Fantacalcio: è l’ora del Chievo

Dopo le prime due giornate “stravaganti” di campionato, è davvero difficile riuscire a fare delle previsioni corrette. Gli accorgimenti da prendere sono essenzialmente quelli di evitare di puntare su quei giocatori che, avendo giocato in settimana le coppe, ed in special modo quelli dell’Europa League, potrebbero non avere le energie necessarie a reggere i ritmi altissimi di questo inizio di stagione.

Anche se non è molto comune questa scelta, pare proprio che la decisione migliore possa essere quella di puntare sui calciatori del Chievo, sulle ali dell’entusiasmo dopo la conquista della vetta della classifica, che contro il Brescia potrebbero mirare al terzo successo consecutivo. Preferire i giocatori dell’Inter, specie gli attaccanti, a quelli del Palermo che hanno due giorni di riposo in meno, ma soprattutto è il caso di dare una chance ai calciatori delle piccole che tutti abbiamo in squadra, molti dei quali affronteranno scontri diretti in questa giornata.

Serie B 5a giornata: Varese – Pescara 1-1

Anticipo serie B 5a giornata.
Stadio Franco Ossola, Varese:
Varese-Pescara 1-1
Rete: 18′ Soddimo (P), 25′ st Ebagua (V)

A inaugurare la quinta giornata di cadetteria, due neopromosse contro: i lombardi di mister Sannino, che lancia in difesa Dos Santos al posto di Camisa, e gli abruzzesi dell’ex giallorosso Eusebio Di Francesco, i cui uomini – fino a oggi – avevano raccolto senz’altro meno rispetto alla mole di gioco prodotta.

A conferma della buona condizione di forma, sono proprio gli ospiti a passare per primi nonostante la pressione locale abbia fruttato a Cellini e compagni più di una palla gol clamorosamente sciupata (oltre all’attaccante, ottima opportunità per Buzzegoli che dalla distanza sfiora la traversa): è il 18′ quando Soddimo si prodiga in una prodezza che lascia di stucco l’estremo di casa.

Totti-Ranieri, firmata la pace

C’era aria di tensione in casa-Roma, dopo un inizio di stagione non proprio esaltante, con un pareggio e tre sconfitte (considerando anche la finale di Supercoppa), conditi da prestazioni non sempre all’altezza di una grande squadra. Ad aumentare il dissapore erano state le dichiarazioni di capitan Totti, in guerra aperta con l’allenatore, per via di un gioco considerato “catenacciaro” e poco sbilanciato in avanti.

Parole che avevano portato la società a tappare le bocche dei giocatori, impedendogli di parlare fino al termine di Roma-Bologna di domenica prossima. Ma proprio oggi il capitano giallorosso è tornato a parlare, non per lamentarsi della tattica di mister Ranieri, ma per dichiarare la pace con l’allenatore:

Il dialogo di un calciatore con il proprio allenatore è quotidianità e ancor più se sei il capitano della squadra: questo sempre, indipendentemente dagli andamenti e dai risultati. E’ una comunicazione giornaliera e costante.

Mourinho-Portogallo, decide il Real

Mourinho sulla panchina del Portogallo? Sì, ma solo ad interim, per le prossime due gare dei lusitani nelle qualificazioni europee, e solo e soltanto se il Real Madrid darà l’ok all’operazione. Trovano dunque conferma le indiscrezioni di ieri, che vedevano il tecnico di Setubal contattato dalla Federazione Portoghese:

Il Presidente Gilberto Madail mi ha offerto la panchina della nazionale per le due gare di ottobre contro Danimarca e Islanda. In quel periodo avrei a disposizione solo 3-4 giocatori del Real, perché gli altri sarebbero con le loro nazionali per cui il mio lavoro qui non ne risentirebbe.

Ranking Uefa, l’Italia è nei guai

L’anno scorso abbiano sfiorato il sorpasso, ma alla fine la vittoria della Champions da parte dell’Inter ha fatto bene a tutta l’Italia, ed in particolare alla squadra che quest’anno arriverà al quarto posto in campionato. Ma la situazione della prossima stagione si fa molto difficile.

La classifica Uefa, quella che decide quante squadre ammettere nelle varie competizioni, si fa complicata per l’Italia, visto che dopo l’eliminazione da parte del Werder Brema della Samp nei preliminari di Champions League, la Germania ci ha superati, guadagnandosi il terzo posto. Solo le prime tre nazioni possono far giocare 4 squadre in Champions League, e siccome Spagna e Inghilterra sono molto lontane, la partita è tutta tra noi e la Germania.

Europa League: steccano anche le spagnole, goleada tra le big

La serata di ieri di Europa League si può dire un vero e proprio fallimento per i colori italiani. Se su quattro partite nemmeno una vittoria è arrivata, non possiamo nemmeno puntare il dito sulla preparazione atletica o altri fattori esterni perché, vedendo le altre big del calcio europeo, quasi nessuna ha avuto gli stessi problemi delle squadre di serie A.

Le uniche a cadere sono le spagnole, come l’Atletico Madrid che perde a Salonicco per 1-0 (l’assenza di Aguero comincia a farsi sentire), il Villareal che cade 2-0 a Zagabria e la sconfitta del Siviglia in casa contro il Psg. Nello stesso girone dell’Atletico è Bayer-show, con il Leverkusen che ne rifila 4 al Rosenborg con tripletta di Patrick Helmes, un attaccante di cui sentiremo parlare in futuro.

