Calciopoli e le telefonate dimenticate: parla un investigatore

 Lo scandalo Calciopoli è una ferita ancora aperta nel volto del calcio italiano. Le sentenze di primo grado emesse dal Tribunale di Napoli e il fallimentare tavolo della pace proclamato da Petrucci non hanno fatto altro che alimentare ancora le polemiche su quanto accadde in quella rovente estate del 2006, gettando altri dubbi sull’operato della parte investigativa, colpevole secondo la difesa di aver omesso volutamente certi elementi.

A cinque anni e mezzo di distanza in tanti chiedono ancora la verità, non solo i tifosi della Juventus , ma anche il patron della Fiorentina Diego della Valle, condannato a un anno e tre mesi dalla giustizia ordinaria, che ha più volte invocato un altro tipo di tavolo in cui Moratti avrebbe dovuto dare delle serie spiegazioni sulla posizione dell’Inter riguardo alcune telefonate con protagonista l’allora presidente Giacinto Facchetti.

Mercato Lazio, Tare: “Cissé resta”

E’ uno dei nomi caldi del calciomercato e non è escluso che il prossimo mese sia destinato a cambiare maglia. Lui è Djibril Cissé, attaccante della Lazio, che non è ancora riuscito ad entrare completamente nel cuore della tifoseria, vista la scarsa vena in fase realizzativa. Ma Igli Tare, direttore sportivo dei biancazzurri, non è così convinto che il francese lasci la Capitale nella sessione del mercato invernale.

Cristiano Doni ammette le proprie responsabilità e scagiona l’Atalanta

La punta dell’iceberg o il cuore del calcio-scommesse? Al momento è difficile da capire, ma l’unica certezza è che Cristiano Doni, ex capitano dell’Atalanta, è coinvolto in prima persona nello scandalo che dalla scorsa estate sta sconvolgendo il mondo del pallone.

Nel pomeriggio di oggi il calciatore è stato ascoltato dal gip Guido Salvini ed ha ammesso di essere direttamente responsabile della combine che portò al 3-0 di Atalanta-Piacenza, accennando anche al pareggio con l’Ascoli, sebbene quest’ultima gara debba essere ancora analizzata a fondo. Nessuna responsabilità invece per l’Atalanta, tanto che il giocatore si dice veramente dispiaciuto per la squadra, per il tifosi e per la famiglia, come ha riferito il suo legale Salvatore Pino.

Calciomercato Juve: Borriello a un passo dai bianconeri

 Dopo le prime voci di calciomercato dei giorni scorsi, adesso l’affare Borriello sembra davvero arrivato ad una svolta importante. Il giocatore della Roma è in procinto di passare a vestire la maglia della Juventus, dopo averla solo sfiorata in passato. Il calciomercato invernale entra così nel vivo, a dodici giorni dalla apertura ufficiale. Che Borriello piacesse a Marotta è cosa nota, visto che già due estati fa cercò di ottenerne il prestito dal Milan, ma il giocatore alla fine preferì la via per Roma.

Adesso però l’attaccante è un separato in casa e non rientra nel progetto di Luis Enrique. Conte ha appoggiato l’operazione perchè vede in Borriello quel centravantiboa che manca alla Juve, visto che nè Matri ne Quagliarella sono adatti a giocare spalle alla porta e far salire la squadra quando si gioca con un modulo ad una sola punta (come il 4-5-1 di Udine).

Calcio scommesse: l’inchiesta si allarga ai giocatori di A e all’estero

Gennaro Gattuso, Wesley Snejder e Dejan Stankovic. Questi i tre nomi fatti da alcuni degli arrestati o trascritti dagli inquirenti dalle intercettazioni. I tre calciatori chiamati in causa, raccontano le carte, non erano coinvolti direttamente nell’organizzazione, ma in qualche modo c’entravano con le scommesse.

