Tre punti per cullare ancora il sogno Champions League. Questa era la speranza della Juventus nel posticipo della 36esima giornata di campionato, di fronte ad un Chievo che aveva ben poco da chiedere alla classifica. Ma ancora una volta la Vecchia Signora è riuscita nell’impresa di farsi recuperare, bruciando così il doppio vantaggio che sembraba mettere al riparo da qualunque brutta sorpresa.
Capitan Del Piero, fresco di rinnovo contrattuale, siglava il rigore del vantaggio, quando il cronometro segnava il minuto numero 13 del primo tempo. Alessandro Matri confermava poi le sue doti di goleador, andando in rete al 10′ della ripresa. Tutto facile per Madama? Nient’affatto, perché nel giro di due minuti (tra il 68′ ed il 69′) il Chievo riusciva a raddrizzare il risultato, prima dimezzando lo svantaggio con Uribe, poi impattando con Sardo.
Posticipo della trentaseiesima giornata di serie A.
Stadio Olimpico, Torino: Juventus-Chievo 2-2
Reti:13′ pt rig. Del Piero (J), 10′ st Matri (J), 22′ st Rigoni (C), 24′ st Sardo (C)
Juventus-Chievo 2-2
Il pareggio della Roma e la sconfitta della Lazio era il migliore degli stimoli possibili: di contro, vero, la vittoria dell’Udinese fa dei friulani i più seri candidati per la conquista dell’ultimo posto utile in Champions League ma la Juventus aveva la possibilità di racimolare punti preziosi a chi stava davanti e tenere accese le speranze di approdare alla massima competizione europea. Il tecnico juventino, Delneri, è nelle condizioni di fare di necessità virtù a centrocampo per l’assenza di Felipe Melo. Al centro della mediana finisce Marchisio, a sinistra Pepe. Confermato il duo composto da Aquilani e Krasic. In attacco, Del Piero è affiancato da Matri. Sponda clivense: Pioli sceglie di coprirsi e inserisce 5 difensori. Jokic prende il posto di Bogliacino, i tre centrocampisti sono Fernandes, Rigoni e Costant.
Nelle prime battute di gioco, gli ospiti mostrano buona personalità e non lasciano campo ai padroni di casa: la Juve fatica a carburare o lascia fare ma al primo affondo, passa. E’ l’11 quando Sardo trattiene Pepe in area, è rigore e Del Piero lo trasforma con un tiro di potenza che finisce sotto l’angolino.Due minuti dopo, prodezza di Sorrentino su conclusione di Aquilani. Altra palla gol sciupata dai bianconeri al 23′: Motta serve Aquilani che va nuovamente al tiro da buona posizione. Palla fuori di poco. Reazione clivense al 29′: Costant serve Jokic, il tiro dal limite trova Buffon pronto. prima dell’intervallo si annota solo una conclusione di Pellissier con il pallone che termina sull’esterno della rete.
Come diceva Totò: “Signori si nasce”. E spesso i calciatori non fanno della signorilità il tratto distintivo. Come è accaduto in questa occasione al duo Gennaro Gattuso e Ignazio Abate.
Sabato sera. Il Milan conquista il suo diciottesimo scudetto all’Olimpico di Roma. C’è da festeggiare, solo che c’è chi lo fa a modo suo. I due giocatori lanciano un coro offensivo contro il loro ex-allenatore – rilanciato subito dai tifosi della curva.
Vorremmo dirlo sempre, ma gli arbitri di questa giornata sono stati (quasi) perfetti. Attendiamo a cantar vittoria perché manca ancora la partita di stasera tra Juventus e Chievo, ma in
Gareth Bale sembra essere un giocatore tanto talentuoso quanto sfortunato. Poco tempo dopo essere stato premiato come miglior calciatore della Premier League rischia un lungo stop a causa di un’entrata assassina del mediano del Blackpool Charlie Adam.
Il calciatore inglese è entrato dritto sulla caviglia del gallese durante il match di campionato. Un fallo da codice penale che non è stato punito nemmeno con un cartellino giallo. Il Tottenham non ha ancora annunciato quale sia l’entità dell’infortunio occorso alla sua stella.
Vedremo se Ancelotti verrà esonerato come Abramovich aveva preannunciato in caso di sconfitta, ma intanto bisogna registrare la vittoria, ma anche il dominio, del Manchester United nel posticipo contro il Chelsea. I Red Devils vanno in vantaggio dopo appena 36 secondi con quell’incredibile attaccante che è Hernandez, un’altra scommessa vinta da Ferguson, e raddoppiano a metà primo tempo con Vidic. Non basta al Chelsea la rete di Lampard visto che sono i padroni di casa ad andare vicini al gol più volte. Lo United vince e vola a +6, e basterà così un punto nelle ultime due partite per festeggiare la vittoria del campionato.
Un campionato che vede cedere le armi a due delle protagoniste, Arsenal e Manchester City, che sembra non vedano l’ora che finisca. I Gunners infatti perdono a sorpresa contro lo Stoke City mancando così l’occasione di agganciare il Chelsea al secondo posto, mentre è ancora più incredibile la sconfitta degli uomini di Mancini (sempre più sulla graticola), che contro l’Everton prima vanno in vantaggio, ma poi si fanno rimontare nella ripresa e perdono così l’occasione di accorciare sul terzo posto.
