Benitez&Grant: così vincenti, così a rischio!

di Gioia Bò Commenta

Mestiere difficile quello dell’allenatore! Per carità, chiunque di noi vorrebbe star seduto su una panchina invece di sudare quotidianamente per la pagnotta, ma in ambito calcistico quella del tecnico è di gran lunga la figura più controversa. Se la squadra vince, il merito è quasi sempre dei calciatori che vanno in campo e meritano i successi ottenuti; se la squadra perde il primo a saltare è l’allenatore, colpevole di aver messo in campo la formazione sbagliata o di non aver scelto la tattica giusta.

E’ così da sempre e nessuno è immune da questa regola: da Sacchi a Capello, da Lippi ad Ancelotti, ognuno ha avuto nel corso della carriera la sua buona dose di critiche.

E non vengono risparmiati nemmeno tecnici stranieri come Rafa Benitez e Avram Grant, che a questo punto della stagione dovrebbero invece essere solo ringraziati per il lavoro svolto. Dello spagnolo si parlava già lo scorso inverno, quando il suo Liverpool stentava in Premier, pur essendo lanciatissimo in Europa, dove peraltro ha conquistato due finali in tre anni (vincendone una nella rocambolesca gara di Istanbul).


Il suo futuro era pesantemente condizionato dai risultati in campionato e ad un certo punto sembrava davvero che la dirigenza americana fosse orientata verso l’esonero. Ora, alla luce dei risultati ottenuti, la posizione di Benitez sembra ribaltata, ma non è detto che resti alla guida dei Reds, a causa della situazione societaria che vede i due proprietari del Liverpool (Tom Hicks e George Gillett) l’uno contro l’altro. Si è parlato nei mesi scorsi di una possibile cessione del club agli arabi ed in questo caso la permanenza di Rafa alla guida della squadra sarebbe fortemente messa in discussione.

E se Liverpool piange, Londra (intesa come Chelsea) non ride. D’accordo, ha conquistato l’accesso alla semifinale di Champions League ed è a soli tre punti dalla capolista Manchester United in Premiership, ma il gioco della squadra è ritenuto poco spettacolare rispetto agli elementi che compongono la rosa e la colpa sarebbe di Avram Grant. Resterà alla guida della squadra nella prossima stagione? Risponde il presidente Bruce Buck:

Questa è una domanda da ‘sì o no’ e non ho intenzione di darvi una risposta ‘sì o no’. Avram ha un contratto di molti anni con noi. Detto questo, e non prendetela nella maniera sbagliata, ogni tecnico si giudica in base ai risultati.

Vale a dire: se vince, resta! Come sempre, come per qualunque allenatore su qualunque panchina. Sono i rischi del mestiere e l’unica cosa che conta sono i successi ottenuti. Intanto a Stamford Bridge si risentono i cori pro Mourinho, sostituito proprio dall’isreliano lo scorso autunno. Che sia possibile un ritorno di fiamma?

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