Juventus: parte Felipe Melo, ma senza Europa i big non vengono

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Una notizia buona ed una cattiva per i tifosi bianconeri. La buona è che, dopo due anni di insulti e invettive, Felipe Melo partirà. Prima ancora che il suo cartellino si deprezzi ulteriormente, la società ha deciso di metterlo in vendita. In Italia non ha mercato, e per questo, secondo ammissione del suo stesso agente, è molto probabile che il prossimo anno lo vedremo in Premier, all’Arsenal o al Liverpool. I Gunners infatti rischiano di perdere Fabregas, e dunque Melo potrebbe colmare quel vuoto, mentre il Liverpool ha dalla sua la carta Aquilani, il quale alla fine potrebbe essere scambiato con il brasiliano.

Ma il problema non è tanto chi parte, ma chi arriva. Pare infatti, secondo voci provenienti dalla Spagna, che dopo il flop contro il Chievo, e la conseguente eliminazione della Juventus dall’Europa per la prossima stagione, Michel Bastos abbia deciso di tirarsi indietro, e di non firmare più. Ulteriore motivo per non accettare la Juve, pare che addirittura il Barcellona si sia fatto avanti, ed è chiaro che non ci sono paragoni sulla scelta.

Fiorentina: mezza rivoluzione per la prossima stagione

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Non c’è solo Montolivo con la valigia in mano. La rosa della Fiorentina dovrebbe essere quasi rivoluzionata, con importanti cambiamenti in tutti i reparti. Ma cominciamo dalla pista più calda, quella proprio di Montolivo. Il centrocampista azzurro vorrebbe andare all’Inter, ma pare che i nerazzurri potrebbero pensare a lui solo se dovesse partire Sneijder. Ma per concludere questa trattativa bisognerà attendere circa un mese, mentre la Juventus si sta muovendo d’anticipo, e non nasconde che, nel caso in cui non dovesse firmare Pirlo, sarebbe il viola il primo obiettivo.

In ogni caso Corvino ha già trovato la “merce di scambio” con l’Inter, il keniano Mariga. Il centrocampista piaceva sin dai tempi di Parma, e dato che con Leonardo è ormai diventato panchinaro fisso, ecco che uno scambio potrebbe far comodo ad entrambe le squadre, e magari la Fiorentina potrebbe anche spuntare qualche milioncino.

Juventus: torna di moda Villas Boas

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Il pareggio contro il Chievo che vale quasi quanto una sconfitta ha praticamente messo fine all’avventura di Delneri alla Juventus. Se fino a due giorni c’erano il 100% di possibilità che rimanesse anche per la prossima stagione (parole sue, non sappiamo quanto concordate con la dirigenza), ora che a rischio è persino l’Europa League, c’è il 100% di possibilità che parta. E così, mentre Conte non convince molto perché in A ha pochissima esperienza da allenatore, e Mazzarri fa un giorno un passo in avanti ed un giorno un passo indietro indietro, ecco che si torna a parlare di Villas Boas.

Il tecnico portoghese, fatto ad immagine e somiglianza di Mourinho, è considerato sicuramente il giovane allenatore più interessante sul panorama internazionale, con una stagione da incorniciare con il Porto e la fila di pretendenti. Lui verrebbe pure a Torino, ma l’ostacolo sono i 15 milioni di euro che il Porto chiede per lasciarlo andare. Se si trovasse un accordo probabilmente sarà lui il coach bianconero, anche se pare il Chelsea sia pronto a pagare l’intera cifra (figuriamoci) e prenderlo senza discussioni.

Palermo – Milan 2-1: fotogallery

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Una vittoria per entrare nella storia. Questo era l’obiettivo dichiarato di Delio Rossi, che dopo una stagione travagliata sulla panchina del Palermo con tanto di esonero e riassunzione) sperava di poter regalare al popolo rosanero una finale di Coppa Italia. Il Milan dal canto suo sognava di bissare il successo in campionato e di mettere in bacheca un altro importante trofeo.

Si partiva dal 2-2 dell’andata ed i rossoneri sapevano che per passare il turno avrebbero dovuto segnare un gol in più degli avversari. Impresa non facile al Berbera, non questa sera almeno, perché i padroni di casa hanno giocato a viso aperto, ribattendo colpo su colpo ad ogni azione degli avversari.

Semifinale Coppa Italia: Palermo – Milan 2-1

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Gara di ritorno della semifinale di Tim Cup valevole per l’approdo in finale.
Stadio Barbera, Palermo:
Palermo-Milan 2-1
Reti:
18′ st Migliaccio (P), 28′ st Bovo (P), 49′ st Ibrahimovic (M)

Qualificato per la finale di Coppa Italia: PALERMO
Contro: la vinente di Inter-Roma (domani ore 20.45)

Palermo – Milan 2-1

La pancia piena con sensazione di sazietà? O piuttosto una sbornia da scudetto non ancora smaltita? Forse, nè l’una nè l’altra, perchè il Paelrmo ammirato allo stadio Barbera, di fronte a un pubblico che ha saputo nuovamente stupire per impeto e trasporto, è sembrata squadra determinata e piena di vigore. Volevano la finale a ogni costo, i rosanero, e l’hanno ottenuta in virtù di una prestazione che ha legittimato il successo.