Festa solo rimandata per il Barcellona che ora ha altri 3 matchpoint per chiudere il discorso Liga. Prova a mettergli un po’ di pressione il Real Madrid che, quando non incontra grandi club, fa sempre la parte del leone. Nell’anticipo del sabato Mourinho schiera una formazione molto offensiva contro il Siviglia e lascia carta bianca a Cristiano Ronaldo che lo ripaga con 4 gol. In rete va anche Kakà, ed il Siviglia è schiacciato 2-6.
Ma i blaugrana non sono tipi che si lasciano spaventare, e nonostante dovessero affrontare un derby, la serenità è sempre la stessa. Un gol per tempo (Iniesta e Piquè), e l’Espanyol è liquidato. Rimangono 8 punti tra i campioni di Spagna ed il Real, e mercoledì prossimo, nel turno infrasettimanale, basterà un pareggio per festeggiare la conferma del titolo.
Il Genoa non fa sconti a nessuno, men che meno alla Sampdoria, che nel derby si giocava un bel pezzo di permanenza nella massima serie. Tra i tanti biscotti di fine stagione non poteva quindi figurare il derby della Lanterna, con i tifosi rossoblu che chiedevano una vittoria ai propri beniamini per inguaiare i cugini e vederli sprofondare in fondo alla classifica.
La Samp da parte sua cercava nel derby la scossa finale per risalire la china in questi ultimi respiri di campionato e brindare alla salvezza. Alla fine della fiera a brindare sono solo i rossoblu, che hanno trovato in zona Cesarini (anche oltre, per la verità) la rete che vale una soddisfazione doppia.
Posticipo della trentaseiesima giornata di serie A.
Stadio Marassi, Genoa: Genoa-Sampdoria 2-1
Reti: 46’ pt Floro Flores (G), 21’ st Pozzi (S), 50′ st Boselli (G)
Genoa – Sampdoria 2-1
Una delle sensazioni attese e ricercate, sognate a tal punto da giungere quandomeno lo aspetti. Devono essersi sentiti proprio così i tifosi del Genoa, ben consapevoli del fatto che – con la Samp in grossa difficoltà di classifica – il derby a due giornate dal termine del campionato avrebbe consentito di spingere un po’ più nel baratro gli avversari dirimpettai. Di contro, per i doriani era gara da vincere. Nulla di più. Lo dettava la graduatoria: le ultime quattro posizioni vedevano il Lecce a 38 (scavalcati i liguri dopo il successo odierno casalingo contro il Napoli) e la Sampdoria a 36. Brescia – 31 – e Bari – 21 – hanno già salutato la massima serie e ricominceranno, nella stagione ventura, dalla cadetteria. Non a caso cantavao, i supporters assiepati in curva Nord, cori di incitamento nei confronti di Ernesto Chevanton, autore della rete che ha consentito ai salentini di battere Cavani e compagni.
Le formazioni sono quelle annunciate: Ballardini opta per Rafinha e Rossi quali esterni di centrocampo e incamera il forfait di Moretti per condizioni precarie. In attacco, Floro Flores e Palacio sono conferme e certezze. Sul versante opposto, Cavasin è costretto a prendere atto delle imperfette condizioni fisiche di Gastaldello e schiera Volta nell’undici titolare. Tandem d’attacco formato da Biabiany e Pozzi.
La Serie A saluta il Brescia con due giornate di anticipo, ed il miglior arrivederci lo dà il suo uomo più spettacolare, Alessandro Diamanti, con l’ennesima punizione da cineteca. Consigliamo vivamente di vederla, come è da vedere l’incredibile Sanchez, che però difficilmente potremo ammirare anche il prossimo anno nei nostri campi.
Dopo gli anticipi del sabato ed un primo tempo spettacolare ma con pochi gol nella domenica, la penultima giornata di campionato ci regala 15 reti, alcune anche molto belle, stilisticamente come quella di Gilardino, o spettacolari come l’azione nel primo gol di Di Natale. A seguire i video dei gol della Serie A della giornata numero 36.
Gol ed emozioni a non finire hanno caratterizzato la trentaseiesima giornata di campionato, sia in testa che in coda alla classifica. Con il Milan campione d’Italia, gli occhi erano puntati sulle squadre che si stavano giocando l’accesso alla Champions League del prossimo anno e – in particolare – su Udinese-Lazio, confronto diretto per la conquista della quarta piazza.
I bianconeri di Guidolin, dopo un periodo nero con 4 sconfitte in cinque gare, riescono finalmente ad avere una reazione d’orgoglio e battono i capitolini in un momento clou della stagione. Di Natale si conferma capocannoniere, segnando una doppietta nel giro di sette minuti, mentre la Lazio non riesce ad accorciare le distanze con un rigore calciato da Zarate, per poi portarsi sul 2-1 con una rete di Kozak. Ora la classifica recita Udinese 62, Lazio 60, con i biancazzurri al momento fuori dalla zona Champions.
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