Calcio estero, Real a +10 sul Barça, Lescott ridà la vetta al Mancio

E’ un fine settimana bollente quello che si è appena disputato sui campi europei in cui la neve ed il freddo siberiano non hanno creato gli stessi disagi che si sono visti da noi. Il clima più teso si è avuto senza dubbio in Premier League in quasi tutti i campi che contano. La gara che ha creato più polemiche è stata senza dubbio Manchester United-Liverpool, con alta tensione ancor prima dell’inizio con Suarez che nega la stretta di mano ad Evra. Un gesto che avevamo visto effettuare già a Pepe con Messi qualche giorno prima, ma per ragioni ben diverse.

C’è il razzismo alla base del gesto di Suarez, e questo i tifosi lo sanno benissimo visto che per tutta la gara lo inondano di fischi. Una partita comunque piacevole in cui non mancano gli interventi duri e le provocazioni. Risolve Rooney con una doppietta arrivata grazie a due dormite della difesa avversaria, e la rete proprio di Suarez nel finale non sembra infastidire i Red Devils che, nonostante la media d’età molto alta, giocano ancora come dei ragazzini.

Arbitraggi 23^ giornata, gli arbitri non vanno d’accordo con i rigori

Troppa timidezza negli arbitri italiani in questa ventitreesima giornata di campionato. Mancano ancora due partite, d’accordo, ed altre due sono state rinviate, ma intanto anche se se ne sono giocate poche, i disastri non mancano.

Il fischietto peggiore di giornata è senza dubbio Russo che ne combina di gravi da entrambe le parti. Nega due rigori all’Inter, peraltro a pochi minuti l’uno dall’altro, per falli su Poli e Cambiasso, che l’arbitro valuta come normali contrasti di gioco. Inoltre nella ripresa, sul risultato già di 0-1, fischia un gioco pericoloso  a Rigoni che aveva soffiato il pallone a Stankovic e lanciato Caracciolo in 1 contro 1 verso la porta, ma il fallo non c’è. Mancano anche un paio di rossi, uno per parte.

Coppa d’Africa, trionfa lo Zambia

Arriva dal Continente Nero l’ennesima conferma che il calcio non è una scienza esatta e che non sempre i più forti si aggiudicano il trofeo più ambito. La finale della Coppa d’Africa 2012 vedeva di fronte i giganti della Costa d’Avorio contro il piccolo Zambia, una delle cenerentole della kermesse, presentatasi all’atto conclusivo dopo aver battuto il Ghana.

Partita senza storia? Sì, ma solo sulla carta e nelle quote dei bookmakers, che davano per sicuri vincenti Drogba, Touré e compagnia cantando. E invece lo Zambia è riuscito a tenere alto il nome della propria bandiera, mettendo in difficoltà gli Elefanti e trascinandoli ai tempi supplementari.

Udinese a pezzi, Di Natale e Isla ko

Il 2-1 subito nell’anticipo di campionato è forse il male minore per l’Udinese di Guidolin, che all’indomani della prima sconfitta casalinga si ritrova con un’infermeria piena di pezzi da novanta. Più grave del previsto l’infortunio di Mauricio Isla, uscito in barella dopo un contrasto con Ambrosini nel corso della ripresa.

Il centrocampista ha riportato “una distorsione del ginocchio destro con interessamento capsulo-legamentoso: lesione del legamento collaterale e interessamento del legamento crociato anteriore” e sarà costretto ad un lungo stop, che gli farà saltare il resto della stagione.

Mondonico: “Battere l’Inter è come vincere Sanremo”

Cancellare in fretta le quattro sberle rimediate a Roma e ripartire per corsa alla Champions League. Questo chiedeva Ranieri ai suoi ragazzi, opposti nella ventitreesima giornata al Novara, fanalino di coda con soli 13 punti messi in cascina.

Ma il tecnico nerazzurro non aveva fatto i conti con Mondonico, specializzato in imprese-salvezza e non nuovo al ruolo di ammazza-grandi. I piemontesi sono riusciti ad espugnare San Siro ed hanno “rubato” altri tre punti all’Inter, già sconfitta nella gara di andata. Mondonico è il ritratto della felicità e paragona il successo sull’Inter ad una vittoria al Festival di Sanremo:

Il calcio è materia semplice, non ci sono magie né alchimie: affrontavamo una squadra più forte, ci siamo difesi e, con un pizzico di fortuna, abbiamo vinto Sanremo. Capita ogni tanto di partecipare e di vincere Sanremo, a noi è successo.

Le pagelle di Inter – Novara 0-1

 Il Novara fa la voce grossa a San Siro e si porta a casa tre punti preziosissimi per la salvezza. Vittima è l’Inter di Ranieri, alla seconda sconfitta di fila, la quale sembra essere caduta adesso in una crisi di gioco e idee.

Una partita non bellissima nel primo tempo si è infatti sbloccata nella ripresa con un gran gol di Caracciolo. Poi, forcing Inter, con tutti gli attaccanti schierati da Ranieri in perfetto stile Mourinho. La traversa e Ujkani impediscono ai nerazzurri di pareggiare i conti e devono, ancora una volta, cedere il passo al Novara. Ecco le pagelle della gara.