IL COINVOLGIMENTO DEI GIOCATORI DI A – In particolare Gattuso non sarebbe coinvolto in prima persona, ma tramite familiari di cui l’esistenza non è molto chiara (ma il suo nome viene fatto da diversi testimoni e dunque un minimo di sospetto c’è), mentre per quanto riguarda gli interisti c’è un’intercettazione durante Inter-Chievo dello scorso anno in cui si parla di poche speranze di riuscita della combine perché Sneijder era appena stato sostituito. In realtà in quel momento Sneijder era entrato al posto di Stankovic, quindi probabilmente gli indagati si riferivano al serbo, ma comunque il sospetto resta.

Convocazioni in nazionale: Prandelli chiama Farina, il calciatore incorruttibile

La sua storia ha fatto il giro d’Italia in poche ore. Si tratta di Simone Farina, classe ’82, professione difensore del Gubbio, squadra di Serie B. Il suo nome è salito agli onori della cronaca non per una grande partita o un bel gol, ma perché ha fatto molto di più: si è rifiutato di entrare nel giro delle scommesse clandestine ed ha denunciato tutto.

LA VICENDA – La vicenda è di quelle che ti fanno tirare un sospiro di sollievo perché ti fa capire come non siano tutti uguali. Farina lo scorso anno disputava il campionato di Lega Pro con il suo Gubbio. Fu avvicinato da Alessandro Zamperini, ora in carcere, per truccare una partita e far perdere la sua squadra con un largo punteggio. Gli furono offerti 200 mila euro, che ad un calciatore dei Lega Pro farebbero comodo visto che in quelle categorie non si guadagna molto, ma lui disse di no e denunciò tutto.

Ancelotti andrà al PSG

Un allenatore del suo calibro non poteva di certo rimanere senza panchina, e così in questi ultimi mesi si sono fatte tante illazioni sul futuro di Carlo Ancelotti. C’era chi lo vedeva ancora in Premier League, chi sulla panchina della Roma, ed invece nulla di tutto questo, l’ex allenatore del Chelsea andrà al Paris St. Germain.

Ufficialmente il tecnico è ancora Koumbarè (anche se l’esonero è cosa fatta), ma gli scarsi risultati, specialmente in campo europeo dove la sua squadra è stata eliminata sin dalla fase a gironi, hanno fatto storcere il naso agli sceicchi che nella scorsa finestra di mercato avevano speso un centinaio di milioni di euro per comporre uno squadrone, e che praticamente da subito avevano messo pressione all’allenatore.

Mino Raiola a ruota libera su Balotelli, Hamsik ed Ibra

Mino Raiola è uno dei procuratori più pagati (e discussi) del panorama calcistico internazionale. Tra i suoi assistiti figurano molti pezzi da novanta, primo fra tutti Zlatan Ibrahimovic, che – anche grazie all’opera dell’agente – ha strappato contratti milionari ai vari club nei quali ha militato. Vero è che anche per un procuratore come Raiola non sarà stato facile stare dietro ai tanti, troppi mal di pancia dello svedese, che non riesce proprio a piantare le tende in una città. Ma non provate a discutere dell’argomento con lo stesso agente:

Ibrahimovic non ha mai avuto il ‘mal di pancia’ . Questa del mal di pancia è più una cosa inventata da voi giornalisti che altro. Era una frase che quando stava con l’Inter aveva avuto un certo effetto e si è voluta riperterla. Però questa cosa l’ho già chiarita e non mi piacerebbe ritornarci.

Genoa: il nuovo allenatore è Pasquale Marino

1° PARTE DICHIARAZIONI PREZIOSI Ormai è ufficiale, la disfatta di ieri contro il Napoli ha portato il patron del Genoa, Enrico Preziosi ad esonerare Alberto Malesani. Il presidente rossoblù ha parlato ai microfoni di Sky per spiegare le ragioni della sua scelta:

A me sembra che questo risultato la dica lunga ed esprima in modo molto chiaro quello che sono le mie sensazioni. Posso solo dire che mi dispiace, ma non si può continuare così e quando il rapporto è difficile, nonostante che io abbia cercato ovviamente di dare tutto il supporto possibile, di avere una squadra così con tutte le difficoltà e tutti gli alibi che si possono dare, però ho visto qualcosa di inguardabile, mi sono fermato sul 3-0, oltre al quale non sono voluto andare.