Fuori Cassano e Ibrahimovic, neppure in panchina Gattuso: Allegri opta per l’inserimento a centrocampo di Flamini e Van Bommel e affida l’attacco a Pato e Robinho. Delio Rossi schiera i migliori ma non Miccoli che, assieme a Pinilla, si accomoda in panchina. La prima occasione dell’incontro è dei rossoneri: verticalizzazione di 30 metri di Pirlo, palla sui piedi di Robinho che, a tu per tu con Sirigu, calcia clamorosamente alto. All’8′ è Flamini a spaventare Sirigu: il portiere di casa respinge con i pugni sulla linea di porta. Il Palermo si affaccia dalle parti di Abbiati al 16′: cross di Cassani per Hernandez che serve Pastore, palla di poco a lato. Ancora locali al 22′: Pastore smarca Migliaccio che libera Hernandez, provvidenziale l’intervento di Flamini.

Leonardo contro Gattuso: dica le cose in faccia!

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C’eravamo tanto amati… Un tempo, forse, quando si correva per la stessa squadra, quando si difendeva la stessa bandiera, prima che arrivasse il nemico a scommettere su uno dei due, dando il “la” ad uno dei tradimenti più clamorosi della storia del calcio.

Naturalmente parliamo della storia del giorno, di quella che vede sulle rive opposte del fiume Leonardo, ex giocatore ed allenatore del Milan passato poi all’Inter, ed i rossoneri campioni d’Italia, in particolare Rino Gattuso, che nel festeggiare lo scudetto si è esibito in un poco elegante “Leonardo uomo di merda“. L’allenatore brasiliano non ci sta e risponde tramite il sito ufficiale della società nerazzurra al centrocampista della sua ex squadra:

Gattuso, il giorno in cui ho preso la decisione di lasciare il Milan, si è rivolto a me dicendomi che almeno ero stato coerente nella mia scelta. Oggi, invece, su molti quotidiani ho letto che desidera ancora raccontare le sue verità. Mi piacerebbe, quindi, proprio sapere quali sarebbero le cose che avrebbe ancora da dire visto che, né telefonicamente né di persona, è stato mai possibile. Mi farebbe piacere anche conoscere la posizione ufficiale della società AC Milan in merito a quanto accaduto.

Video: Oddo festeggia lo scudetto brillo

Ormai è passato qualche giorno dalla conquista matematica del diciottesimo scudetto del Milan. Sulla rete però continuano ad apparire testimonianze non proprio edificanti dei festeggiamenti rossoneri.

Dopo i cori anti-Leonardo è la volta di un’impresentabile – per come s’è conciato – Massimo Oddo che viene intervistato su Sky visibilmente brillo.

Video: l’incursione di David Luiz su Chelsea TV

<iframe width=”500″ height=”405″ src=”http://www.youtube.com/embed/Iz9CD6xjIz0″ frameborder=”0″ allowfullscreen></iframe> Lo so che sembra strano, ma quello che fa la parte di Gabriele Paolini – quello che faceva incursioni durante i servizi in diretta

Damiano Tommasi apre al secondo extracomunitario

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Oggi è un giorno particolare perché dopo oltre quaranta anni di attività – dal 1968 è presidente dell’Associazione Italiana CalciatoriSergio Campana lascerà la sua poltrona a Da­miano Tommasi in occasione dell’As­semblea Generale dell’Assocalciatori.

Il nuovo presidente si mostra fin da subito più aperto del suo predecessore. Ad esempio è disponibile a riaprire le frontiere del calcio italiano ad un secondo extracomunitario, a condizione che vengano corrette alcune norme in cui in pratica si permette ai club una certa libertà di tesseramento ad extracomunitari under 18.

Bari: si rischia il fallimento?

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Una prima pugnalata alle spalle dei tifosi del Bari, che nell’ultimo anno ne hanno ricevute tante, l’ha data la cordata di imprenditori baresi che si sta piano piano defilando. De Gennaro ne è uscito, Ladisa quasi, e alla fine tutto potrebbe saltare, facendo mancare i fondi che servono per risolvere la situazione di empasse (devono essere versati 6 milioni di euro di arretrati, altrimenti si rischia grosso).

La seconda pugnalata arriva dai calciatori più rappresentativi, Barreto e Almiron, ma anche Ghezzal, Rudolf o Romero che hanno rifiutato di spalmare il proprio contratto in più mensilità e non hanno nemmeno accettato un compromesso con la società. Intanto Matarrese è costretto a destreggiarsi anche con il Comune per le pendenze sullo stadio San Nicola, e sicuramente si starà pentendo di non essere riuscito a cedere la squadra anni fa quando ne ha avuta l’opportunità.

Juventus: addio Delneri, Mazzarri o Van Gaal per la rinascita

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Il bello del calcio è che tutto può cambiare in un minuto. E’ quanto è bastato al Chievo per rimontare due gol alla Juventus nel posticipo di ieri sera, e quanto è bastato alla dirigenza bianconera per auto-convincersi che con Delneri non si può andare avanti. Appena ieri pomeriggio l’ex tecnico della Sampdoria aveva dichiarato che al 100% sarebbe rimasto lui l’allenatore della Juve nella prossima stagione, ma non solo i due punti e la qualificazione in Champions buttata, ma anche un atteggiamento da provinciale, hanno condannato Delneri all’esonero.

Ma se fino a ieri sembrava scontata la sostituzione con Mazzarri, oggi non ci sono più tante certezze. Il tecnico del Napoli è sempre più sul piede di partenza per dissidi con De Laurentiis, ma continua a negare incontri con la dirigenza bianconera. A modesto parere del sottoscritto sarà lui a firmare, ma intanto oggi il Corriere dello Sport rivela che è Louis Van Gaal in pole position per quella panchina.