Euro 2012: al via i play-off

Si aprono questa sera i play-off per l’Europeo di Ucraina e Polonia con diverse nazionali “nuove” rispetto al classico panorama calcistico internazionale a cui siamo abituati. Fa piacere infatti vedere squadre come Bosnia-Herzegovina, Montenegro ed Estonia tentare di approdare alla fase finale di un campionato europeo, ed anche se molto probabilmente non ce la faranno, già il fatto di essere arrivati a questo punto è una vittoria.

La gara più interessante è senza dubbio Bosnia-Portogallo. Dzeko e compagni possono vantare nomi importanti, nonostante la loro nazionale esista, calcisticamente parlando, da solo pochi anni. A parte l’attaccante del Manchester City c’è anche “l’italiano” Pjanic ed altri giocatori eccellenti come Misimovic o Muslimovic, e così vien da dire che sono stati sfortunati perché se anziché il Portogallo di Cristiano Ronaldo avessero pescato qualche altra nazionale, avrebbero molte più chance di qualificazione. Ovviamente i lusitani partono con il vantaggio del pronostico, anche perché ai bosniaci manca mezza difesa, ma nel calcio non si può mai dire.

Video: La serpentina con rabona di Gerardo Masini

Ma chi è Cristiano Ronaldo? Lionel Messi? o qualche giovane di belle speranze che vuole seguire le orme di questi due campioni? Niente di tutto questo. si tratta di Gerardo Masini, attaccante argentino di ventinove anni che gioca in serie D, del Teramo Calcio, dopo una carriera passata nelle serie minori italiane.

Pur essendo un attaccante non aveva mai dimostrato molta dimestichezza con la rete avversaria, per questo tranne un’annata nella Salernitana ha sempre giocato in formazioni minori. Nella scorsa annata ha iniziato a migliorare le sue performance segnando undici reti in 24 presenze.

Roma, Bojan punta in alto

Non ha ancora trovato lo spazio che desiderava e la maglia da titolare fisso per lui è ancora un sogno, ma Bojan Krkic crede nel progetto Roma e spera di poter contribuire alla causa giallorossa. Eh sì, perché gli obiettivi dei capitolini e dell’ex attaccante del Barcellona sono ambiziosi:

Abbiamo grande voglia di raggiungere qualcosa d’importante. L’obiettivo più alto ovviamente è lo scudetto, poi c’è la qualificazione in Champions, altrimenti un posto in Europa League. Siamo tutti qui per tramutare questi sogni in realtà: l’importante è procedere partita dopo partita. Per raggiungere certi obiettivi dobbiamo lavorare molto e concentrarci giorno dopo giorno.

Dov’è finito Marco Simone?

I tifosi rossoneri – specialmente quelli non più giovanissimi – non possono che ricordare Marco Simone con simpatia: con il Milan, in 8 stagioni, ha vinto 4 scudetti, 2 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe europee e 3 Supercoppe italiane.

Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, insieme al fratello ha acquistato il Legnano – che ha fatto ritornare in serie C dopo vent’anni. Successivamente ha lavorato come procuratore e agente FIFA e come consulente.

Moggi attacca la Juventus: “Facevo i loro interessi”

 La sentenza di primo grado emessa dal giudice Casoria martedì scorso fa ancora molto parlare di sè. E l’ultimo a commentare la situazione attuale è proprio il diretto interessato Luciano Moggi, che continuerà a difendere se stesso e  Juventus, ma si è sentito tradito dal comunicato della società bianconera che ha preso immediatamente le distanze dall’ ex Direttore Generale. Ecco le dichiarazioni di Moggi, condannato a 5 anni e 4 mesi:

In campo non andavo certo io. Mica stiamo parlando di Moggi-Udinese o Moggi-Lazio: non capisco e sono sorpreso per l’atteggiamento del club. Come si fa a pensare che non facessi gli interessi della Juve? Li ho fatti anche con le sim straniere: ero pedinato e intercettato, dovevo difendere le nostre strategie di mercato. Me le hanno comprate loro

Parole pensanti che evidenziano ancora una volta come la sentenza sia quantomeno strana, visto che ha assolto la Juve da responsabilità oggettive ma condannato il suo direttore generale dell’ epoca associazione a delinquere.

Balotelli: “tornerei all’Inter, ma a determinate condizioni”

Ogni anno Mario Balotelli si dice che sia vicino al Milan, ma incredibilmente in un’intervista rilasciata oggi, l’attaccante del Manchester City apre ad un clamoroso ritorno in nerazzurro. Ribadendo prima di tutto che sta bene in Inghilterra, ora Supermario è maturato ed è pronto per un ritorno in patria, ma a determinate condizioni:

che i tifosi si calmino, che non mi spacchino la macchina per le strade di Milano e che l’Inter sia sempre competitiva.

