Incontro Juve-Real: si trattano Diarra, Benzema, Higuain e Chiellini

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Messa ormai in archivio l’ennesima stagione fallimentare, la Juventus si prepara a tornare ai livelli che le competono, cercando di portare a Torino qualche pezzo da novanta. Operazione non proprio semplice, vista la quasi certa non partecipazione alla Champions del prossimo anno, sebbene i dirigenti lavorino di gran lena per assicurarsi qualche buon nome da proporre alla tifoseria.

Proprio in questi giorni il dg Beppe Marotta ed il braccio destro Paratici si sono concessi una breve vacanza in quel di Madrid per incontrare il presidente delle merengues Florentino Perez e discutere di eventuali scambi e contropartite. A sentire fonti spagnole, la Juventus sarebbe interessata Diarra ed a Garay, ma dietro al pranzo di lavoro tra blancos e bianconeri potrebbero celarsi trattative ben più consistenti, che portano ai nomi di Benzema, Higuain, Xabi Alonso e Chiellini.

Calcio tatoo: Emmanuel Adebayor

Questa volta tocca ad un globe-trotter del calcio. Il togolese Emmanuel Adebayor dopo l’Arsenal, il Manchester City ed il Real Madrid, nella prossima stagione potrebbe finire in Italia – per esempio alla Juventus.

In attesa di vederlo evolvere – si spera – nella Serie A, oggi ci occuperemo dei suoi tatuaggi – raccontati da lui stesso. Sull’avambraccio sinistro, all’altezza del gomito c’è una Madonna. Sotto di Lei c’è la scritta “Solo Dio può giudicarmi”.

Calciomercato: tutti gli affari a costo zero

Al mercato delle occasioni – i parametri zero – il Milan si è già servito con successo, assicurandosi i servizi di Taye Taiwo e Philippe Mexès.

Gli affari potenziali però non si fermano qui. I giocatori in scadenza di contratto animeranno un mercato che si prospetta molto movimentato. Piotr Trochowski ha già deciso di passare al Siviglia, ma restano ancora tanti giocatori che potranno decidere liberamente dove giocare.

Juventus: ricapitalizzazione da 120 milioni per festeggiare il nuovo stadio

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In uno dei periodi più neri della storia juventina il presidente Agnelli lascia traspirare un barlume di speranza per la rinascita bianconera. Nella giornata di ieri ha ufficializzato due pietre miliari da cui ripartire per la prossima stagione: il nuovo stadio e la ricapitalizzazione.

Ciò che sta più a cuore ai tifosi bianconeri è sicuramente la cassa societaria, la quale più sarà ampia e più permetterà di arrivare a grandi campioni. La Exor ha garantito un rifinanziamento da 120 milioni, parte dei quali andranno a ripianare la situazione debitoria della società, almeno finché il fair play finanziario lo permetterà, mentre tra i 60 e i 75 milioni verranno messi a disposizione del mercato. Cifre già alte che potranno aumentare nel caso di cessioni, come quelle ormai scontate dei vari Amauri, Giovinco, Iaquinta e Felipe Melo.

Liga: al Barça basta un punto, campione di Spagna per il terzo anno consecutivo

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E sono 21 gli scudetti vinti dal Barcellona con quello che è arrivato ieri sera nel turno infrasettimanale. Uno scudetto scontato quasi sin dalla prima giornata di campionato, ma che fa impallidire i grandi club europei in quanto dimostra quanto sia forte questo club. Una rosa costruita in casa, con quasi tutti i talenti coltivati nella cantera che compongono un’ossatura vincente, dato che si tratta del terzo titolo nazionale consecutivo e del quinto negli ultimi 7 anni.

Con la vittoria del Real Madrid di martedì che aveva strapazzato 4-0 il Getafe (tripletta di Cristiano Ronaldo), i blancos avevano tentato di mettere pressione ai blaugrana, i quali però sapevano di avere lo scudetto in tasca. Bastava appena un punto contro il Levante, club che lotta per non retrocedere, ed il punto è arrivato grazie ad un gol di Keita nel primo tempo (poi pareggiato da Caicedo), e che manda i blaugrana a 92 punti (anche quest’anno è sfumato l’obiettivo dei 100 punti).

Fifa: l’Inghilterra fornisce le prove della corruzione nell’assegnazione del Mondiale

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Ci sono le prove! A scoperchiare il vaso di Pandora è stata la commissione parlamentare britannica che ha voluto vederci chiaro su come mai una candidatura che in molti davano per vincente come quella inglese per il Mondiale del 2018 potesse prendere appena due voti. A fornire le prove sarebbe stato Lord David Triesman, presidente di England 2018, le cui parole fanno tremare la Fifa.

In particolare punta il dito contro due delegati africani, il vice-presidente della Fifa, Issa Hayatou e il presidente della Confederazione Africana (CAF), l’ivoriano Jacques Anouma, accusati di aver intascato 1,5 milioni di dollari per il loro voto, ed ha denunciato anche la richiesta da parte di altri 4 delegati (il presidente della confederazione dell’America del Nord e Centrale, quello della confederazione sudamericana, della federcalcio brasiliana, e della federazione thailandese) di aver chiesto bustarelle per un totale di 3 milioni di sterline per votare l’Inghilterra.

Udinese: la scarpa di Di Natale congelata per i posteri

Per una piccola realtà come Udine avere un calciatore che vince la classifica capocannonieri è un evento eccezionale. Figuriamoci averne uno che la vince per due anni consecutivi, e che è in grado di trascinarti in Champions League superando squadroni come Juventus, Roma o Lazio. Per questo, per mantenere viva la memoria di questo “eroe locale” che è diventato Antonio Di Natale, ecco l’idea: congelare lo scarpino con cui ha segnato il suo gol numero 100.

