Champions League: Milan – Auxerre 2-0

di Moreno 6

Prima giornata del gruppo G di Champions League
Stadio Giuseppe Meazza di San Siro
Milan-Auxerre 2-0
Reti: 21′ st e 24′ st Ibrahimovic

Dell’attacco delle meraviglie a disposizione, Massimiliano Allegri sceglie di puntare sullo stesso tridente schierato a Cesena (Pato, Ibra e Ronaldinho) alle cui spalle agisce il trio di mediana composto da Ambrosini, Pirlo e Seedorf. Sulla fasce di difesa, Zambrotta e Antonini, i centrali sono Nesta e Bonera.

Eppure, nonostante il potenziale che non va certo celebrato nuovamente, i rossoneri non riescono a produrre gioco. Passaggi, possesso palla, fraseggi infiniti che non trovano uno sbocco conclusivo: per i francesi dell’Auxerre, tanta manna. Un dato a rinforzare il concetto: la prima conclusione in porta dei locali arriva dopo 11′, è di Antonini e finisce altissima sopra la traversa. Strada in salita al 14′ quando Ambrosini – di fatto unico incontrista – si infortuna ed è costretto al cambio: esordio in maglia rossonera di Boateng, che non ha neppure il tempo di effettuare riscaldamento.

I tifosi giunti al Meazza (70 mila) sudano freddo al 22′: azione manovrata dei transalpini, Nesta mette in angolo e sugli sviluppi dello stesso Coulibaly stacca e colpisce l’incrocio dei pali. Le mezze conclusioni del Milan (Ibra invisibile, Pato sottotono, Ronaldinho il più mobile) non spaventano, la prima frazione si chiude tra i fischi dei sostenitori rossoneri. Padroni di casa in campo – nella ripresa – con gli stessi elementi che avevano chiuso i primi 45′ ma la solfa sembra non cambiare.

La difficoltà maggiore è quella di impostare trame efficaci, l’apporto del tridente pare nullo: Allegri corre ai ripari e decide di sostituire Pato con Robinho. E dal nulla di una notte fresca e piacevole, si sveglia Zlatan Ibrahimovic a cui – con ogni probabilità – balenava nella testa un obiettivo ulteriore: oltre a mandare in visibilio i propri sostenitori, occorreva replicare alla cinquina del Barca (ex squadra, lasciata in polemica con Guardiola).

Gli sono bastati 3′: al 21′ va in gol sfruttando da buona posizione un assist di Boateng, al 24′ chiude la partita raccogliendo un passaggio di Ronaldinho e concludendo a rete con un piatto destro da posizione defilata. Sono le prime reti del rossonero con la nuova maglia ma la sensazione è che non saranno certo le ultime.

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