manchester City per la modica cifra di 18 milioni di euro più bonus, meno della metà di quanto gli arabi versarono nelle casse del Real un paio di anni fa.