Neymar rinnova, addio Europa

Non se lo aspettava nessuno, ma è avvenuto: Neymar ha appena rinnovato con il Santos e almeno fino al 2014 non lascerà il Brasile. L’attaccante che Pelè ha definito suo erede ha ceduto alle lusinghe del suo club, ma anche ai consigli dello stesso O’ Rei che una vita fa decise di trascorrere tutta la carriera nel suo Paese e non sbarcare mai nel calcio europeo.

Neymar, seguito da un paio di anni da Real Madrid e Barcellona in primis, ma anche dalla Juventus e da altri club europei, ha dichiarato esplicitamente di voler rimanere al Santos finché non si disputeranno i Mondiali casalinghi del 2014. Solo dopo quella data deciderà cosa fare della sua carriera.

Calciopoli: Lotito e Della Valle perdono gli incarichi in Serie A

Da oggi e per i prossimi tre anni, a meno che la sentenza di secondo grado non affermi il contrario e non arrivi prima, Claudio Lotito e Diego Della Valle non saranno più rispettivamente presidente e dirigente di Lazio e Fiorentina. Lo decide un articolo delle norme federali, intitolato “disposizione per l’onorabilità” che prevede la sospensione da qualunque incarico spetti ad un tesserato nel caso di condanna, anche non definitiva, per frode sportiva.

Claudio Lotito, oltre a perdere il titolo di presidente della Lazio, perde anche il diritto di entrare nel consiglio federale, anche se lui non ci sta ed essendo già stato giudicato in passato su questo punto, e venendone assolto, chiede che questo diritto non gli venga negato.

Vidal cacciato dalla nazionale cilena

Arturo Vidal, centrocampista della Juventus, non parteciperà alle prossime gare di qualificazione ai Mondiali del 2014 contro Uruguay e Paraguay. Rimandato a casa perché infortunato? No, escluso per essersi presentato in ritardo (e forse ubriaco) nel ritiro del Cile. Insieme a Vidal sono stati rispediti a casa i compagni di squadra Valdivia, Beausejour, Jara e Carmona. Stando alla giustificazione ufficiale del ct Borghi:

I cinque  giocatori sono stati esclusi e rimandati a casa per aver disatteso gli accordi precedentemente presi con il corpo tecnico.

Ma la spiegazione non convince la stampa cilena, che dopo aver indagato pare sia riuscita a strappare al ct una versione diversa, secondo la quale i cinque si sono presentati in ritiro ubriachi.

Gattuso: “Il Milan è ancora la squadra da battere”

I problemi all’occhio gli impediscono di dare un contributo alla causa rossonera, ma Gennaro Gattuso – da capitano non giocatore – non rinuncia a spronare i suoi, ricordandogli che è ancora il Milan la squadra da battere:

Nessuno in Italia in questo momento ha la nostra qualità. Solo la Juventus ci può dare fastidio grazie alla mentalità di Antonio Conte. I bianconeri non mollano mai, giocano sempre con il coltello tra i denti. Però penso che a livello qualitativo noi abbiamo più degli altri.

Obiettivi di calciomercato: Nicolas Lopez

Nicolas Lopez è conosciuto anche con il soprannome di conejo – ovvero coniglio -, per la sua dentatura – e in questo ricorda Daniel Fonseca – e per la sua velocità.

Nicolas può giocare in tutti i ruoli dell’attacco – anche come trequartista -, ed il classico calciatore brevilineo dotato di grande tecnica, capace di realizzare molti gol – ed assist – nei campionati giovanili in cui ha giocato.

Tanti auguri ad Alessandro Del Piero

Venti trofei – compresi gli scudetti revocati dalla giustizia sportiva -, 52.817 minuti giocati, 775 presenze e 315 gol segnati, quattro volte capocannoniere. Sono i numeri impressionanti di Alessandro Del Piero, capitano della Juventus ed idolo incontrastato per milioni di tifosi bianconeri.

Accidentalmente compie oggi 37 anni – anche se i miti non hanno età -, visto che è nato il 7 novembre del 1974 a Conegliano. Anche quest’anno, nonostante un inizio difficile, lascerà sicuramente il suo segno.

Video: doppio passo e colpo di tacco di Neymar

Altra magia dell’erede di Pelé. Neymar fa impazzire il suo diretto avversario – il povero Renato Silva – più o meno dopo 4 minuti e 20 secondi del filmato in testa al post.

Dopo aver ricevuto una palla in precario equilibrio, si sbarazza del suo avversario con un doppio passo, e dopo serve un delizioso assist di tacco a Ganso che spreca il cioccolatino recapitatogli da Neymar.