
Ricordate il Cassano furente che mandava a quel paese l’arbitro, lanciandogli addosso la maglia e intimandogli un perentorio “ci vediamo dopo”? Bene, dimenticatelo, perché il Cassano post-matrimonio (ma ancor prima, post-fidanzamento) è un altro uomo, come ha già avuto modo di sottolineare il ct della nazionale Cesare Prandelli. Ed il fantasista della Samp non può che dar ragione al tecnico azzurro nel corso della conferenza stampa a Coverciano:
Nella mia carriera ho fatto disastri inenarrabili. Ma non sono un terrorista e non è vero che spacco gli spogliatoi. In Nazionale non ho mai mancato di rispetto a nessuno, compagni o giornalisti, verso i quali ho una diffidenza istintiva. Ma sono maturato, Carolina mi ha cambiato la vita, la ringrazierò per l’eternità.