Malesani: “Bisogna intervenire sul mercato”

 Dopo la sonora sconfitta di ieri sera per 6-1 contro il Napoli, ci si aspettava uno scossone e l’esonero di Malesani. Preziosi sembra che stia pensando a questa ipotesi, anche se per ora dalla dirigenza blucerchiata tutto tace e sembra confermata la fiducia nel tecnico veronese.  Nel dopo partita Malesani non ha recitato il “mea culpa” come ci si poteva aspettare dopo una partita del genere in cui ha sbagliato la formazione iniziale e l’ha modificata peggiorando le cose durante il match. Al contrario il tecnico ha contrattaccato chiedendo rinforzi per la sua squadra:

C’è da intervenire su questa squadra, ma non è stata certo questa sconfitta a farci aprire gli occhi. Ho già parlato col presidente e sappiamo dove intervenire. Oggi abbiamo fatti parecchi errori. Tutta la squadra ha fatto capire che ha bisogno di questa sosta

Cassano chiede scusa per l’aggressione ai giornalisti

Marcia indietro di Antonio Cassano 24 ore dopo la brutta vicenda che lo vedeva coinvolto per un’aggressione a due giornalisti. Era accaduto che, mentre una troupe televisiva stava effettuando delle interviste in giro per Genova che avevano come tema le elezioni politiche, in quel momento si è trovato a passare di lì il calciatore del Milan che, alla vista delle telecamere, si è infuriato, ha minacciato violenza ai due reporter ed ha spintonato il cameraman.

Ulteriori elementi arrivano oggi direttamente dalla giornalista che si dice abbia tentato di riappacificarsi con l’ex doriano entrando nel bar dove si era recato con la famiglia. Ma anche lì la discussione è continuata e Fantantonio non ha voluto sentire ragioni.

Livorno, clamoroso: si dimette la dirigenza!

Il Livorno è ufficialmente senza un presidente. Il patron Spinelli e suo figlio si sono dimessi, insieme all’allenatore Novellino. Il motivo è da ricercare nel fatto che Aldo Spinelli ha 70 anni e non ha più la forza di star dietro ad una squadra di calcio. Una macchina mangia-soldi visto che lo scorso anno ha dovuto ripianare di tasca propria un rosso di bilancio di 8 milioni di euro, e quest’anno un altro di 6.

Arbitraggi 1^ giornata: solo il Siena può protestare, quasi perfetti gli altri arbitri

Il recupero della prima giornata è un ottimo modo per concludere l’anno 2011 per la classe arbitrale italiana. In tutte le 10 partite, solo in una c’è stato un errore grave. Stiamo parlando di Siena-Fiorentina, con l’arbitro Banti che non vede una trattenuta in area di Behrami su Destro. Se avesse concesso il rigore, com’era giusto che fosse, la gara sarebbe andata sicuramente in modo diverso, ma dopotutto la sua prestazione è stata buona visto che ha preso una serie di decisioni non sempre facili.

Foto recupero 1a giornata Serie A

La copertina del recupero della prima giornata di campionato è dedicata al Palermo, che cambia allenatore e riesce finalmente ad andare in rete lontano dal Barbera. Il limite degli uomini di Bortolo Mutti è quello di farsi recuperare ben due reti dal Novara, quando ormai la vittoria sembrava ad un passo.

Gli ospiti passavano in vantaggio al minuto numero 20 della prima frazione di gioco, per effetto di un’autorete di Ludi. Poi i rosanero restavano in 1o per l’espulsione di Ilicic, ma riuscivano ugualmente a raddoppiare con Bertolo, quando il cronometro segnava il minuto numero 73. Ma quattro minuti dopo il Novara riusciva ad accorciare le distanze con Mazzarani, per poi cogliere il pareggio grazie alla rete segnata da Rigoni a cinque minuti dal fischio finale.