L’Ideaprototipi di Basiliano, d’accordo con l’Associazione Udinese Club, ha deciso di congelare la scarpa sinistra che Totò Di Natale portava contro la Sampdoria per 2000 anni, “eternalizzando” persino i frammenti di terra dello stadio Friuli che dunque rimarranno intatti per i prossimi due millenni, così che i posteri potranno adorarla come una reliquia.

La Lega Calcio si spacca, le 5 grandi pronte all’espatrio

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Grandi contro piccole. Il mondo del calcio nostrano si è sempre diviso tra i pesci grossi, spesso coalizzati, e quelli piccoli, che cercano di contrastarne il potere. Il motivo del contendere questa volta è la ripartizione dei diritti televisivi e la richiesta di affidare a tre agenzie demoscopiche i sondaggi per valutare i bacini di utenza. La richiesta viene dalle piccole società, ma non trova l’appoggio delle grandi (Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli) e così si finisce per decidere per alzata di mano, con le le cinque grandi a dire no e Parma, Sampdoria, Udinese, Palermo e Catania a propendere per il sì. Cinque a cinque dunque.

Ma il castello rischia di crollare di fronte alla presa di posizione del presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta, che con il suo voto favorevole ha dato ragione alle cosiddette piccole del calcio italiano, rendendo quindi attuabile la delibera dell’assemblea che assegna i sondaggi per definire i bacini di utenza.

Inter – Roma 1-1: fotogallery

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Ennesima sfida stagionale tra Inter e Roma, che quest’anno si sono scontrate per ben cinque volte, a partire dalla Supercoppa Italiana della scorsa estate. L’occasione la offriva il ritorno della semifinale di Coppa Italia, con i nerazzurri che partivano dal gol di vantaggio accumulato sul prato dell’Olimpico. La Roma era chiamata a ribaltare la situazione in quel di San Siro, trovandosi a fare a meno del suo uomo migliore, Totti, ancora squalificato per il calcio a Balotelli.

Occasioni da una parte e dall’altra nella prima frazione di gioco, ma per applaudire al primo gol occorreva attendere fino al minuto numero 55, quando Eto’o veniva dimenticato in area di rigore e piazzava un destro impossibile da prendere per Doni. La Roma non demordeva e tentava di ribaltare il risultato, ma il gol di Borriello arrivava al minuto numero 84, quando ormai era difficile trovare le energie per imporsi sui nerazzurri.

Semifinale Coppa Italia: Inter – Roma 1-1

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Gara di ritorno della semifinale di Tim Cup valevole per l’approdo in finale
Stadio Meazza di San Siro, Milano:
Inter-Roma 1-1
Reti:
13’ st Eto’o (I), 39’ st Borriello (R)

La finale
INTER – PALERMO

Inter – Roma 1-1

Il vantaggio di una rete in virtù del successo esterno dell’andata consentiva ai nerazzurri di beneficiare del favore del pronostico ma, senza voler sminuire il trofeo nazionale già per altro trascurato dalle big, giocare la finalissima di Roma sarebbe stato per entrambe le formazioni un contentino a dispetto delle aspèettative stagionali. Disattese. Davanti al proprio pubbblico, appena dopo la festa rossonera in piazza Duomo per la conquista del 18esimo scudetto, gli uomini di Leonardo hanno mostrato fin da subito di non voler perdere l’ultimo trofeo possibile.

Privi di Taddei e Totti per squalifica, i giallorossi hanno tenuto testa agli avversari pagando semmai la sfortuna e, in diverse circostanze, una imprecisione eccessiva. Mancano, nelle file dei padroni di casa, Sneijder e Stankovic oltre allo squalificato Ranocchia: recupera Nagatomo e c’è spazio anche per Mariga. Lucio centrale di difesa con Chivu, Pazzini ed Eto’o in attacco. Capitolini in emergenza: infortunati Brighi e Mexes, rientrano De Rossi e Perrotta. Menez è la spalla di Borriello.

Video gol fantastici: tira senza guardare da oltre trenta metri

E’ il periodo dei gol della domenica per il calcio polacco. Dopo il pallonetto di Alexandru Suvorov vi propongo un’altra perla. La partita vede confrontarsi Jagiellonia Białystok e Widzew Łódź. Dopo appena due minuti di gioco Piotr Grzelczak spara da oltre trenta metri verso la porta.

questo centravanti polacco di ventitre anni non guarda nemmeno la posizione del portiere. Sarà fortuna o abilità, ma riesce proprio a spedire la pelle dove l’estremo difensore non può arrivare.

Video: invasore chiede autografo a Roberto Carlos

Roberto Carlos sta vivendo una dorata pensione nel FK Anzhi per cinque milioni di euro l’anno. E come nel video che vi proponiamo viene anche omaggiato dal pubblico.

Nella partita tra la sua squadra e il Volga Nizhny un invasore solitario si avvicina al terzino brasiliano. Non ha intenzioni bellicose, perché dopo un goffo scivolone chiede al giocatore carioca un autografo.

Video gol fantastici: il pallonetto di Alexandru Suvorov

Fino ad oggi era un giocatore per me completamente sconosciuto. Come tanti dei giocatori che finiscono in rete per aver segnato fantagol. Alexandru Suvorov è un centrocampista che gioca nel Cracovia – ma viene dalla Moldova.

Questo ragazzo ventiquattrenne firma un gol capolavoro al 45′ di una partita che vede la sua squadra fronteggiare il Polonia Varsavia. Salta un avversario e dal limite dell’area, anche se circondato da tre avversari, lascia partire un pallonetto.