Risultati 23a giornata Serie A 12 febbraio 2012

 Lazio – Cesena 3-2: 14′ pt Mutu (C); 35′ pt Iaquinta (rig.) (C); 8′ st Hernanes (L); 15′ st Lulic (L); 18′ st Kozak (L) (giocata giovedì – cronaca)
Udinese – Milan 1-2: 
19′ pt Di Natale (U); 32′ st Maxi Lopez (M); 40′ st El Shaarawy (M) (giocata ieri – cronaca)
Cagliari – Palermo 2-1:
11′ pt Pinilla (C); 36′ st Dessena (C); 38′ st Hernandez (rig.) (P) (giocata ieri – cronaca)
Atalanta – Lecce 0-0
Catania – Genoa 4-0:
7′ pt Lodi (rig.) (C); 4′ st e 7′ st Barrientos (C); 17′ st Bergessio (C)
Parma – Fiorentina rinviata
Inter – Novara 0-1:
11′ st Caracciolo (N) (mini-cronaca)
Bologna – Juventus rinviata
Napoli – Chievo domani ore 20,45
Siena – Roma domani ore 20,45

Carlos Tevez torna a giocare con il City?

Per settimane è stato il nome più gettonato del calciomercato invernale, destinato a vestire la maglia del Milan, dell’Inter o del Paris Saint Germain. Ma alla fine della fiera Carlos Tevez non si è mosso da Manchester, nonostante le minacce di trascinare il City in tribunale. Qualche tempo fa si è parlato addirittura di un possibile ritiro dell’Apache, ma ora la situazione potrebbe cambiare, stando almeno alle ultime dichiarazioni di Roberto Mancini, che riaprono di fatto le porte all’attaccante argentino.

Obiettivi di calciomercato: Maxime Lestienne

Maxime Lestienne è un’attaccante dal fisico classico dei giocatori brevilinei – 176 centimetri di altezza per 63 chilogrammi scarsi di peso. Ha vent’anni e gioca da un paio di anni nel Brugge. Il giocatore ha iniziato a farsi conoscere molto giovane quando giocava nel suo precedente club di appartenenza, il Mouscron. La sua posizione ideale è un’ala sinistra in un 4-3-3, ma può giocare anche come centrocampista di fascia.

Non dovrebbe avere grossi problemi a giocare anche come seconda punta o come trequartista – ma finora non è mai stato utilizzato in queste due posizioni. Tecnicamente molto dotato, riesce a superare con facilità il suo avversario diretto e a fornire ottimi assist. Limitato il suo apporto in termini di reti – nelle circa trenta presenze registrate con il club belga ha segnato tre reti – ma alla sua età anche Totò Di Natale segnava poche reti.

Formazioni Serie A: Inter – Novara

 C’è grande attesa per vedere come reagirà l’Inter dopo la brutta sconfitta subita contro la Roma la settimana scorsa, ma soprattuto c’è attesa nel vedere quali saranno le scelte tattiche di Ranieri. Il tecnico infatti potrebbe abbandonare il 4-4-2 usato in queste giornate, per tornare al rombo di centrocampo con Sneijder trequartista. Insomma il modulo che tante soddisfazioni diede all’ Inter del triplete e di Mourinho. Il Novara sembra l’avversario giusto per provare questa soluzione.

Probabile l’esclusione dal pirmo minuto dei due ex sampdoriani Palombo e Pazzini, ma andiamo con ordine. In porta ci sarà come al solito Julio Cesar, mentre la difesa a quattro dovrebbe vedere , data l’assenza per squalifica di Maicon, a destra Zanetti, a sinistra Chivu e coppia centrale Lucio con Ranocchia, favorito su Cordoba a sostituire l’indisponibile Samuel.

Calciomercato Juventus, prima i riscatti e poi 1-2 colpi importanti

Negli ultimi due anni la Juventus ha completamente rinnovato la squadra tanto che si contano non più 5-6 giocatori delle annate precedenti presenti ancora oggi. Ma ora che la squadra è più che soddisfacente, si cominceranno a ridurre il numero dei calciatori in entrata per prenderne pochi ma di qualità elevata. Anche perché l’anno prossimo dovrebbe esserci la Champions League.

Prima di questi però Marotta vuole puntellare la squadra pensando ai riscatti. Praticamente scontato quello di Caceres, a meno di qualche infortunio grave che lo tenga fuori tutta la stagione. Molto probabile anche quello di Giaccherini che, preso come rincalzo, sta guadagnando sempre più stima da parte di Conte. Molto difficili invece quelli di Borriello ed Estigarribia, con il primo che sembra quasi impossibile.

L’Anzhi ci riprova: Capello e Sneijder

Il solo Eto’o non basta, e così il ricchissimo club russo dell’Anzhi tenta di aumentare le stelle in rosa. Per questo ha individuato in Fabio Capello, esattamente come ha fatto il PSG con Ancelotti, il primo colpo di mercato, in modo da attirare le stelle del calcio che di certo non potevano essere allettate dall’essere allenate dallo sconosciuto Yuri Krasnozhan.

Capello ormai è libero di trovarsi una squadra, ed ha già detto di no all’Italia. D’altra parte se il suo futuro fosse ancora in Inghilterra, dovrebbe aspettare il prossimo anno visto che Abramovich non sembra intenzionato a cacciare Villas Boas fino a fine stagione, e così un ricco contratto potrebbe portarlo in Russia.