Europa League: Napoli e Samp solo pareggi

Psv Eindhoven – Sampdoria 1-1

Napoli – Utrecht 0-0

Dopo i risultati deludenti di Juventus e Palermo nella prima giornata della fase a gironi di Europa League, continua il momento negativo delle squadre italiane, che non riescono a portare a casa il bottino pieno. Samp e Napoli erano impegnate in serata contro Psv Eindhoven ed Utrecht, ma nessuna delle due compagini è riuscita ad andare al di là del pareggio.

Non che ci si aspettasse molto di più dai doriani, chiamati allo scontro contro i temibili olandesi, ma da come si era messa la gara, speravamo proprio che riuscissero a strappare la prima vittoria per una squadra italiana e per di più fuori dalle mura amiche.

Europa League: Juve solo pari, Palermo ko

Juventus – Lech Poznan 3-3

Sparta Praga – Palermo 3-2

Comincia nel peggiore dei modi l’avventura delle italiane in Europa League, con una sconfitta ed un pareggio, che regalano ben pochi sorrisi ai tifosi di Palermo e Juventus. A deludere maggiormente sono i bianconeri, fermati sul pari dal Lech Poznan, squadra che teoricamente doveva essere stritolata dall’armata di Delneri, la quale invece si ritrova a dover riflettere sull’ennesima brutta figura della stagione.

Colpa della scarsa condizione fisica o peccato di presunzione? Difficile da stabilire, ma sta di fatto che al minuto numero 13 i polacchi erano liberi di scendere verso la porta avversaria, costringendo Felipe Melo ad un fallo da rigore, che valeva lo zero a uno per la squadra ospite. Di Rudnevs il gol dal dischetto che apriva le danze, bissato al 31′ dallo stesso attaccante, che approfittava di un’indecisione della difesa avversaria per insaccare alle spalle di Manninger.

La Roma è in silenzio stampa

Bocche cucite in casa Roma, dopo la debacle in quel di Monaco di Baviera e le dichiarazioni di Totti nel dopopartita. Il capitano giallorosso era stato sostituito durante la gara

Europa League: in campo Juve, Samp, Palermo e Napoli

Dopo la due giorni di Champions League, che ha visto protagoniste Inter, Roma e Milan con alterne fortune, tocca oggi ad altre quattro squadre italiane il compito di tenere alto il blasone del Belpaese in campo europeo. Comincia infatti tra poco più di due ore la fase a gironi dell’Europa League, che vedrà impegnate Juventus, Palermo, Napoli e Sampdoria.

I bianconeri arrivano all’appuntamento contro il Lech Poznan, dopo aver fatto fuori lo Shamrock Rovers nel turno preliminare ed essersi liberati dello Sturm Graz nello spareggio. La squadra di Delneri non è ancora riuscita a mostrare tutto il proprio potenziale, tanto che in campionato non è andata al di là di una sconfitta ed un pareggio, ma in campo europeo sembra aver trovato lo spirito giusto ed è facile attendersi che questa sera non manchi l’appuntamento con la vittoria, vista la bassa caratura tecnica dell’avversario.

Ibrahimovic-Sacchi, lite in diretta (video)

La copertina è tutta per lui, Zlatan Ibrahimovic, capace di trascinare i rossoneri contro l’Auxerre alla prima vittoria in Champions League. Due reti per lo svedese, che così si toglie di dosso anche l’etichetta dell’uomo decisivo solo in campionato, come si diceva quando vestiva la maglia dell’Inter. Due reti e tanti complimenti, sia in privato (Berlusconi si è disturbato personalmente per chiamare l’attaccante) sia in pubblico di fronte alle telecamere, dove fior di opininisti facevano a gara per congratularsi con l’eroe dela serata.

Ma evidentemente Zlatan non ha ancora ripreso confidenza con la lingua italiana o forse ha voluto cogliere l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, se è vero che ad una battuta di Sacchi (“se non avessi avuto il 46 di piede, quella rete non la l’avresti segnata“) risponde con cattiveria ed arroganza:

Forse no, ma Sacchi parla troppo. Dovrebbe imparare a stare zitto. Se non ti piace come gioco, non mi guardare…

Portogallo: richiesto Maradona, e nel frattempo tenta Mourinho

Il Portogallo è senza allenatore, e quest’assenza pesa talmente tanto da portare un solo punto nelle ultime due partite di qualificazione agli Europei (arrivato peraltro dopo aver subìto 4 gol da Cipro). Una situazione davvero insostenibile a cui i vertici della Federazione lusitana vogliono trovare una soluzione.

Finora sono stati contattati diversi allenatori con esperienza sulle panchine delle nazionali come Aguirre (ex ct del Messico) e Pekerman (Argentina), ma il sogno resta Diego Armando Maradona. L’ex ct dell’albiceleste si è detto interessato, ma finora non ha dato l’ok, e così bisogna trovare una soluzione per le prossime due partite di qualificazione che non si possono fallire. E la soluzione ha già un nome: Josè Mourinho.